MONS QUIRINALIS - QUIRINALE





I SETTE COLLI

Roma fu costruita sopra sette colli, la cui identificazione più antica riporta il Palatino, il Germalo. la propaggine del Palatino verso il Tevere, la Velia (verso l'Esquilino), il Fagutale, l'Oppio ed il Cispio (oggi tutti compresi nell'Esquilino) e la Subura (in direzione del Quirinale).

Con l'espansione di Roma l'urbanistica mutò ed ecco i sette colli riportati da Cicerone e Plutarco:
Aventino Campidoglio Celio Esquilino Palatino Quirinale Viminale.
Un'altra sella montuosa collegava le pendici del Campidoglio con quelle del Quirinale e venne asportata nel II sec. per edificare il complesso del Foro di Traiano: il mons che compare nell'iscrizione della Colonna di Traiano e di cui questa mostrerebbe l'altezza originaria, sembra riferito a questa altura. Invece ai tempi di Costantino i sette colli comprendevano il Vaticano ed il Gianicolo, ma non il Quirinale ed il Viminale.



MONS QUIRINALIS

Anticamente il Quirinale aveva contorni molto precisi, con pareti quasi a picco sulle valli intorno, unito solo a nord con il pianoro da cui si staccavano il Viminale e il Pincio.

Il Quirinale era un vero e proprio «colle» perchè i Romani, con tale termine indicavano non i rilievi isolati, che chiamavano "Montes", ma i gruppi di colline unite tra loro.

Il colle, molto diverso dall'attuale, era formato da quattro alture. Le vallate delle 4 alture avevano altezza diversa da oggi, Roma si estendeva a oltre 11 m  aldisotto di piazza Barberini, a 17 m aldisotto di via Nazionale e a 25 m sotto a via Quattro Fontane.

Ed ecco i quattro colli del Mons Quirinalis:


COLLIS LATIARIS

Si estendeva nella zona dell’attuale Villa Aldobrandini e dei Mercati di Traiano, posto a sud, vicino ai Fori Imperiali


COLLIS MUCIALIS o SANQUALIS

Era l’area compresa tra il Palazzo del Quirinale e la Villa Colonna.


COLLIS SALUTARIS o VIMINALIS

Era l'area dove sorge la chiesa di S. Andrea.


COLLIS QUIRINALIS o AGONENSIS

Era l'area dove sorge il Ministero delle Finanze.


SEPOLCRO DI L.PETO

un mausoleo circolare


HORTI SALLUSTIANI

i giardini e la villa di Sallustio


TERME DI DIOCLEZIANO

Ne resta la chiesa di S. Bernardino alle Terme, ricavata da una delle due sale circolari poste ai lati del recinto esterno delle "Terme di Diocleziano", mentre l'angolo occidentale delle Terme era costituito da una grande sala ottagonale tuttora conosciuta come il Planetario. Sul lato nord-est della piazza, sono ancora visibili i resti di una delle absidi che si aprivano nelle pareti del "caldarium", ora in gran parte scomparso. Un'altra di esse costituisce ora l'ingresso della chiesa di S.Maria degli Angeli, che occupa l'area centrale delle terme. L'esedra centrale, che serviva da cavea per assistere alle esercitazioni ginnastiche, è ripetuta nelle sue linee monumentali dal colonnato ricurvo dei palazzi situati ai lati di piazza Risorgimento.


CASA E TEMPIO DELLA GENS FLAVIA

tempio costruito da Domiziano


MITREO DI PALAZZO BARBERINI

uno dei mitrei meglio conservati di Roma


TEMPIO DI QUIRINO


TEMPIO DI VENERE ERYCINA


SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI


STATUE DEI DIOSCURI

- Terme di Costantino
- Ara dell'incendio neroniano
- Palazzo Massimo alle Terme

VILLA ALDOBRANDINI

IL NOME

Il nome Quirinale deriva dagli originali abitanti del colle, i Sabini, detti Quiriti. Secondo alcuni però entrambi i termini derivano dalla parola sabina quiris, che significa “astato” (lanciere). Quirites o Curites furono i nomi alternativi usati in politica e in letteratura dagli stessi romani. Se tuttavia la parola Quirito può effettivamente derivare da "quiris", la parola Collis Quirinale deriva dagli abitanti Quiriti e non dalle lance.



I CONFINI

Il confine settentrionale della città di Roma in età repubblicana era sulle Mura Serviane, lungo la parte superiore delle pendici occidentali e settentrionali del Quirinale. La parte del Quirinale delle mura si estendevano dalla Porta Sanqualis al Campo Marzio e alla Porta Collina all'angolo nord-orientale delle mura.

Le Mura Aureliane estesero i confini del distretto più a est fino alle Porte Nomentana e la Salaria. L'accesso al colle Quirinale era dalla Porta Quirinalis, dalla Porta Salutaris e dalla Porta Sanqualis. La Porta Quirinalis era la più settentrionale, situata nei dintorni dell'odierna piazza Barberini, verso l'incrocio tra via delle Quattro Fontane e via dei Giardini. Il nome della porta deriva dal tempio del Dio Quirino che stava nei pressi.



QUIRINALE IN ERA MONARCHICA

Le tombe rinvenute in zona sono databili tra l’età del Ferro e il VII secolo a.c., indicano che qui ci furono insediamenti anteriori all'Urbe.

Al tempo di Romulo una tribù di sabini guidati da Tito Tazio occupò la sommità del Quirinale. Dopo il ratto delle sabine e la fine della guerra i due popoli si riunirono sotto i due re Romulo e Tito Tazio che governarono insieme.

VILLA COLONNA
Da qui in poi il Quirinale fece parte di Roma e l'intera sommità giacque tra il tradizionale pomerio e la città.

Il Quirinale venne compreso nella IV «tribù» urbana (Collina) nella divisione amministrativa di Servio Tullio (VI secolo a.c.)

Il reticolo viario della zona era costituito da una serie di strade comprese tra gli assi principali dell’Alta Semita, il cui percorso corrisponde alle attuali via del Quirinale e via XX Settembre, e del Vicus Longus, corrispondente in parte a via Nazionale.



QUIRINALE IN ERA IMPERIALE

Il Quirinale venne inserito nella VI  e pure nella VII Regione Augustea nel nuovo ordinamento augusteo nel 7 a.c.

All'epoca dell'impero romano il Quirinale era divenuto un quartiere popolato da case patrizie. Il colle vide la costruzione dell'ultimo dei grandi stabilimenti termali di Roma, le Terme di Costantino, fatte costruire da Massenzio ma poi ridenominate da Costantino nel 315 d.c.

Occupavano un'area irregolare piuttosto stretta ed allungata, oggi compresa tra la piazza del Quirinale e le vie XXIV Maggio, della Consulta e Nazionale, ottenuta con grandi lavori di sbancamento e di regolarizzazione del terreno in pendio. Danneggiate da un incendio, furono restaurate dal Prefetto Petronius Magnus Quadratianus nel 443, quando probabilmente vi furono collocati i gruppi equestri dei Dioscuri che oggi sono situati al centro di piazza del Quirinale.



LE DEMOLIZIONI

Durante il Medioevo sopra le antiche terme di Costantino fu eretto il Palazzo Rospigliosi Pallavicini, per cui oggi non resta traccia visibile delle Terme e gli ultimi resti furono demoliti al momento dell'apertura di via Nazionale.
Oltre ai Dioscuri, appartenevano alle Terme la statua di Costantino posta all'interno del portico della basilica di S.Giovanni in Laterano, nonchè le statue di Costantino e di suo figlio Costantino II poste sulla balaustra della Cordonata, e le due statue del Nilo e del Tevere che ornano la facciata di palazzo Senatorio.

Il colle venne abbandonato in epoca medioevale ma fu riscoperto nel Cinquecento, quando venne chiamato Monte Cavallo proprio per la presenza dei Dioscuri con i cavalli. Il punto più alto del colle è l'incrocio di via delle Quattro Fontane.

I DIOSCURI

I SANTUARI

Il Quirinale accoglieva diversi santuari, di cui alcuni antichissimi:


SANTUARIO DI SEMO SANCO

 (Semo Sancus Dius Fidius), divinità sabina, che presiedeva ai trattati e ai giuramenti. Il tempio, del V sec. a.c., si diceva fondato da Tito Tazio ed era situato presso la chiesa di S. Silvestro al Quirinale.


TEMPIO DI FLORA

Divinità osco-sabina, particolarmente venerata dalle prostitute.


TEMPIO DI DIANA PINCIANA 

Situato all'inizio del Vicus Longus ed edificato da Gneo Plancius circa nel 55 a.c.


SANTUARIO DELLA PUDICIZIA PLEBEA

Sempre sul Vicus Longus


SANTUARIO DELLA FORTUNA EUELPIS

Sempre sul Vicus Longus


SANTUARIO DI SPES

Sempre sul Vicus Longus


SANTUARIO DI FEBRIS

Sempre sul Vicus Longus


TRE TEMPLI DELLA DEA FORTUNA

Eretti vicino a Porta Collina.


TEMPIO DI VENERE ERYCINA

Posto oltre la porta Collina, dedicato nel 215 a.c.


TEMPIO DI ERCOLE

Posto oltre la porta Collina


TEMPIO DI MARTE

Posto oltre la porta Collina e fatto erigere da Augusto.


CAPITOLIUM VETUS

Vi era poi il «Capitolium Vetus» (presso il Ministero delle Finanze), considerato il più antico del santuario Capitolino, che si ergeva accanto accanto al Tempio Quirino. Il tempio era dedicato alla triade Giove, Giunone e Minerva, che fu adorata prima qui e solo successivamente sul colle Campidoglio. Il colle Quirinale raggiunge la sua altezza massima di 57 m nel quadrivio della via delle Quattro fontane.


TEMPIO QUIRINO

Presso la via delle Quattro Fontane sul collis Quirinalis nel 290 a..c. fu eretto dal console Lucio Papirio Cursore per celebrare la vittoria della III guerra sannitica, una divinità sabina, che diede il nome anche al colle, "Cures" era il nome della città dei Sabini, da qui Dio Quirinus, forse divinità unitaria delle Cures ovvero delle città sabine, fino ad arrivare al termine Quirinalis.
E' stato recentemente scoperto che il tempio giace invece sotto Palazzo Barberini.


TEMPIO SALUS

Nell’area del palazzo del Quirinale si trovava il tempio della Dea Salus, fine IV secolo a.c.


TEMPIO GENS FLAVIA

L'Imperatore Domiziano fece erigere nella sua residenza al Quirinale, presso la casa dove era nato, il Tempio della Gens Flavia, vicino alla chiesa di S. Susanna. Il tempio era formato da un mausoleo dove erano sepolti i membri della famiglia imperiale e da un tempio, circondati da un recinto sacro. La collocazione del tempio è incerta, anche perchè in zona non sono stati mai fatti scavi approfonditi.


TEMPIO DI SERAPIDE

Durante il regno di Caracalla, inizio III sec., sul versante occidentale del colle viene realizzato l’enorme tempio di Serapide, i cui resti si vedono ancora nei giardini di Villa Colonna. Il tempio più importante del colle Quirinale fu questo tempio fatto edificare da Caracalla, i cui resti sono visibili tra palazzo Colonna e l'Università Gregoriana, tra via della Pilotta e piazza del Quirinale.
Il tempio si sviluppava su un'area di 138 m x 98, purtroppo alla fine del IV sec. con la decadenza dei culti pagani, il colle Quirinale divenne una cava di marmi per i Papi, e così dopo i Barbari si continuò la distruzione dei reperti storici di Roma.
Il Serapeo era decorato da colonne con statue e obelischi, con le statue del Nilo e del Tevere che Michelangelo collocò nella piazza del Campidoglio.


IPOGEO DI VIA LIVENZA

Un ninfeo o un tempio misterico.



EDIFICI CIVILI


CASTRA PRETORIA


IPOGEO DI VIA LIVENZA
Tiberio, al di fuori delle mura serviane fece erigere i Castra Praetoria, che erano le caserme per i pretoriani, che erano il principale corpo della guardia imperiale, istituito da augusto tra il 29 e il 20 a.c.


LE DOMUS

Numerose le abitazioni, soprattutto ricche domus che già a partire dalla fine dell’età repubblicana occupano le  parti più elevate della regione. Tra le case di maggior prestigio possiamo indicare quelle di:
- Tito Pomponio Attico, amico ed editore di Cicerone,
- Flavio Sabino, fratello maggiore di Vespasiano,
- Cicerone, 
- Marziale, 
- Vespasiano. 

Le vie del colle Quirinale caratterizzate da varie pendenze, e saliscendi, erano il Vicus Patricius e il Vicus Longus che più o meno corrispondono alla attuale via Nazionale, l'Alta Semita e altre vie più piccole. 


TORRE DELLE MILIZIE

La Torre delle Milizie, si trova dietro la chiesa di Santa Caterina a Magnanapolis, vicino Largo Magnanapoli, probabilmente fu eretta dai Bizantini, dietro i Mercati Traianei, La Torre delle Milizie fu a lungo parte del convento delle monache di Santa Caterina a Magnanapolis, ma dal 1929 è stata annessa ai Mercati di Traiano.


MONUMENTO DEI DIOSCURI

Al Fontana si deve anche la sistemazione della piazza antistante al Palazzo del Quirinale, con il restauro delle statue dei Dioscuri, che fin dall'antichità erano situate sul Quirinale, ed erano tradizionalmente attribuite a Fidia e Prassitele, fin dall'erezione della prima fontana e per via del gruppo scultoreo derivò il toponimo del colle Quirinale anche come "Monte Cavallo", che ne designava la sua sommità.


TERME DI COSTANTINO

fatte costruire da Costantino nel 315 d.c. I resti in alzato delle terme furono distrutti nel '600 con la costruzione di Palazzo Rospigliosi, nel '700 per il Palazzo della Consulta, e nel 1877 con l'apertura di via Nazionale




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