LA FONTANINA




La "Fontanina", di forma quadrangolare in marmo bianco lunense, fu rinvenuta a Roma nel Giardino Longhi, di Onorio Martino Longhi, l'architetto che all'interno della ricostruzione e riorganizzazione di Trastevere, promossa da Paolo V, progettò il giardino di S. Francesco a Ripa, in vicolo del Muro Nuovo, ora scomparso e un tempo situato nell’area del Lungotevere, non lontano dall’odierno Ponte Garibaldi.

La notizia della scoperta, avvenuta il 9 aprile del 1880, si trova in una pagina di uno dei Registri denominati “Giornali degli oggetti rinvenuti”, conservati nell’Archivio.
Il documento contiene una dettagliata descrizione del ritrovamento ed il disegno del monumento completo di misure.

Risalente probabilmente al II sec. d.c., la "Fontanina" è conservata al Museo Nazionale Romano, nella sede delle Terme di Diocleziano.

Essa presenta quattro facciate decorate nella parte centrale da scalette composte da undici gradini, alla cui sommità si trova la valva di una conchiglia che comunica, attraverso un forellino, con il bacino centrale.

Negli angoli invece sono scolpite a rilievo quattro teste di Oceano (o di divinità fluviali) con la bocca forata per il passaggio dell’acqua e più in basso sono raffigurati geni alati del tipo pompeiano (putti) che cavalcano delfini.

Bibliografia:

Museo Nazionale Romano, "Le Sculture", I, 3, Roma 1979, pp. 208 – 209, inv. N. 860 (Maddalena Cima);
Archivio Storico Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, "Giornali degli oggetti rinvenuti nel Tevere", vol. 233, p. 110 (oggetto n. 1414).





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