ULPIA MARCIANA



ULPIA MARCIANA

Nome: Ulpia Marciana
Nascita: 48 d.c.
Morte: Roma, 29 Agosto del 112 d.c.
Fratello: L'imperatore Marcus Ulpius Nerva Traianus
Marito: Gaius Salonius Matidius Patruinus
Figlia: Salonia Matidia



TRAIANO

Il 18 settembre del 53 d.c. Marco Ulpio Traiano (regno 98-117) nasceva ad Italica, nell’Hispania Baetica, poco a nord dell’attuale Siviglia. La sua famiglia, la gens Ulpia, era originaria di Tuder (Todi), nella italica Umbria, ma si era da tempo trasferita nella ricca provincia di Betica, rimanendo però personaggi nell'ombra, senza particolari onori, o meriti o ricchezze.

Sua madre si chiamava Marcia; suo padre, Marco Ulpio Traiano, iniziò la sua carriera sotto Nerone, diventando governatore della Baetica, la sua provincia natale; tuttavia fu amico dei Flavi e primo della sua famiglia a diventare senatore.

Successivamente venne nominato comandante di una legione durante la guerra giudaica nel 70, e, dal 75 al 77, fu governatore della Siria, avendo al suo servizio come tribuno il figlio Marco Traiano, che iniziò così la sua carriera militare. Traiano padre rivestì il consolato nel 91 e ignoriamo la data della sua morte, ma sappiamo che nel 112 fu proclamato divus insieme alla figlia Ulpia Marciana, sorella di Marco.



ULPIA MARCIANA (48 - 112)

Figlia maggiore del senatore Marco Ulpio Traiano e di Marcia, pertanto sorella maggiore di Traiano, ereditò il suo secondo nome, Marciana, dagli antenati paterni di sua madre. Il suo luogo di nascita è sconosciuto.

Sposò intorno al 63 Gaio Salonino Matidio Patrizio, uomo molto ricco che era un pretore e un membro del collegio religioso dei Fratelli Arvales e che morì nel 78. Da costui Ulpia ebbe la figlia Salonina Matidia. Dopo la morte di Salonino Marciana non si risposò.

Forse quell'unione le era bastata, forse non le sorrideva di stare sotto tutela di un marito, quel che è certo è che molti uomini avrebbero voluto sposarla per la sua prestigiosa parentela con l'imperatore, tenendo poi conto che era una bella donna. Comunque Traiano "optimo princeps" ma anche ottima persona, rispettò la sua volontà e non la obbligò mai, come avrebbe potuto, a sposare chicchessia.

Sua figlia Matidia invece si sposò almeno due volte, una volta con un Matidius, da cui ebbe una figlia, Matidia, e la seconda volta con Lucius Vibius Sabinus, di famiglia consolare, e da questo matrimonio nacque Vibia Sabina, futura moglie di Adriano. Attraverso il terzo matrimonio di sua figlia Salonina Matidia, Marciana fu la bis-bis-bisnonna del futuro imperatore Marco Aurelio.

Quando Vibius Sabinus morì (84 o 87), Ulpia Marciana con sua figlia e le sue nipoti andarono a vivere nella casa di famiglia di Traiano e sua moglie Plotina, e successivamente nella reggia.

Dopo il 105 fu elevata al rango di Augusta dal fratello, prima sorella di un imperatore a ricevere questo titolo: all'inizio Marciana rifiutò modestamente questo onore, ma la cognata e l'imperatrice Plotina, evidentemente a lei affezionata, insistette affinché lo accettasse.

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L'avvenimento venne anche celebrato con l'emissione di una moneta che la effigiava.
In qualità di Augusta Ulpia entrò così a far parte della iconografia imperiale ufficiale, e la sua statua venne posta sull'Arco di Traiano ad Ancona assieme a quelle di Traiano e di Plotina.
Viaggiò spesso con il fratello, consigliandolo sulle decisioni da prendere, e venne onorata con monumenti e iscrizioni in tutto l'impero.

Siamo nel I sec. d.c., e l'amatissima sorella di Traiano detta la moda dell'epoca: capelli dietro tirati sulla nuca e avvoltolati a formare uno chignon, in realtà una specie di pizza. Ma è la moda dei diademi, le romane diventano esigenti e spendaccione, con grande scandalo degli anziani.

Davanti una specie di diadema, un sostegno raggiato verso l'alto, innestata su un cordulo che riporta ai lati due riccioli, il tutto in materiale leggero, forse corno, o avorio, o di osso, ma sembra più somigliante la prima ipotesi. In realtà è una pettinatura complessa ma castigata, Ulpia non ama mettersi in mostra e il senato l'apprezza molto per questo, ma non solo.

Traiano ebbe con la sorella un rapporto di profonda consonanza, tanto che la frequentò molto e talvolta la portò con sé nel corso dei suoi viaggi; questo faceva di Marciana in pratica una fida consigliera dell'imperatore, tanto che i suoi suggerimenti e le sue opinioni erano tenute in gran conto da Traiano.

Amata da Traiano, da Plotina moglie di Traiano, dal senato e dal popolo, Ulpia venne effigiata in diverse monete, come si può vedere qua sotto.

AUREUS DI ULPIA
Sia la moglie di Traiano, Plotina, che sua sorella Ulpia e sua nipote Salonina Matidia sono state quiete matrone, vivendo in armonia tra loro, mai cercando di esercitare alcuna influenza sulla politica, nè mai ebbero particolari agevolazioni finanziarie o poteri come Livia e come altre principesse giulio-claudie.

Nel 104 Plotina e Marciana divennero praticamente parte della famiglia reale ricevendone i conseguenti onori. Nel 105 poi sia Plotina che Marciana vennero onorate con il titolo di Augusta, inoltre Traiano dedicò a sua sorella ben due città.

Colonia Marciana Ulpia Traiana Thamugadi (moderna Timgad, Algeria), in Africa, fu fondata intorno all'anno 100, e questa città prese anche il nome dai defunti genitori di Marciana e Traiano. L'altra città è stata fondata nel 106 e si chiamava Marcianopolis (che ora fa parte della moderna Devnya, Bulgaria) in Moesia.

Fu la prima sorella di un imperatore romano a ricevere questo titolo. All'inizio Marciana non lo accettò, ma sua cognata, l'imperatrice Pompeia Plotina, insistette sul fatto che lei prendesse il titolo. Entrò così a far parte dell'iconografia imperiale ufficiale e la sua statua fu posta insieme a quella di Traiano e di Plotina sugli archi di Traiano ad Ancona. Marciana era molto vicina a Traiano e a Plotina.

Marciana, che fu poi suocera di Adriano, morì tra il 112 e il 114 e sappiamo che Traiano approvò la sua divinizzazione già proposta dal senato, mentre Adriano le innalzò un tempio unitamente a Matidia. Allo stesso tempo, sua figlia, Salonina Matidia, ricevette il titolo di Augusta.

Il suo ritratto, oltre che dalle monete, ci è noto da alcune teste marmoree, quali quella colossale di Ostia e quelle di Napoli, Firenze, New York: tutte presentano una complicata pettinatura ad alto diadema di doppio ordine di rigide ciocche ondulate e grossa crocchia di treccine sulla nuca.
La grande testa ritratto venne rinvenuta nell’area delle Terme di Porta Marina e perciò dette anche "Terme della Marciana".



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