CLAUDIO TRIFONINO - CLAUDIUS TRYPHONINUS



L'IMPERATORE GIUSTINIANO

Nome:
Claudius Tryphoninus
Nascita: II secolo
Morte: post 212
Professione: giurista romano 


Claudio Trifonino è stato un giurista romano dell'epoca dei Severi che sembra facesse parte del Consistorium di Settimio Severo (146-211), una riunione formale del collegio consultivo dell'imperatore, che aveva un "sacrum consistorium" ("sacro collegio"). Il termine deriva dal verbo latino consisto, "stare in piedi", per la deferenza dei partecipanti nei confronti dell'imperatore, assiso in trono. 

Trifonino fece parte del Consistorium di Severo nello stesso periodo in cui lo furono anche Messio ed Emilio Papiniano e secondo alcuni autori fu anche funzionario in Siria sotto l'impero di Caracalla (188-217).

IL CODICE


IL NUOVO CODICE

Giustiniano con una Costituzione incaricò Triboniano di nominare una commissione che potesse formare un Codice a partire dagli scritti di quei giuristi che avevano goduto dello "Ius Respondendi", o, come disse l'imperatore, "antiquorum prudentium quibus auctoritatem conscribendarum interpretandarumque legum sacratissimi principes praebuerunt.

La compilazione comprende estratti da alcuni scrittori del periodo repubblicano (Const. Deo Auctore), e da Arcadius Charisius ed Hermogenianus e furono concessi dieci anni per il completamento dell'opera. Le istruzioni erano di selezionare ciò che era utile, di omettere ciò che era antiquato o superfluo, di evitare ripetizioni inutili, di eliminare le contraddizioni e di apportare altri cambiamenti che avrebbero dovuto produrre dalla massa degli antichi scritti giuristici un utile e completo corpo di leggi (jus antiquum). 

La compilazione doveva essere distribuita in cinquanta libri che a loro volta dovevano essere suddivisi in titoli (Tituli). L'opera doveva essere chiamata Digesta, o Pandectae, una parola greca che esprime la completezza dell'opera. Il nome Digesta era già stato usato da Salvius Julianus per il titolo della sua opera principale. e il termine Pandectae era stato applicato anche a compilazioni che contenevano vari tipi di materia. 

Fu esplicitato che nessun commento doveva essere scritto su questa compilazione, ma si potevano fare riferimenti a passi paralleli con una breve dichiarazione del loro contenuto (Const. Deo Auctore). Fu anche dichiarato che non potevano esserci abbreviazioni  nel testo del Digesto. L'opera fu completata in tre anni (17 Cal. gen. 533) come appare da una Costituzione sia in greco che in latino che confermava l'opera e le dava autorità legale (Const. Tanta, &c., e Δέδωκεν). 



GLI ALTRI AUTORI

Oltre a Triboniano, che aveva la direzione generale dell'impresa, altre sedici persone sono menzionate come impiegate nel lavoro, tra cui i professori Doroteo e Anatolio, che a tale scopo erano stati invitati dalla scuola di legge di Berito, e Teofilo e Cratino che risiedevano a Costantinopoli. 

I compilatori si riferirono a ben duemila diversi trattati, che contenevano più di 3.000.000 di righe, ma di queste nella compilazione vennero riportate solo 150.000 righe. Triboniano ebbe il compito e il merito di procurarsi questa grande collezione di trattati, molti dei quali erano completamente dimenticati, e una lista di essi fu allegata all'opera, secondo le istruzioni di Giustiniano (Cost. Tanta, &c., s16). Tale lista si trova attualmente solo nel MS. fiorentino del Digesto, ma non è molto accurata. 




LE OPERE

Disputationes, un'opera sicuramente di Trifonino, sfruttata dai compilatori delle Pandette giustinianee attraverso un manoscritto comprendente 21 libri (della quale ci sono pervenuti solo settantuno frammenti) dove Trifonino si rivela bene informato e severo argomentatore. L'opera, che sembra riattaccarsi a vere dispute fra un maestro e i suoi allievi su punti singoli, fu scritta nella breve correggenza di Caracalla e Geta (anno 211-212), e segue l'ordine dell'Editto pretorio, salvo che si arresta verso la metà di questo (sia che l'autore abbia dovuto interrompersi, per es., a causa della missione in Siria, sia che i compilatori giustinianei abbiano avuto fra le mani un testo incompleto). 

- Responsa, che secondo alcuni potrebbe però essere opera di un giurista di epoca classica. 

Digesta, anche questa come i Responsa ha una discussa paternità. Infatti in numerosi passi riprodotti nelle Pandette di Giustiniano, Trifonino compare come annotatore di responsi di Q. Cervidio Scevola, raccolti nelle due collezioni denominate Responsa e Digesta; ma qualcuno ha sostenuto che tali note non siano state scritte da Trifonino, bensì da uno studioso post-classico. 


BIBLIO 

- P. De Retes - Uberiores notae ad notas Claudii affixas Digestorum et Responsorum libris - in G. v. Meermann - Novus thesaurus - VI - L'Aia - 1753 -
- F. Schulz - Überlieferungsgeschichte der Responsa des C. Scaevola - in Symbolae Friburgenses in honorem Ottonis Lenel - Lipsia - 1935 -
- Raccolta dei brani superstiti - in O. Lenel, Palingenesia iuris civilis - Lipsia - 1889 -
- Claudio Trifonino - Enciclopedia Italiana - Roma - Istituto dell'Enciclopedia Italiana -
- Tryphoninus, Claudius - A Dictionary of Greek and Roman biography and mythology - William Smith-


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