ARCO TIGILLUM SORORIUM



Il primo arco romano, primo in assoluto, fu costruito in legno, detto "Tigillum Sororium “,  "arco ligneo della sorella”, ovvero "Trave della sorella", sotto cui, secondo la tradizione, il superstite degli Orazi fu costretto ad attraversare per espiare l’assassinio della sorella. Secondo Dioniso l'arco, che sovrastava la strada, aveva sostegni e architrave in legno, mentre secondo Festo aveva i pilastri in muratura e l'architrave di legno.

GLI ORAZI CONTRO I CURIAZI
L'arco era lo iugum sotto cui Horazio padre fece passare infatti Horazio figlio per purificarlo dall'uccisione della sorella che aveva pianto la morte di uno dei fratelli Curiatii, di cui era innamorata. Reato grave, se Orazio fosse stato il marito e non il fratello di lei. Fu l'unica pena che pagò Orazio per il sororicidio, visto che il tribunale, proprio per l'intervento del padre, lo graziò. Il che conferma che i padri avevano diritto di vita e di morte sui figli, almeno in epoca arcaica.

L'arco si trovava ai piedi della Velia e a partire da qui si festeggiava ogni anno, il primo ottobre, il Tigillum Sororium, festa in cui si celebrava la purificazione dei militari, che terminavano in genere con l'inizio della stagione più fredda, almeno in epoca arcaica. Quest’arco viene ritenuto l’archetipo degli archi trionfali romani, dove ugualmente avveniva il rito della purificazione delle armi, che si compiva con il passaggio al loro interno dell’esercito vincitore.

Secondo Livio presso l'arco vi erano due altari, uno dedicato a Giunone e uno a Giano, detti rispettivamente aedes Iuno Sororia e aedes Iano Curiatio, che sorgevano ai lati di una porta, trattandosi di due divinità legate all'inizio, alla fine e ai passaggi. Ianus Curiatius era il Dio che apriva l’ingresso alle curie, e riammetteva nella cittadinanza i guerrieri di ritorno dalle guerre facendoli ritornare cives, e Iuno Sororia, Grande Madre legata alla nascita, alla crescita e alla morte di uomini, animali e piante. Si trattava in origine della Dea che partoriva un figlio con cui poi si accoppiava.

La localizzazione del Tigillo Sororio, una delle porte di Roma in epoca pre-serviana, sorgeva nella zona dei Fori Imperiali, all’inizio della stradina in salita, ex Clivo di Acilio, corrispondente sull’altro lato di Via dei Fori Imperiali al Clivo di Venere Felice, in corrispondenza del murus terreus, la sella che univa la Velia con il colle Oppio.


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