OTTOBRE






I Romani avevano 45 giorni di feriae publicae e 22 giorni di festività singole obbligatorie. Inoltre avevano 12 giorni di ludi singoli e 103 di ludi raggruppati su più giorni. Insomma circa la metà dell'anno era non lavorativa.

Le festività romane dette “Feriae” erano giorni di festa celebrati solennemente, perché normalmente celebrate in onore di una divinità o per una dedica a un tempio. Questi giorni di festa vennero poi aboliti con l’editto di Tessalonica del 27 febbraio 380 d.c., emesso dall’imperatore Teodosio I quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale di stato e ogni altro tipo di religione venne abolito pena la morte e la confisca dei beni alla famiglia.

- 1 ottobre - Tigillum Sororium -
- Festa di purificazione purificazione dei militari. Il tigillum sororium era il giogo sotto cui Horatius padre fece passare Horatius figlio per purificarlo dall'uccisione della sorella che aveva pianto la morte di uno dei fratelli Curiatii, di cui era innamorata.

- 1 ottobre - Fides et Honor -
- Festa in onore di Fides et Honor.
Il primo di ottobre si festeggiava Fides,
Dea della lealtà e fedeltà, che aveva un tempio sul Campidoglio e il Dio Honor, dell'Onore in battaglia.
I sacerdoti addetti al suo culto vi si recavano su di un carro coperto, tirato da due cavalli.
I flamini addetti alla sua festa erano chiamati ad officiare il culto con le mani coperte da un panno bianco che copriva anche le dita, come simbolo della custodia della fede.

- 2 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. I giorno di festa dell'imperatore. Vennero stabiliti a ricordo del ritorno trionfale dell'imperatore Augusto dall'Oriente il 12 ottobre del 19 a.c. Ebbero anche il nome di Ludi Divi Augusti et Fortunae Reducis. Li organizzava il praetor peregrinus. I Ludi, detti anche Augustales (Giochi di Boville) erano l'insieme delle celebrazioni volute da Tiberio per onorare la memoria del padre adottivo Augusto e celebrare la Gens Iulia.
Il luogo simbolico, in cui si officiavano le celebrazioni, era la città di Bovillae, identificata con la frazione di Frattocchie del comune di Marino nei Castelli Romani, località alla quale era ascritta l'origine della Gens Iulia.

- 3 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. II giorno di festa dell'imperatore

- 4 ottobre - Ieiunium Cereris - 
- ( o Mundus Cereris) in onore di Cerere.  Venne istituita nel 191 a.c. (566 a.u.c.) su indicazione dei Libri Sibillini. " Anno a.c. CXCI libri Sibylini iusserunt quinto quoque anno in honorem Cereris ieiunium fieri. Nemini eo die aliquid edere licebat. "

- 4 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. III giorno di festa dell'imperatore

- 5 ottobre - Mundus  Patens  -
- Uno dei tre giorni in cui era aperto il Mundus Cereris.Era la  seconda festa degli Dei inferi. Nel comitium esisteva una apertura che metteva in comunicazione con il mondo infernale. L'apertura era chiusa dal lapis manalis. Tre volte l'anno il lapis veniva sollevato. " Mundus Patens: Mundus vocabatur fossa quaedam rotunda, quae operculo tegebatur."

- 5 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. IV giorno di festa dell'imperatore

- 6 ottobre - Dies Ater, Manibus Sacer - 
- Giorno Triste, Sacro Ai Mani. Venivano offerti cibi ai morti che potevano mettesi in comunicazione coi vivi, magari mandando presagi.

- 6 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. V giorno di festa dell'imperatore

- 7 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. VI giorno di festa dell'imperatore

- 8 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. VII giorno di festa dell'imperatore

- 9 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. VIII giorno di festa dell'imperatore

- 9 ottobre -Templum Apollinis Palatini - 
- Festa in onore di Apollo. Dedicatio del tempio di Apollo sul Palatinus avvenuta nel 28 a.c. La costruzione del tempio era stata promessa dall'imperatore Augustus nel 36 a.c. durante la campagna 
contro Sextus Pompeius.

- 9 ottobre - Felicitas - 
Fesra in onore della Dea Felicità.

- 9 ottobre - Veneris Dies -
- Si celebrava la festa di Venere come apportatrice di fertilità e gioia.

- 10 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. IX giorno di festa dell'imperatore

- 11 ottobre - Meditrinalia - 
- in onore di Giove. E' una festa dedicata alla lavorazione del vino. Non è mai citata una Dea che si chiami Meditrina. Tuttavia si tratta di una festa già in disuso ai tempi di Varrone e nominata poi di nuovo solo ai tempi della riforma di Augusto.
Varrone tuttavia ne riporta una formula antica, recitata durante la degustazione del vino nuovo: "Novus-vetus vinum libo; novo-veteri vino morbo medeor
("Bevo vino nuovo-vecchio, curo con tale vino nuovo-vecchio la malattia"); 
Da questa formula e dall'antico concetto del vino come medicina deriverebbe secondo alcuni il nome di Meditrinalia. Ma non è così, anche perchè medicina e meditrina sono termini molto diversi. In realtà Meditrina era un aspetto dell'antica Dea e significava colei che sta nel mezzo della divinità Trina. L'antica Dea era infatti Trina, tre Dee in una: la Dea che dà la vita, quella che nutre e quella che dà la morte. Il vino era legato al nutrimento per cui alla Dea centrale della divinità. 
Pertanto la Festa della Dea Tellus era stata trasformata in festa di Giove.

-  11 ottobre - Vinalia - 
- Festa con degustazione del mosto.

- 12 ottobre - Augustalia -
- dal 2 al 12. in onore di Augusto. Giorno di chiusura della festa dell'imperatore.

- 13 ottobre - Fontinalia - 
- Varr. Lat. 6, 22; Cic. Leg. 2, 22 . festa in onore di Fons, o festa delle sorgenti. Secondo Festo è il giorno sacro "alle fonti", mentre per Varrone è la festa del Dio Fons o Fontus, figlio di Giano e di Giuturna, divinità che presiede alle fonti e che può far sgorgare le sorgenti. In suo onore corone di fiori venivano gettate nelle fontane e poste sull’orlo dei pozzi. I luoghi di culto di Fons erano un altare posto presso la Tomba di Numa sul Gianicolo e un sacrario, fuori dalla Porta Fontinale, eretto dal console C. Papirio Masone nel 231 a.c.

- 15 ottobre - October Equus - 
- Plut. Quaest. rom. 97; Festo (Equus), in onore di Marte.
Alle Idi di ottobre c'è la festa maggiore celebrata in suo onore di questo Dio. 
A Marte si immola un cavallo: secondo Plutarco e Festo, perché il cavallo da guerra è sacro a Marte, o, secondo altri per ricordare lo stratagemma del cavallo di Troia oppure, secondo ancora altri, per risparmiare il bue, prezioso per l'agricoltura. 
- Per altri infine perché al Dio è sacro l'animale che rappresenta la velocità e il corso del Sole.
Il sacrificio sarebbe anche connesso con il ringraziamento per l'ottenuta prosperità delle messi e, nello stesso tempo, con l'invocazione per le future semine. 
E' evidente che qui si allude a un Marte più antico, detto Mavor, Dio delle messi e dei giardini. Anche gli Spartani immolavano un cavallo sul monte Taigeto e ne spargevano le ceneri sulla campagna. Altrettanto facevano i Salentini e gli abitanti di Rodi, che gettavano ogni anno in mare quadrighe consacrate al Sole, a somiglianza del suo carro.
- L'Equus romano però non aveva più a che fare col Dio dei campi e dei giardini, ma con Marte Dio della guerra. Questa attività era importantissima e basilare per i romani, che non solo stavano sempre in guerra, non solo dovevano difendere i propri confini, ma erano sempre mirati a nuove espansioni.
- Le nuove conquiste e pertanto le battaglie vinte non solo davano nuove ricchezze all'impero oltre che ai soldati, ma i legionari e i romani tutti sentivano questo potere di dominio incontrastato come volontà degli Dei. I legionari e i generali poi erano alla continua ricerca della gloria, perchè un bravo generale era osannato da tutti e portava, oltre ai soldi, onore e gloria a lui e alla sua gens.
- A Roma si immolava il cavallo migliore, cioè quello di destra del carro che era uscito vincitore dai giochi Magni Circenses. Il cavallo veniva bardato con serti di pane e si immolava nel campo di Marte. La coda recisa veniva portata di corsa nella Regia, e se ne faceva stillare il sangue su carboni ardenti; il sangue veniva poi raccolto e conservato dalla Vestale Massima in vista della solenne purificazione del 21 aprile, insieme alle ceneri delle Fordicidie. La testa del cavallo veniva poi disputata da due schiere di uomini e la schiera vincente la affiggeva ai muri della Regia.
Il rito venne celebrato fino alla fine del mondo pagano.

- 15 ottobre - Ludi Capitolini -
- Detti anche Ludi magni, venivano celebrati per le idi di ottobre con scadenza annuale. Sembra siano stati istituiti a Roma da Furio Camillo, per celebrare la vittoria contro gli invasori Galli, cacciati dal Campidoglio nel 389 a.c. 
Le gare erano molto diverse e consistevano in giochi di forza fisica, atletica, corse, ed esercizi musicali. 
Da Domiziano, nell'86 invece divennero quadriennali, inglobando gare ippiche e poetiche. 
Com'era uso dei romani, durante i ludi venivano distribuiti cibi e doni ai poveri.

- 18 ottobre - Iuvenalia -
- Festa in cui si commemora la Dea della gioventù.
La Festa era prescritta "Ante diem XV Kalendas Novembres",
 La Dea nel mondo greco corrispondeva ad Hebe
Per l'occasione si eseguivano i Ludi Scaenici, rappresentazioni teatrali per festeggiare l'uscita dall'infanzia e l'entrata nella gioventù. 
I Ludi vennero instaurati nel 59 d.c da Nerone per commemorare la sua "depositio barbae", che aveva consacrato agli Dei.

- 19 ottobre - Armilustrium - 
- In onore di Marte. Varr. Lat. 6, 22; 5, 153 Le feste di Marte si svolgevano principalmente in marzo, latino Martius, il mese che porta il suo nome, e nel mese di ottobre, per iniziare e terminare la stagione di campagne militari. In questa festa, che cade appunto nel mese sacro a Marte, si tiene la solenne purificazione (lustratio) delle armi e si conclude la stagione militare. Alla cerimonia partecipano i Salii, sacerdoti di Marte, in veste di armati, così come sono armati di ancili anche i partecipanti al rito.
Era la seconda festa in onore del Dio Marte. Durante la festa la consacrazione e la purificazione delle armi perchè si conservassero per l'inverno, stagione in cui di solito non si combatteva. La festa si svolgeva nel Circo Massimo, inghirlandato di fiori, ma prima i soldati romani si riunivano con le loro armi e armature sul colle Aventino, seguendo una processione con le torce e gli animali sacrificali.

- 23 ottobre -  Armilustrium - 
In onore di Marte. Il nome armilustrium si riferisce anche a un grande spazio aperto sul colle Aventino, dove si svolgeva la festa.

- 23 Ottobre - Festa Liberi Patris Et Liberae 
 Festa in onore di padre Libero e di Libera.

- 26 ottobre - Ludi Victoriae Sullane -
- Le feste duravano dal 26 ottobre a 1 novembre, con i giochi circensi in onore della Vittoria di Silla

- 27 ottobre - Ludi Victoriae Sullanae -
- Giochi in onore della Vittoria di Silla

 28 ottobre - Ludi Victoriae Sullanae -
- Giochi in onore della Vittoria di Silla

ISIDE
- 28 ottobre - Isia - 
- festa che andava dal 28 ottobre al 3 novembre in onore della Dea Iside. Venivano istituite ricche processioni dove le sacerdotesse della dea vestivano solitamente in bianco e si adornavano di fiori. A Roma, per influenza del culto di Vesta, dedicavano talvolta la loro castità alla Dea Iside.

- 29 ottobre - Feasta Vertumni
- Detto anche Vortumnus. festa in onore di Vertunno, divinità di origine etrusca, probabilmente da Volsinii. Personificazione del cambiamento, dell'avvicendarsi delle stagioni. Era il protettore della vegetazione. Aveva una statua nel Vicus Tuscus e un tempio sul colle Aventino.

- 29 ottobre - Isia - 
- secondo giorno della festa in onore della Dea Iside. 

- 30 ottobre - Ludi Victoriae Sullanae -
- Giochi in onore della Vittoria di Silla

- 29 ottobre - Isia - 
- terzo giorno della festa in onore della Dea Iside.

- 31 ottobre - Ludi Victoriae Sullanae -
- Giochi in onore della Vittoria di Silla

- 31 ottobre - Isia - 
- quarto giorno della festa in onore della Dea Iside.




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