Quale forma religiosa di origine romana manterreste oggi?

TEMPIO DEL SOLE E DELLA LUNA



RESTI ORAMAI PERSI DEL TEMPIO DEL SOLE E DELLA LUNA ALL'ARCO DI TITO

TEMPIO DETTO DI SOLE E LUNA

Il Dio Sole, o Deus Sol, aveva dei templi a Roma, di cui alcuni insieme alla Dea Luna.
Luna e Sol erano antiche divinità italiche (Sol indigens e Luna) preposte ai culti agresti e poi assimilati ad altre divinità straniere e importate, soprattutto greche e dell'Asia Minore.

Un Tempio dedicato a Sole e Luna sorgeva presso l'arco di Tito e se ne conservano diverse immagini settecentesche e ottocentesche. Alcuni dicevano però trattarsi del tempio di Serapide e di Iside, altri del tempio di Venere e Roma costruito dall'imperatore Adriano.

Collegio Nardini

"Gli avanzi che negli orti del descritto Monastero si osservano, di due antiche tribune, riguardante l'una l'Oriente, e l'altra l'Occidente, sono del tempio dedicato al Sole, ed alla Luna, da Tito Tazio re dei Sabini. se bene vi sia chi pretende, che fosse stato eretto alla Salute, chi ad Iside, e Serapide, e chi voglia ancora che fosse li Tempi di Venere, e di Roma, fabbricati dall'Impeator Adriano".

- E primeriamente si fa memoria del tempio del Sole, che al riferire dell'Anonimo del XII sec.: 

"Avanti il Colosseo fu il tempio del Sole, che stava nella cima del Colosseo, cioè nel prospetto dell'anfiteatro; essendo anche certo, che gli antichi scrittori accertano, che Vespasiano collocò quel simulacro sulla Via Sacra, avanti il medesimo Anfiteatro.

Varie son le opinioni intorno alle due Tribune, che veggonsi negli orti del Monastero di S. Maria Nuova (oggi S. Francesca Romana) verso il Colosseo, l'una rivolta all'oriente, l'altra verso occidente, ma non pochi antiquarii (Luc. Faun. lib. 2 c 17) vogliono, che la Tribuna verso il Foro Romano fosse il tempio della Luna, e quello incontro al Colosseo, quello del Sole; il che quando sussista non è cosa improbabile, che quivi Vespasiano collocasse la statua del Sole, in prospetto, e molto vicino all'anfiteatro.

Non molto lungi, ove al presente è la Chiesa di S. Pantaleo, a piè della salita di S. Pietro in Vincoli, era il tempio dedicato alla Dea Tellude (cioè alla Terra) ove adunavasi il Senato, per dibattere di cause pubbliche, e particolarmente di religione; ove troviamo sovente che i martiri fossero esaminati, e quindi poscia essere posti davanti al simulacro del Sole, e ricusando eglino di porgervi sacrificio, erano esposti alle fiere nell'anfiteatro, oppure condotti ad essere decapitati sulla Pietra Scelerata, un delle quali non era molto discosta di là dal Tempio della Pace, ove poscia fu eretta una chiesa che appellasi Santa Maria nel Macello dei Martiri, oppure con altri supplizi eran fatti morire. -

(In realtà nessun cristiano fu mai suppliziato al Colosseo, i supplizi e le condanne a morte si eseguivano negli anfiteatri minori, nel Colosseo occorrevano gladiatori e ricostruzioni di battaglie, ma fu un bene che venisse divulgato così perchè il Colosseo si salvò in gran parte dalla demolizione in quanto monumento ai martiri cristiani.)


Abate Giuseppe Antonio

"Mirane gli avanzi ne gli Orti de' Reverendi Olivetani di S. Francesca Romana, presso l'arco di Tito. Il Nardino avrebbe giurato (così si spiega) ed io con lui, che non ad Iside e Serapide, non al Sole e alla Luna, Ma a Venere e Roma appartengono quei rimasugli.

E' vero che in essi non si ravvisa forma di tempio; che una nicchia o abside non basta di per sè sola a canonizzare un tempio, essendo maniera tenuta dagli antichi di porre emicicli e tribune per tutto. E' vero che per essere concavo e avere direzione sfacciata da una parte dell'Anfiteatro, deve questo luogo aver servito di guardaroba alle di lui macchine."

In realtà il tempio ritenuto per secoli dedicato al Sole e alla Luna era effettivamente il Tempio di Venere e Roma edificato da Adriano nel 141 d.c.



TEMPIO DEL SOLE E DELLA LUNA

Ma Esisteva a Roma un vero tempio dedicato a queste due divinità arcaiche, templum Solis e Lunae.
I templi erano in realtà un tempio unico, anzi unito, tuttavia con entrate diverse e diversi ornamenti.

I templi avevano una facciata ornata da semicolonne, con trabeazione e tetto in cima ai quali si ergevano due piccole cupole di aggiunta successiva.

Ogni tempio aveva inoltre un'abside dove c'era la statuetta minore dell'altra divinità.

Vale a dire che il tempio della Dea luna aveva una statua grande della Dea e una piccola statua in un'abside del Dio Sole, e viceversa.

Questo tempio fu detto risalire ai tempi dei re di Roma, nientemeno che dedicato da Tito Tazio, e qualcosa di vero potrebbe esserci visto che Sol e Luna rientravano tra le divinità sabine.

Ma c'è un però, il Pellitti, autore dei Beni archeologici del Lazio del 1933, lo colloca tramite le sue fonti, sulla Via Sacra cioè dove albergava il Tempio di Venere e Roma, e a meno che non vi fosse un altro tempio, il che non è stato reperito.

Però il tempio era prossimo a un Volcanale per cui potrebbe essere errata la strada, poichè un tempio di Vulcano sulla via Sacra non vi fu mai, ma si sa che ce ne fu uno nel Foro a nord est e di origini antichissime, fino ad ora non individuato, tenendo conto che doveva risalire all'età monarchica.

I due templi, uniti in un unico tempio, raccoglievano in sè il diurno e il notturno, riguardante la Terra, gli animali e gli uomini. Nell'uomo rappresentava la parte visibile e la parte invisibile di ognuno, considerate entrambe indispensabili, quelle che poi S. Freud nominò come conscio e inconscio, ma che in fondo gli antichi Sacri Misteri conoscevano bene.




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