PORTA PORTUENSIS - PORTA PORTESE



PORTA PORTUENSIS COM'ERA

La Porta Portuensis era una delle porte meridionali delle Mura Aureliane di Roma. Si apriva nel primissimo tratto di mura sulla riva destra del Tevere, nel punto dove aveva inizio la via Portuense, la strada romana costruita alla fine del I sec. d.c. per collegare, e da qui il nome della porta, l'Urbe con il Porto, fatto costruire dall'imperatore Claudio alla foce del Tevere.

La porta originale venne costruita probabilmente sotto l'imperatore Claudio a beneficio dei traffici notevoli tra il porto Claudio e l'Urbe, quindi intorno al 42 d.c., che è la data dell'inizio dell'edificazione del porto di Roma ed era originariamente a due fornici e a due torri circolari.

La Porta venne abbattuta e riedificata interamente da papa Urbano VIII Barberini nel 1644, in concomitanza della costruzione delle Mura gianicolensi, ampliamento delle Mura Leonine a difesa del Gianicolo.

LA PORTA PORTESE DI URBANO VIII

Nardini Roma Antica lib. I. capo IX, scrittore contemporaneo, parla dell'abbattimento di questa porta:

"L' anno 1643 venne abbattuta l'antica porta Portuense a due fornici, sopra la quale leggevansi come sulla Tiburtina, e sulla Labicana, i nomi di Arcadio ed Onorio, che l'aveano costrutta: questa porta esisteva a un tiro di fucile fuori della porta Portese di oggi, onde in quella parte il recinto venne ristretto."

Il restauro e ristrutturazione operata dall'imperatore Onorio tra il 401 e il 403, al contrario che per le altre porte, mantenne i due fornici, come fece del resto per la Porta Prenestino-Labicana, in contrasto con la tendenza generalizzata a ridurre ad una sola apertura tutte le porte nelle mura, per motivi difensivi.

Nelle antiche stampe di vede come uno dei fornici fosse stato però murato, naturalmente per scopi difensivi, per cui anche se la porta fu di grande traffico e di suprema importanza per i rifornimenti di Roma per tanti secoli, non sfuggì alle esigenze dei tempi bui.

In effetti non subì quel processo di cristianizzazione della nomenclatura delle porte, che invece ne coinvolse molte altre (al massimo, nel XVI secolo, fu chiamata "Porta del Porto"), a conferma comunque dell'immutato rilevante ruolo a cui era adibita. 

COME APPARE OGGI
La Porta Portuensis, insieme a Porta Ostiensis, un'altra delle porte meridionali delle Mura aureliane che collegava Roma con il porto di Ostia, aveva, come fine e destinazione, il porto di Claudio, che venne poi sostituito dal porto di Traiano, lungo la strada che seguiva il corso del fiume fin nei pressi dell'attuale aeroporto "Leonardo da Vinci" di Fiumicino", a circa 30 km a ovest dal centro della città di Roma.

Dalla porta usciva ed esce ancora la strada omonima, la Via Portuensis (la via Portuense) che, edificata alla fine del I sec. d.c. per collegare l'Urbe con il Porto, fatto costruire dall'imperatore Claudio (10 a.c. - 54 d.c.) alla foce del Tevere, percorre ancora oggi il settore sud-occidentale della città fino a uscire dai confini urbani, oltrepassa Ponte Galeria (con appunto un ponte prima etrusco e poi romano) e raggiunge l'attuale porto di Fiumicino.

Il suddetto porto si erge oggi dove si insediavano il porto di Claudio ed il porto di Traiano, e l'attuale nome Fiumicino ha origine dal toponimo "foce micina" (foce piccola), riferito alla Fossa Traiana, una delle fossae, cioè uno dei canali, (ricordate in un'iscrizione del 46 d.c.) che assicuravano il collegamento tra il mare, il porto stesso e il Tevere.





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