AQUA AUGUSTA (Emerita Augusta - Spagna)




L'Aqua Augusta, il cui nome è noto da un'iscrizione, era il terzo acquedotto che serviva la città di Emerita Augusta in Spagna, città fondata nel 25 a.c. da Ottaviano Augusto, per accogliere i soldati emeriti dell'esercito romano provenienti da due legioni veterane delle Guerre Cantabrihe: la Legio V Alaudae e la Legio X Gemina.

La città fu la capitale della provincia romana della Lusitania. Il termine emerito veniva dato ai soldati che avevano finito con onore il tempo della loro vita militare. Ad essi spettava una liquidazione sostanziosa che spesso, per non sovraccaricare l'erario dello stato, veniva sostituita con l'attribuzione di una terra nei luoghi occupati.

L'acqua Augusta ha avuto la sua sorgente nel serbatoio di Cornalvo, dove veniva raccolta l'acqua piovana e si trovava a una quindicina di chilometri a nord della città. Il suo acquedotto venne edificato in opus quadratum usando blocchi di tufo squadrato insieme ai laterizi.

Si tratta di uno sbarramento di 200 metri di lunghezza. Sembra che sia stata costruita nell'ultimo quarto del primo secolo. A 10 Km da Merida c'è lo splendido parco di Cornalvo, chiamato dai romani Cornus Albo, per la forma di corno del suo bacino idrico.
LA DIGA ROMANA

I romani infatti costruirono un bacino idrico sul fiume Albarregas, per fornire di acqua la città di Augusta Emerita, edificando il conseguente acquedotto, detto Aqua Augusta ma pure Acquedotto di Cornalvo.

L'Aqua Augusta aveva origine da un invaso chiuso mediante una diga caratterizzata da una struttura a gradini provvista di castellum di presa d'acqua. 

L'acquedotto compiva un percorso di 18 km attraverso la campagna emeritense (se ne conservano resti importanti) e finiva in un deposito ubicato nelle vicinanze dell'attuale Plaza de Toros.

Le cisterne di Cornalvo e Proserpina (Palude Parco Naturale Cornalvo e Riserva Proserpina), locate nei pressi di Mérida, sembra siano i più antichi serbatoi in Spagna. Sono considerati in genere di origine romana, anche se alcuni sospettano origini medievali, ma dall'aspetto e le finiture si direbbero proprio romane.

Il lago di Proserpina a 4 km da Merida è un bacino artificiale, riconosciuta da tutti come splendida opera romana che raccoglieva l'acqua per la città. L'acquedotto fu dichiarato nel 1912 Monumento Nazionale e tutt'oggi è in ottimo stato di conservazione tant'è che è ancora usato ai giorni nostri.



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