FONTANA DI VIA DEGLI STADERARI




La fontana, costituita da una gigantesca vasca in granito egizio di Assuan, poggiata su una base in marmo di Carrara posta al centro di un grande bacino in peperino, fu rinvenuta nel 1985 durante gli scavi eseguiti nel cortile "della Palma", tra Palazzo Madama e Palazzo Carpegna.

Avendo circa 2000 anni, ed essendo stata realizzata da unico blocco, enorme per dimensioni e per peso, ha infatti un diametro di m. 5.30, ed un peso di circa 25 tonnellate, escluso il basamento, che è stato realizzato ex novo, essa è una delle fontane più preziose di Roma.
La fontana proviene delle terme costruite da Nerone intorno al 62 d.c. e restaurate da Alessandro Severo nel 227, per cui presero il nome di Terme Alessandrine, localizzate sotto il palazzo del Senato. La vasca che proviene dunque dalle terme di Nerone, che si trovano nel sottosuolo della zona, e che funzionarono dal I al V secolo d.c., faceva parte esattamente del Calidarium delle stesse.

Nelle guide medievali, questa vasca era ancora conosciuta e denominata concha Sancti Eustachii solo che con l'incuria assoluta di chi governava Roma, col tempo finì per essere ricoperta dalla terra e se ne dimenticò pure l'esistenza.

La fontana, che al momento del ritrovamento si presentava composta da otto frammenti, venne accuratamente restaurata e in un primo momento si pensò di trattenerla in senato, tanto è vero che venne restaurata a spese del senato, poi invece si cambiò idea e venne trasferita in Largo della Costituente, lungo Via degli Staderari verso Piazza S. Eustachio.



LA DONAZIONE

Si dice che la vasca sia stata donata dal Senato alla città di Roma, affermazione impropria perchè il senato non è un'associazione privata, ma appartiene come complesso monumentale al popolo italiano, e sorge sul suolo di Roma.

Poichè se a Roma, come in tutta Italia, si scava per qualsiasi ragione: edificare, aggiustare tubature, saggiare il sottosuolo ecc, e si rinviene qualsiasi pezzo antico, da un muro a un coccio romano, immediatamente si devono sospendere i lavori e devono intervenire le Belle Arti a tutela del patrimonio archeologico. 

Dopo di che se si tratta di un bene asportabile, questo viene posto in area pubblica o in un museo, se non è trasportabile si lascia in loco creandogli intorno un'area consona alla bellezza del reperto, se invece si trova sotto un edificio lì resta con obbligo del proprietario di porsi in qualche modo a disposizione affinchè il bene sia visitabile.

Ora il senato, ovvero i senatori, sicuramente non volevano visitatori nel loro palazzo, anche perchè avrebbero dovuto mettere a disposizione anche altre parti del palazzo, in quanto non si poteva far accorrere un pubblico solo per una vasca romana, anche se bellissima. per questa ragione si è deciso di trasferirla all'esterno del senato, a due passi da questo. 

Dunque il senato ha fatto quello che qualsiasi italiano avrebbe fatto se voleva ottemperare alla legge, in quanto tutto ciò che di arcaico si trova nel sottosuolo italiano non appartiene a chi ci sta sopra, neppure se ci abita, ma appartiene al popolo italiano. Trovandosi inoltre nel comune di Roma non poteva essergli tolto e trasferito in altro comune. Dunque il senato non ha regalato il manufatto romano ma l'ha solo e giustamente restituito agli italiani.

L’inaugurazione della fontana avvenne il 22 dicembre del 1987, in occasione del 40° anniversario della Costituzione Italiana, come ricorda una lapide posta di fronte alla vasca, sul Palazzo Madama.



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