TERME NOVATIANE



LE TERME NOVATIANE
Le Terme Novatiane (leggi Novaziane) o Timotine, non erano racchiuse nella casa di Pudente al Viminale "come idearono li moderni antiquarj, ma sull'Esquilino dove è Santa Prassede". Questo afferma Alberto Cassio Corso nel suo libro sulle antiche acque del 1757.

I RESTI DELLE TERME NOVAZIANE SOTTO S. PUDENZIANA
Ma nell'anno 1441, fu il celebre storico Flavio Biondo a tener per vera l'asserzione del Libro Pontificale (corrente allora sotto il nome di S. Damaso Papa) "che le terme di Novatio fossero nel Vico Patrizio, dove la chiesa di S. Pudentiana, senza cercar maggior lume da codici antichi, dei quali non è stata mai scarsa la Vaticana".

Il vicus Patricius era un'antica via di Roma che aveva inizio dove l'Argileto (la via che collegava il quartiere della suburra al foro romano, corrispondente alle attuali via Leonina e via della Madonna dei Monti) si divideva in clivus Suburanus (una via della Subura, che saliva tra il colle Oppio e il Cispio fino alla porta Esquilina nelle Mura serviane, corrispondente alle via di Santa Lucia in Selci, via di San Martino e via di San Vito). e in vicus Patricius, attraversava il Cispio e il Viminale, e raggiungeva la porta Viminale nelle Mura serviane.

Probabilmente era il confine tra le regioni IV (regio augusta Templum Pacis) e VI (regio augusta di Exquiliae) di Roma, e il suo percorso corrisponde a quello della moderna via Urbana.

Lungo il suo corso esisteva l'unico tempio di Diana al quale non potevano accedere gli uomini.

Sulla via dava una domus, poi demolita all'inizio del regno di Antonino Pio per erigervi le Terme di Novato (Thermae Novati) o Novaziane (Novatianae), poi convertite, non prima del IV secolo, nella basilica di Santa Pudenziana.

" Nella parte postica della chiesa restano ancora antichissime costruzioni di bella opera laterizia probabilmente avanzo delle terme di Timoteo". (Mariano Armellini 1891)


L'attuale Chiesa di Santa Pudenziana è una delle sale delle terme Novatiane. In tale spazio si sono sovrapposte, ad iniziare dal II secolo a.c. numerose costruzioni e da ultimo (se si esclude la chiesa) l'edificio termale fatto costruire da Novato e Timoteo, membri di una potente e ricca famiglia romana. Alcune strutture delle terme coincidono con quelle della chiesa.


Filippo Coarelli - Guide Archeologiche Laterza - "ROMA"

"L'esistenza di alcune chiese di origine molto antica, e l'attribuzione a questa zona di un grosso frammento della pianta marmorea severiana rendono oggi possibile una sufficiente conoscenza della pendice orientale del Viminale, nel tratto che confinava con la V regione (e non con la IV, come si riteneva): lungo cioè il vicus Patricius, l'attuale via Urbana.

II gruppo di resti più consistente ancora visibile è quello sottostante alla chiesa di Santa Pudenziana. Qui una pia leggenda poneva il palazzo di Pudente, un membro della potente famiglia degli Acilii Glabriones, che avrebbe ospitato San Pietro nel corso del suo soggiorno a Roma. I figli di Pudente, Novato e Timoteo, avrebbero sostituito alla casa un edificio termale, che avrebbe assunto il nome di Thermae Novatianae o Thimotinae. 

E' chiaro che il dato storico, confermato del resto dagli scavi, è costituito proprio dall'esistenza in questi paraggi di uno stabilimento termale privato, che fu in seguito occupato, molto precocemente, da un titulus cristiano. 

La prima menzione di questo è del 384 d. c., e ci conferma che la trasformazione fu realizzata negli ultimi anni del IV sec. d.c. da un certo Leopardus, ricordato, oltre che dalla sua iscrizione funeraria, nel mosaico della chiesa.

Gli elementi più antichi ... sono risalenti alla seconda metà del sec II a.c. ...;
sopra questi é riscontrabile la costruzione di una lussuosa casa repubblicana. Al di sopra di questa fu impiantato un grande edificio in laterizio di età adrianea, ...


Successivamente a questo edificio se ne addossò un altro, costituito da una serie di grandi gallerie longitudinali, sostruzioni per un edificio termale situato al piano superiore, che corrisponde a quello della chiesa. E' notevole la tecnica delle murature, molto rara: si tratta di una specie di opus mixtum, in cui il reticolato é sostituito da uno spicatum realizzato in laterizio. 


Un bollo di mattone trovato in una fogna e altri elementi tecnici permettono di attribuire queste strutture all'età di Marco Aurelio. Una delle sale termali fu poi trasformata nell'attuale chiesa, con l'aggiunta di una abside."

Filippo Coarelli - Guide Archeologiche Laterza - "ROMA"


SEZIONE DI SANTA PUDENZIANA CON I RESTI DELLE TERME


EFEMERIDI LETTERARIE DI ROMA 1779

"... l'opinione che le medesime fossero erette da Novato e Timoteo fratelli di S. Pudenziana e S. Prassede, epprò posteriormente al tempo in cui si pretende che la loro avola S. Priscilla seniore ne convertisse i sotterranei ad uso di cimiterio sacro... ma all'epoca della costruzione delle terme Novaziane ove dall'esame stesso dell iscrizione sopra di cui si pretende di stabilire il cimiterio controverso, riguardo alle terme egli rende molto verisimile l'opinione che le medesime fossero erette da Novato e Timoteo fratelli di S Pudenziana e S Prassede epperò posteriormente al tempo in cui si pretende che la loro avola S Priscilla seniore ne convertisse i sotterranei ad uso di cimiterio sacro.

I RESTI DELLE TERME SOTTO LA CHIESA
Venendo poi all'iscrizione la quale fa menzione di 3000 martiri fatti sepellire da S. Pudenziana nel cimiterio di Priscilla a tempi dell'Imperatore Antonino fa egli vedere che atteso il tempo della morte di S Pudenziana, accaduta l anno del Signore 150 ed attesa l'età di 16 anni in cui morì, di altro Imperatore non può parlare l'iscrizione che di Antonino Pio. 

I RESTI DELLE TERME
Ora egli è certo, dice il nostro Autore, che regnando questo Imperatore i Cristiani non soffrirono veruna persecuzione e sicuramente veruna tale da somministrare 3000 martiri ad una verginella di 16 anni.

Conclude da tutto ciò il Sig de Levis che solamente dopo le irruzioni de Barbari in quella totale sovversione delle antiche a leggi e costumanze le terme Novaziane, derelitte e dimenticate siano state convertite ad uso di cimiterio de martiri, e che solo per errore, e per l'ignoranza de' tempi siasi potuto dire nell'iscrizione, che il cimiterio fosse stato eretto da Priscilla, e che contenesse le reliquie di 3000 cristiani martirizzati sotto l'impero di Antonino."

E' possibile che il "Titolo di S. Pudenziana" della nostra Basilica, istituito dal Papa Damaso alla fine del IV secolo, istituzione di cui esistono indubbi documenti storici, le derivi dalla corruzione del nome della originaria domus ecclesiae posta in quel luogo - cioè una delle prime "chiese domestiche"istituite nelle case di famiglie cristiane delle origini -, nota come Titulus Pudentis. 

Essa sarebbe stata eretta da Papa Pio I nel 145 d.c., per volontà delle figlie Pudenziana e Prassede, nella casa lasciata loro in eredità dal padre Pudente, membro della potente famiglia degli Acilii Glabriones, in ricordo dell'ospitalità che ivi fu data a San Pietro, intorno al 70 d.c per diversi anni, e a San Paolo,che cita Pudente al termine della sua II Lettera a Timoteo. 

CHIESA DI SANTA PUDENZIANA
Ciò che è certo è che gli scavi archeologici, e i loro anche recentissimi e approfonditi studi, hanno confermato la presenza di due domus romane sotto le fondamenta della Basilica, una di età repubblicana (II sec. a.c.) ed una di età imperiale (I-II sec. d.c.), che coinciderebbe così con la tradizione del Titulus Pudentis.

Speriamo di poter rendere fruibili a tutti quanto prima questi scavi con l'apporto del Governo Italiano e di altri generosi sponsor.

Commento: 
fermo restando che il governo italiano mantiene e restaura tutte le chiese cattoliche di Italia, resta il fatto che la Chiesa quando va bene rende possibile la fruizione degli scavi una volta all'anno (V. sotto S. Giovanni) e se va male non le fa vedere mai (v. il circo e i magnifici resti del palazzo sosario dietro S. Croce in Gerusalemme), fermo restando ciò:

- la chiesa di S. Pudenziana, una delle chiese più antiche di Roma, così antica da risiedere almeno sei metri sotto il livello stradale, tanto che bisogna scendere una lunga gradinata per arrivarci, è stata affittata dalla chiesa ai filippini che tra l'altro la domenica la adibiscono a mercato - .





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