ARCO DI TIBERIO



ARCUS TIBERII RIPRODOTTO NELL'ARCO DI COSTANTINO

Secondo i Cataloghi Regionari (cataloghi delle 14 regioni di Roma augustea) gli archi trionfali eretti a Roma erano ben 36.
La via Sacra era la via più importante di Roma, iniziava vicino al tempio di Romolo, costeggiava sul lato settentrionale la Regia, poi il tempio di Antonino e Faustina, la basilica Emilia, il Comizio e andava alla cima dell'Arx sul Campidoglio.
Ma al di là della Via Sacra, a 1,50 m. sotto il lastricato, emergono i resti delle poderose fondamenta in opera a sacco dell'arco di Tiberio, eretto nel 15 e 16 d.c., per aver suo figlio adottivo Germanico recuperato le aquile delle legioni perdute da Varo. Narra Tacito, ed è l'unico autore che menziona il monumento, che 'ductu Germanici, auspiciis Tiberii', che fu per tale vittoria eretto un arco 'sotto il tempio di Saturno'.

LA POSIZIONE
Alcuni resti architettonici furono trovati nel 1835 e nel 1848, ma le sue fondamenta vennero scavate solamente nel 1900. L'arco, che era ad un solo fornice, non era proprio sulla Via Sacra, ma accanto ad essa.  

Questa collocazione è confermata dal rilievo dell'arco di Costantino che lo rappresenta a sinistra dei rostri. Alcuni frammenti dell'attico, con il principio dell'iscrizione SENATVS POPVLVS(que romanus) e dei piloni laterali trovati nel 1849, stanno accatastati presso l'ultima base laterizia.
(Tratto da: Il Foro Romano - Storia e Monumenti da Christian Hülsen)

L'arco di Tiberio era un arco trionfale posto nel Foro Romano, a cavallo del Vicus Iugarius o Giugario, la via che univa il Foro repubblicano al Foro Olitorio e all'area del porto fluviale poco dopo l'incrocio con la Via Sacra e adiacente al Tempio di Saturno.
Era stato eretto nel 16 d.c. da Tiberio per celebrare le campagne vittoriose del figlio adottivo Germanico (15 a.c - 19 d.c.). Era il terzo arco agli angoli della piazza del Foro, completato nel 203 dal quarto arco, dedicato a Settimio Severo (146 - 211).

Dell'arco esiste una raffigurazione sul rilievo dell'Oratio nell'Arco di Costantino, ambientata proprio nei vicini Rostri, le tribune nel Foro Romano dalle quali i magistrati tenevano le orazioni.

Di questo arco, oggi, non rimane alcuna traccia.

I POCHI RESTI
"Vicino al descritto tempio di Saturno, al dire di Tacito, vi stava l'arco di Tiberio eretto la ricuperazione delle insegne di Varo da Germanico cogli auspizj di Tiberio (4 6). Siccome poi evidentemente da questo arco vi partiva un qualche ramo della via che saliva al Campidoglio, si viene così ad essere d'accordo con quanto scrive Servio nel secondo libro dell'Eneide di Virgilio; cioè che il nominato tempio di Saturno stava presso al Clivo Capitolino.

Vicino al teatro di Pompeo vi stava pure al dire di Svetonio l'arco che Claudio fece edificare in onore di Tiberio e questo nel pocanzi citato frammento dell'antica Pianta riguardante il teatro di Pompeo sembra essere per metà indicato di piantato posto nel lato destro del medesimo teatro."


BIBLIO

Tacit. Ann. II, 42; CIL. VI, 906.
Mommsen, Res gestae Divi Augusti 126;
Lanciani 284;






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