![]() |
| GENS PLAUTIA |
Nascita: Roma 5 a.c.
Morte: Roma dopo il 9, quando si hanno le sue ultime notizie.
Madre: Urgulania
Figli:
- Marco Plauzio Silvano. Prima sposò Fabia Numantina, ma il loro matrimonio finì prima del 24 d.c., poiché a quel punto era sposato con Apronia, figlia di Lucio Apronio. È stato accusato di aver ucciso Apronia gettandola da una finestra. L'omicidio fu indagato dallo stesso imperatore Tiberio. Urgulania ha quindi inviato a suo nipote un pugnale, incoraggiandolo a suicidarsi, cosa che fece. Poco dopo l'assassinio di Apronia, Fabia Numantina fu "accusata di aver causato la pazzia del marito con incantesimi e pozioni magiche", ma fu assolta.
- Plauzia Urgulanilla, prima moglie dell'imperatore Claudio.
Professione: Console e generale romano.
Non ne conosciamo il nome del padre ma ne conosciamo quello della madre, Urgulania, amica stretta di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto. Sposò una certa Lartia, come lui di origine etrusca.
Marco Plauzio Silvano fu il primo membro della gens plautia con questo cognomen che raggiunse il consolato nel 2 d.c., insieme allo stesso imperatore, Augusto. Governò, quindi, come proconsole in Asia nel 4 d.c.. Divenuto governatore di Galazia e Panfilia (in Anatolia, Turchia, dove la Galazia comprendeva la regione costiera della Panfilia) nel 5-6, sedò una rivolta di Isauri.
Durante l'8 d.c., Dione riferisce che Silvano condusse personalmente una campagna di successo per sconfiggere i Breuci e vinse la fedeltà di alcune altre tribù illiriche senza combattere. Nell'ultimo anno della rivolta, il 9 d.c., Silvano rimase nell'Illirico, agendo da Sirmio. Dione narra che le sue forze devastarono la Pannonia, per cui le restanti tribù scesero a patti.
I due anni di battaglie che seguirono portarono alla completa sottomissione dell'intero Illirico, con le nuove province di Pannonia e Dalmazia. Per questi successi si meritò gli Ornamenta triumphalia, insieme agli altri comandanti, cioè il Trionfo, attestato dall'iscrizione che compare sulla tomba di Silvano a Tivoli, in Italia.
![]() |
| IL MAUSOLEO OGGI |
Il mausoleo di Plautius Locaunus, sulla Via Tiburtina, si trova nella piana di Tivoli presso il fiume Aniene, a circa un Km dalla famosa Villa di Adriano, poco a valle dove gli studiosi sono concordi nel localizzare l’antico porto fluviale da dove venivano imbarcati i materiale da costruzione destinati a Roma: il lapis tiburtinus (travertino) e legnami dai boschi dell’alta valle dell’Aniene.
Il sepolcro dei Plauzi, o Plautii, della metà del I sec. d.c.; è un mausoleo a forma cilindrica con base quadrangolare attualmente interrata, sormontata da una rotonda circolare a due ordini, alta circa 35 metri e rivestita di travertino. Sul corpo circolare infatti venne aggiunto un avancorpo rettangolare, incorniciato da mezze colonne ioniche, che potesse ospitare una serie iscrizioni sul suo proprietario e le sue benemerenze.
All'epoca infatti andavano per la maggiore i mausolei, compreso quello di Augusto, a vaga immagine del sepolcro di Mausolo. Augusto fece riportare sul suo mausoleo le sue gesta e così Pauzio fece riportare le sue. Una buona parte del cilindro è però rifacimento medievale, come pure la parte superiore, coronata da beccatelli. Nel sopravvissuto recinto antistante sono scolpite le iscrizioni funerarie di Marco Plauzio Silvano e del figlio di lui Tiberio Plauzio Silvano Eliano, dove si elencano tutte le cariche da loro ricoperte.
All’interno si trova un ambiente a croce collegato da un corridoio circolare, e, esteriormente ricoperta da blocchi di travertino; Il nome di Marcus Plautius Silvanus è menzionato nella cornice mediana della parte cilindrica e fu il primo ad esservi tumulato. Nel monumento vennero sepolti anche suo figlio, Publio Plautio Pulcro, e Plauzio Silvano Eliano (ovvero Plautius Silvanus Aelianus). Costui fu Console suffetto nel 45 d.c,, proconsole d'Asia e legato in Mesia, praefectus urbi nel 73, ricevette da Vespasiano per le sue battaglie gli ornamenti trionfali, e fu console per la seconda volta nel 74.
- Sodale Augustano,
- ascritto al Vingivirato (Vingiviratus Ianua erat ad honores),
- Questore di Tiberio Cesare,
- Legato della V Legione in Germania,
- Praetor Urbanus
- Legatus et Comites Claudii Caesaris in Britannia
. Due volte Console,
- Proconsole in Asia,
- Legatus in Spagna,
- Legatus Propraetor Moesias,
- Onorato con gli Ornamenta Triumphalis.
La seconda narra le sue gesta mentre era Legato Propretore nella Mesia.
La terza ricorda le ricompense che ottenne e l'elogio fattogli nel senato dall'Imperatore Vespasiano.
- Cassius Dio - Roman History - 2007 -
- Velleius Paterculus - Roman History - 2011
- Publius Cornelius Tacitus - Annales -
- Inscription of the Tomb of the Plautii - Abdale, J.R - The Great Illyrian Revolt: Rome's Forgotten War in the Balkans, AD6-9 - Pen and Sword - 2011 -
- Mitchell S. - Legio VII and the Garrison of Augustan Galatia - Classical Quarterly no. 26
Syme, Ronald - 1976 -





























