CLAUDIO II, IL GOTICO





Nome completo: Marcus Aurelius Claudius Augustus Gothicus
Nascita: Sirmia o Dardani, 10 maggio 213
Morte: Roma o Sirmio, gennaio o agosto 270 (56/57 anni)
Predecessore: Gallieno
Successore: Quintillo
Regno: 268-270 d.c.


LA NASCITA

Nacque probabilmente in Dalmazia o in Illiria da famiglia illustre attorno al 229. Si era conquistato la fiducia di Traiano Decio che gli aveva affidato la difesa dei confini settentrionali della Grecia facendolo tribuno militare durante il suo regno (249-251), e si distinse per le sue capacità militari, particolarmente nella difesa delle Termopili contro i barbari nel 250.

Sotto Valeriano (tra il 253 ed il 257 circa) fu tribuno della Legio V Martia e poi governatore dell'Illiria (dux totius Illyrici), che difese per dieci anni dalla pressione dei Goti.



ASCESA AL TRONO (268-270)

Valeriano lo aveva nominato, oltre che tribuno militare, governatore dell'Illirico e comandante in capo delle province del basso Danubio.

Le capacità militari gli avevano valso, sotto Gallieno, un decreto del Senato che autorizzava l'erezione di una statua in suo onore. Lo stesso Gallieno lo aveva voluto con sé durante la repressione di Aureolo e l'assedio di Milano.

Ma proprio in quelle circostanze Gallieno era stato ucciso dai suoi ufficiali che acclamarono al suo posto Claudio, presto riconosciuto Augusto anche dal Senato il 20 marzo del 268 d.C.

 Cercò di mettere ordine all'interno e contemporaneamente fronteggiò con energia le gravi invasioni barbariche, affrontando con successo le invasioni entro i confini dell'Impero:
  • Sconfisse gli Alamanni con la sul lago Benaco, nei pressi del lago di Garda (268)
  • Annientò un'orda di Goti, Eruli e Gepidi, che aveva devastato la Grecia e le coste del Mar Mediterraneo, nella battaglia di Naisso, in Serbia. Per questo gli fu conferito il titolo di "gotico" nel 269 (Gothicus maximus).
  • In politica interna riportò sotto l'autorità imperiale la Spagna e la Gallia Narbonense, mentre non gli riuscì con la Gallia (nonostante l'assassinio di Postumo nel 268) nè col Regno di Palmira.


MORTE 

Morì prematuramente di peste a Sirmio nell'agosto del 270, quando si apprestava ad affrontare una nuova invasione di Barbari sul Danubio. Alcuni sospettarono un avvelenamento per succedergli al trono.

La sua morte fu una disgrazia per l'impero romano che aveva finalmente trovato un capo militare, politico e benvoluto dal popolo, al punto che l'imperatore Costantino rivendicò in seguito la sua discendenza dal Gotico da parte materna; ma non si sa se tale rivendicazione corrispondesse a verità.





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