COSTANTINO X DUCAS



COSTANTINO X

Nome: Costantino X Ducas, in greco: Κωνσταντίνος Ι΄ Δούκας , Kōnstantinos X Doukas
Nascita: 1006
Morte: Costantinopoli, maggio 1067
Regno: Regno: 24 novembre 1059 - 22 maggio 1067
Padre: Andronico Ducas
Mogli:
- una figlia di Costantino Dalasseno di cui si ignora il nome e da cui non si sa se ebbe figli
- Eudocia Macrembolitissa,
Figli: da Eudocia ebbe:
- Michele (futuro regnante Michele VII Ducas),
- Andronico Ducas
- Costantino co-imperatore dal 1068 al 1078, morì nel 1081
- Anna Doukaina, una suora
- Theodora Anna Doukaina, che sposò Domenico Selvo, Doge di Venezia.
- Zoe Doukaina, che sposò Adrianos Komnenos, un fratello dell'imperatore Alessio I Comneno.



Costantino X Ducas è stato un imperatore bizantino, basileus dei romei, dal 22 novembre 1059 fino alla sua morte. Era figlio di Andronico Ducas (Andronikos Doukas), nobile originario della Paflagonia che aveva ricoperto l'incarico di stratego della Mesia. 

Non si sa molto della sua giovinezza, tranne che praticò studi di filosofia e di teologia, materie a lui molto care di cui perseguì gli studi anche dopo la nomina ad imperatore; si sposò con una figlia di Costantino Dalasseno ma non si sa se ebbe figli.

Rimasto vedovo della prima moglie, si risposò con Eudocia Macrembolitissa, una nipote del patriarca Michele I Cerulario. Lo storico Niceforo Gregora, un secolo più tardi, descrisse Eudocia come "seconda Ipazia"; l'imperatrice aveva infatti una grande passione per la cultura e la filosofia classica per cui acquistò una buona influenza a corte. 

Costantino, già ministro di Isacco Comneno, nel 1057 aveva sostenuto il suo colpo di Stato ma poi si era allontanato dal sovrano per avvicinarsi alla fazione più vicina all'alta burocrazia imperiale opponendosi alle riforme e alla politica di Isacco che favoriva l'esercito di cui Isacco fu ottimo comandante.

CRISTO BENEDICE IL MATRIMONIO DI EUDOCIA


IL TRONO

In ogni caso, nel 1059, su impulso di Michele Psello, ma soprattutto per volontà del patriarca Cerulario, per i suoi rapporti di amicizia con Costantino e perchè questi non aveva velleità militari essendo invece amante della filosofia e dell'arte, Isacco Commeno scelse Costantino come successore. Isacco, stressato e malato, una volta nominato suo successore Costantino Ducas il 24 novembre dello stesso anno abdicò e Costantino fu incoronato nuovo basileus.

Il nuovo imperatore associò rapidamente due dei suoi giovani figli al potere, Michael VII Doukas e Konstantios Doukas, nominò suo fratello Giovanni Doukas come Cesare, e intraprese una politica favorevole agli interessi della burocrazia di corte e della chiesa.

Quindi ridusse il numero dei soldati per risparmiare sulle spese militari dell'Impero, sciogliendo la milizia locale armena di 50.000 uomini in un momento cruciale, in coincidenza con l'avanzata verso ovest del Turchi selgiuchidi ei loro alleati turcomanni. Inoltre rimosse dal loro grado molti capi dell'esercito. Commise però un grave errore, perchè favorendo la burocrazia contro i militari, tolse i contributi all'esercito disorganizzandolo in modo che non fu più in grado di resistere alle pressioni esterne.



IL DISASTRO MILITARE

Costantino X si disinteressò delle frontiere e del comando dell'esercito che lasciò ai suoi generali provocando un disastro:
- in Italia i Normanni presero Reggio di Calabria, Taranto, Matera e Otranto;
- i Turchi Selgiucidi poterono devastare l’Armenia nel 1064,
- nei Balcani gli Ungari si impadronirono di Belgrado sempre nel 1064
- i Cumani saccheggiarono la Macedonia sino a Salonicco.

Incapace di mantenere un esercito stanziale e di provvedere alla difesa delle piazzeforti di frontiera, l'imperatore diede ordine di reclutare mercenari in modo da colmare i ranghi della fanteria, fatto che significò la fine definitiva dei Themi (circoscrizioni amministrative e territoriali) e della classe dei piccoli agricoltori-soldato che erano stati il nerbo dell'esercito nonché il principale punto di forza degli imperatori Macedoni contro la burocrazia nobiliare. 

L'arruolamento dei mercenari, inoltre, aggravò le spese militari e questo costrinse l'imperatore ad inasprire i tributi, fatto che erose il consenso popolare e condusse ad un tentativo di regicidio, nel 1061.
Inoltre Costantino cedette all'avidità dei cortigiani elargendo cariche pubbliche e seggi da senatore, per cui contribuì ad impoverire le casse dello stato che la buona amministrazione di Isacco aveva lasciato abbastanza floride.

ROBERTO IL GUISCARDO


I NORMANNI

Nel 1059, il normanno Roberto Guiscardo, dopo aver avuto nel sud Italia un successo dopo l'altro, venne elevato dal papa da conte a duca di buona parte del Mezzogiorno e gli fu attribuita anche la signoria della Sicilia, che però non era ancora stata sottratta al dominio arabo. 

La formula fu: "per Grazia di Dio e di San Pietro duca di Puglia e Calabria e, se ancora mi assisteranno, futuro Signore della Sicilia". Egli accettò anche di versare un tributo annuo alla Santa Sede, in modo da mantenere titoli e terre e garantirsi la piena legittimità sulle future conquiste.


Dal 22 maggio 1067 fino al primo gennaio 1068 l'Impero fu retto dalla basilissa Eudocia Macrembolitissa che, per paura delle minacce che gravavano sul trono e sull'Impero, sposò il generale Romano IV Diogene, associandolo a lei nella gestione del trono di Bisanzio.


BIBLIO

- Michele Psello - Chronographia -
- Polemis, Demetrios I - Il Doukai: un contributo alla prosopografia bizantina - The Athlone Press - Londra - 1968 -
- Smith, William - "Eudocia Augusta Macrembolis"- Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology - 1870 -
- Byzantine Empresses: Woman and Power in Byzantium - AD 527–1204 - Routledge - 1999 -
- Salvatore Impellizzeri - Imperatori di Bisanzio (Cronografia) - 2 vol. - Vicenza - 1984 -
- Silvia Ronchey - Lo stato bizantino - Torino - Einaudi - 2002 -


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