L'IMPERO BIZANTINO ( 395 - 1453 )





L'IMPERO DI BISANZIO

L'Impero romano d'Oriente, separatosi dall'occidente dopo la morte di Teodosio I nel 395 d.c. dovrebbe segnare la fine dell'impero "romano" per sostituirlo con il termine "bizantino", da Bisanzio, l'antico nome della capitale Costantinopoli, oggi Istambul.

Il termine Impero Bizantino però non venne mai utilizzato durante l'impero (395-1453), perchè i bizantini si consideravano "romei", cioè Romani in lingua greca, e chiamavano l'impero Basileia Rhomaion, cioè "Regno dei Romani", oppure, Rhomania.

Alcuni datano la fine dell'Impero Romano al 476, con la caduta dell'imperatore d'Occidente Romolo Augusto, forse anche perchè sembra un destino che Roma inizi e finisca con Romolo.
Altri identificarono la fine dell'Impero con il 395, alla morte di Teodosio I, altri ancora nel 330 con la fondazione di Costantinopoli da parte di Costantino I.



LA CADUTA DI ROMA

La caduta di Roma suscita ancora oggi emozioni, rimpianti e fantasie, per un mondo così diverso da quello circostante di allora, un mondo che se appare retrivo e crudele per certi versi, lo era molto meno dei popoli dell'epoca. Un mondo che peraltro appare civile, razionale e sublimamente creativo per altri. Infatti il medioevo che seguì segnò un notevole passo indietro nei principi civili, religiosi e innovativi.

Se da un lato fu messo fine alla schiavitù e ai crudeli giochi circensi dei gladiatori, dall'altro aumentò la miseria, scomparve l'alfabetizzazione, altissima nel mondo romano. Scomparvero medicina e chirurgia, scomparvero i servizi igienici, scomparve l'arte che retrocesse paurosamente e si persero molti diritti civili, soprattutto della donna e dei figli.

La donna divenne schiava del marito e i figli persero la sacralità della toga praetexta riservata agli alti ranghi che proteggeva i bambini e gli adolescenti dalla violenza.

In più decadde quella tolleranza religiosa che era l'orgoglio della civiltà romana, imponendo invece una religione che per le sue incongruenze suscitò oltre 600 eresie, tutte combattute con la forza e nel sangue.

La nuova religione si impose, al contrario di ciò che riferiscono i libri scolastici, attraverso l'abbattimento o la trasformazione dei luoghi di culto, delle immagini religiose, dei templi, stabilendo le nuove immagini sacre e soprattutto le nuove chiese in modo ossessivo, cancellando ogni preziosa traccia del passato, distruggendo un mare di opere d'arte, macinando statue, e infilando cappelle votive fin dentro le mura aureliane. Ma soprattutto obbligando la gente a convertirsi, pena l'emarginazione nonchè la morte.

COSTANTINOPOLI

IL NUOVO IMPERO

Si cominciò a parlare nei testi di Impero d'Oriente dal 364 d.c., ma ufficialmente iniziò nel 610, con l'ascesa al trono di Eraclio I, il quale modificò e snaturò la struttura dell'Impero, sostituendo il greco come lingua ufficiale al latino e assumendo il titolo imperiale di Basileus, in sostituzione del titolo di Augustus.

L'impero bizantino, tra molte lotte, terminò nel 1453 con la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi ottomani guidati da Maometto II. Non fu solo un cambiamento di dominatori ma un cambiamento di civiltà, ovvero una retrocessione di civiltà.

Nato il 17 gennaio 395 e caduto il 29 maggio 1453, quello bizantino è il più lungo nella storia, e se considerato parte dell'Impero romano, di cui fu unico e legittimo successore, durò dal 27 a.c. fino al 1453 d.c., quindi per un millennio e mezzo, esattamente 1480 anni.



LA STORIA

Fino al regno di Giustiniano I, nel VI secolo, si tentò ripetutamente di ricostituire l' unità dell'impero romano, lottando per sottrarre i territori occidentali ai conquistatori. Il greco fu la lingua di cultura e d'uso, com'era stata sempre nelle province orientali dell'impero romano.

Il latino rimase comunque la lingua ufficiale dell'Impero d'Oriente per oltre due secoli, fino a che Eraclio non lo sostituì con il greco nel terzo decennio del VII secolo.

Prima del termine "bizantino", l'Impero veniva chiamato dagli occidentali Imperium Graecorum (Impero dei Greci). Gli europei occidentali consideravano il Sacro Romano Impero, e non l'Impero bizantino, erede dell'Impero romano; quando i re di Occidente volevano fare uso del termine Romano per riferisi agli imperatori bizantini, lo definivano Imperator Romaniæ anzichè Imperator Romanorum, un titolo che venne attribuito a Carlo Magno e ai suoi successori.

La dicitura di "Impero bizantino" fu introdotta nel 1557 dallo storico tedesco Hieronymus Wolf che in quell'anno stampò il libro Corpus Historiae By­zantinae.

Seguì nel 1648 il libro Byzantine du Louvre e nel 1680 l'Historia Byzantina, di Du Cange, coi quali si diffuse il termine "bizantino".

I bizantini si definivano "romani" anche se di lingua greca, e i musulmani conquistandone i territori fondarono il sultanato di "Rum", mentre gli europei occidentali venivano definiti "latini".

Nel V e VI sec. a Costantinopoli era ancora presente una cultura latina accanto a quella greca. Il latino era utilizzato nella ricerca storica, in campo giuridico (Codice teodosiano e Codice giustinianeo), e in campo linguistico: la grammatica latina di Prisciano di Cesarea fu la più diffusa in Europa e in Asia, insieme a quella di Donato, durante tutta l'età medioevale.

Dagli ultimi decenni del V sec. e nel secolo successivo, la lingua greca sostituì quella latina. diventando lingua ufficiale sotto Eraclio I, nonchè nella Chiesa, dove divenne unica.

Nel VII secolo l'impero d'Oriente era ancora uno Stato multirazziale come lo era stato quello d'occidente, con Greci, Valacchi, Armeni, Ebrei, Egizi, Siriani, Illiri, Traci, Slavi.

La civiltà greco-romana iniziò a vacillare sotto l'influenza religiosa che finalizzava l'arte e la conoscenza solo alla propaganda religiosa.

Antiochia e Alessandria d'Egitto, immensi centri di scienza e cultura, vennero distrutte.

Ne fa fede l'uccisione di Ipazia, famosa maestra di scienze e culture uccisa dal vescovo Cirillo che per questo fu fatto santo. La storia narrata nel film Agorà non è del tutto fedele, Ipazia non venne soffocata, ma, su istigazione di Cirillo, denudata e linciata dalla folla dei cattolici che la smembrarono viva.

Costantinopoli continuò ad essere comunque, fino agli inizi del XIII sec., la città più ricca e popolosa dell'epoca, custode almeno in parte dell'eredità culturale romana.


Religione

Tra infinite fazioni, scismi, eresie e dibattiti, nacquero i due grandi filoni romano e greco-ortodosso.

La Chiesa greco-costantinopolitana, a differenza di quella romano-latina, non aveva il potere politico di quella occidentale, dove il papa si era inventato un falso documento, la donazione di Costantino, ponendosi come erede dell'Impero romano d'Occidente, amministratore del titolo imperiale che poteva concedere o togliere a suo insindacabile giudizio.

Il potere della Chiesa divenne enorme, perchè bastava scomunicare un regnante che decadeva il suo riconoscimento da parte del popolo cristiano.

Così le famiglie patrizie romane cominciarono a battersi fra di loro, ed anche a brigare scambiando e comprando voti con terre e villaggi, per ottenere un titolo cardinalizio e magari il papato. I papi resero ancor più ricche le famiglie di provenienza, che acquisirono più ricchezze e più soldati, ma tutto sempre sotto il potere romano del papa. Ancor oggi i magnifici palazzi romani brulicano di insegne cardinalizie e papali.


Le origini

La suddivisione dell'Impero romano in governi separati, iniziò con il sistema tetrarchico, nel III sec., ad opera dell'imperatore Diocleziano, che divise l'impero in quattro parti, due ai Cesari, Galerio e Costanzo Cloro e due agli Augusti, Diocleziano e Massimiano.

La tetrarchia finì nel 324 con Costantino, figlio di Costanzo Cloro, che riunificò l'impero sotto di lui, dopo la famosa sconfitta di Massenzio, figlio di Massimiano, presso ponte Milvio.

Per meglio difendere i confini Costantino scelse Bisanzio come nuova capitale, la cui costruzione fu completata nel 330. Il nome ufficiale fu "Nuova Roma", ma le rimase il nome popolare di Costantinopoli ("Città di Costantino"). Con l'editto di Milano del 313, che concedeva la libertà di culto ai cristiani, ma in effetti togliendo sempre più i culti pagani, l'Impero si trasformò da pagano a cristiano.

Nel 395 Teodosio I affidò le due metà dell'impero ai suoi due figli: ad Arcadio l'Oriente, con capitale Costantinopoli, e a Onorio l'Occidente. Le due parti dell'impero, mai più riunite, saranno conosciute come Impero romano d'Occidente e come Impero romano d'Oriente.

Mentre prima i due imperi governavano di comune accordo, da Teodosio in poi, divennero indipendenti e talvolta contrapposti. Nel 476 Odoacre, re degli Eruli, depose l'ultimo imperatore d'Occidente, Romolo Augusto, donando le insegne imperiali all'imperatore d'Oriente Zenone, in segno di sottomissione. Da tale momento l'Impero d'Oriente sarà l'unico a sopravvivere, considerandosi unico e legittimo erede dell'impero romano.



LE INVASIONI BARBARICHE

Pochi anni dopo la morte di Teodosio e la divisione nei due imperi nel 395, si scatenarono le invasioni barbariche del V sec.

Queste ultime portarono rapidamente al collasso l'Impero Romano d'Occidente, bruciando e devastando, portando miseria e morte si che la nuova religione, che attribuiva il malanno alle colpe dell'uomo verso Dio, infiacchì ancor più gli esseri umani che abbandonarono le città e la milizia, fuggendo nelle campagne e nel monacato.

Lo spirito romano era finito per sempre, sostituito dalla mortificazione della carne e l'espiazione dei peccati, un tipo di religione di impostazione prettamente orientale che era stata da sempre bollata come fanatismo dai Romani.



FINE DELL'IMPERO OCCIDENTALE

Nel 476, deposto Romolo Augusto, l'imperatore bizantino Zenone ricevette da Odoacre le insegne imperiali dell'Occidente, come riconoscimento di supremazia sull'intero mondo romano, disinteressandosi però delle vicende occidentali.

L'imperatore aveva un'aura sacrale, diversa però dalla divinizzazione d'epoca imperiale: egli era il vicario divino sulla Terra, simbolo vivente del Cristo e garante della Chiesa. Mentre il titolo di Pontifex Maximus era limitato per l'imperatore a cerimonie d'uso che non obbligavano i fedeli, ma che anzi procuravano spettacoli e feste, qui assumeva un'aura sinistra di minacce dell'anima, fino alla dannazione eterna tra le fiamme.

GIUSTINIANO

GIUSTINIANO

Giustiniano I, salito al trono nel 527, fece l'ultimo tentativo di riconquistare l'occidente, la Renovatio imperii, ottenendo un parziale successo. Con i generali Belisario e Narsete, i Bizantini riconquistarono le province dell'Africa Settentrionale (530), parte della Spagna e la penisola italica.

Giustiniano fece aggiornare l'antico codice legale romano nel nuovo "Corpus iuris civilis", anche se le nuove leggi erano scritte in latino, lingua ormai desueta. La chiesa di Hagia Sophia, costruita dalla moglie Teodora divenne il centro della vita religiosa bizantina e della Chiesa ortodossa.

Sempre di epoca giustinianea venne edificata la chiesa di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna, città roccaforte del potere romano-orientale in Italia. In questo trionfo della imposta religione cristiana, venne chiusa la quasi millenaria Scuola d'Atene.

Molti fra i suoi docenti furono costretti a rifugiarsi in Persia. Gli ultimi filosofi pagani torneranno grazie alla "pace eterna" siglata da Giustiniano con Cosroe ma senza più esercitare. La cultura classica venne cancellata e dimenticata. Si dovrà attendere il rinascimento per la sua riscoperta e valorizzazione da parte di grandi artisti.



BISANZIO

Nel 568, i Longobardi di Alboino conquistarono quasi tutta l'Italia del Nord, poi gli Slavi occuparono gran parte dei Balcani, i Visigoti cacciarono i bizantini dalla Spagna meridionale e i Persiani sasanidi attaccarono violentemente l'impero pur non riuscendo a conquistarlo.

Dopo la morte dell'imperatore bizantino Maurizio a opera di Foca, l'imperatore sasanide Cosroe II riconquistò la provincia Romana di Mesopotamia, ma venne deposto nel 610 da Eraclio che divenne il nuovo imperatore bizantino, che tuttavia non evitò che i Sasanidi occupassero Damasco e Gerusalemme, fino all'Egitto che conquistarono nel 621.

Successivamente i Sasanidi subirono una grossa sconfitta a Ninive nel 627, e nel 629 Eraclio firmò la pace con loro, costringendoli a restituire i territori occupati.



GLI ARABI

La guerra sfinì Bizantini e Sasanidi, per cui scesero in campo gli Arabi che occuparono Siria e Palestina, poi l'Egitto nel 642, finchè assediarono Costantinopoli. Dopo diversi insuccessi gli Arabi firmarono una tregua di 30 anni ma verso la fine del 600 conquistarono anche l'esarcato di Cartagine.

Eraclio ellenizzò l'Impero rendendo il greco la lingua ufficiale, prese il titolo di Basileus, divise l'impero in province militari chiamate themata. Ma le guerre di religione tra cattolici continuarono.

Nell'VIII secolo le icone vennero bandite dall'Imperatore Leone III, portando alla rivolta gli iconoduli dell'Impero. Per la mediazione dell'Imperatrice Irene, il Secondo Concilio di Nicea si riunì nel 787 e affermò che le icone potevano essere venerate ma non adorate. Così furono tutti contenti.

Ma la controversia iconoclasta ritornò nel IX sec., le immagini dei santi, imposte dalla chiesa per sostituire i mille Dei dei pagus, sapevano appunto di paganesimo, ma la folla voleva le sue piccole divinità e del Dio unico non si fidava, per cui le icone vennero ripristinate nell'843.

L'Impero si riprese sotto gli imperatori macedoni, fine IX e inizio XI sec., resistendo alla pressione della Chiesa Romana per rimuovere il Patriarca Fozio e guadagnò il controllo del Mare Adriatico, parte dell'Italia e molti dei territori in mano ai Bulgari, infine sconfitti da Basilio II nel 1018.

Poi i Normanni conquistarono l'Italia, e i turchi Selgiuchidi fecero parecchie acquisizioni in Asia Minore. L'Imperatore Romano IV nel 1071 venne sconfitto dal Sultano dei Selgiuchidi, perdendo molte province. La Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa intanto si divisero scomunicandosi tra loro nel 1054.

LA CADUTA DI COSTANTINOPOLI

LA MORTE DELL'IMPERO

Gli ultimi secoli della vita bizantina cominciarono con un usurpatore, Alessio Comneno, che ottenne grandi successi contro i Turchi selgiuchidi. La sua richiesta di aiuto all'occidente in queste guerre, in cambio di riconoscimento alla Chiesa di Roma, spinse il papa ad indire la Prima Crociata. Poi le Crociate si moltiplicarono. I Bizantini non vedevano di buon occhio l'invasione dei Crociati cristiani, inoltre i Turchi selgiuchidi sconfissero Manuele nella Battaglia di Myriokephalon nel 1176.

Federico Barbarossa tentò di conquistare l'Impero durante la Terza Crociata, ma la Quarta fu un disastro. Espugnata Costantinopoli nel 1204, venne fondato l'Impero Latino, da cui scaturirono tre stati bizantini: Impero di Nicea, Epiro e Trebisonda. Il primo, sotto la dinastia dei Paleologi, riuscì a riconquistare Costantinopoli nel 1261.

Infine i Turchi ottomani invasero tutto l'impero che chiamò in aiuto l'occidente, ma i diversi stati europei posero come condizione la riunificazione della Chiesa cattolica e di quella Ortodossa. L'unità delle Chiese però non si fece e Costantinopoli cadde nel 1453. Maometto II conquistò anche Mistra nel 1460 e Trebisonda, ponendo così fine allo stato greco.

La frattura fra le chiese ortodosse e quella romana rimane a tutt'oggi una questione irrisolta. Il Patriarca di Costantinopoli è "primo fra pari" della Chiesa ortodossa orientale, riconosciuto come unico patriarca di Costantinopoli anche dalla Chiesa cattolica, come ai tempi dell'Impero, nonostante la difficile realtà delle antichissime comunità cristiane. Il papa invece è l'unico capo della Chiesa cattolica, nonchè dotato del potere temporale della piccola città del Vaticano. Il suo potere non è dinastico ma è assoluto.




NOME NASCITA MORTE MADRE REGNO REFERTO

DINASTIA GIUSTINIANEA
Giustino 453
518-527 Morto di vecchiaia
Giustiniano 11 maggio 482 14 novembre 565
527-565 Morto di vecchiaia
Giustino II 520 5 orrobre 578
565-578 Morto di vecchiaia
Tiberio II 520 14 agoto 582 578-582 Morto di vecchiaia
Maurizio Cappadocia 539 Calcedonia
27 novembre 602

582-602 Deposto e assassinato
Foca Tracia o Cappadocia
547
Costantinopoli 610
602-610

DINASTIA ERACLIANA
Eraclio I 575 641 Epifania 610-641
Eraclio II Costantinopoli 626 Rodi (?) Martina 641 Deposto ed esiliato
Costantino III 612 641 Fabia 641 Co-imperatore 613
Costante II Costantinopoli 630 Siracusa 668 Gregoria 641-668 Assassinato
Costantino IV 650 Costastinopoli 685 Fausta 668-685 Co-imperatore 654
Giustiniano II 669 Asia Minore 711 Anastasia 685-695
705-711
Deposto 695
Ucciso 711
Leonzio II Isauria

695-698
Tiberio III
Costantinopoli 706
698-705 Deposto e giustiziato
Filippico Armenia 714
711-713
Anastasio II
719
713-715 Abdica
Teodosio III
Efeso 754
715-117 Abdica 717

DINASTIA SIRIANA
Leone III Germanicea 680-685 Costantinopoli 741
717-741
Costantino V Costantinopoli 718 Strongilo 755 Maria 741-775 Co-imperatore 720
Leone IV Costantinopoli 750 780 Irene 775-780 Co-imperatore 751
Irene Atene 752 Lesbo 803
797-802
Costantino VI Costantinopoli 771 Prima 805 Irene 780-797 Deposto 797
Niceforo I Seleucia 760 Pliska 811
802-811 Ucciso in battaglia
Stauracio
11 gennaio 811
811 Abdica 811
Michele I
Isola di Prote 844
811-813 Abdica 813
Leone V
Costantinopoli 820
813-820 Assassinato

DINASTIA AMORIANA
Michele II Amorium 770 Costantinopoli 829
820-829
Teofilo 812-813 842 Tecla 829-842 Co-imperatore 821
Michele III 840 Costantinopoli 867 Teodora 842-867 Assassinato

DINASTIA MACEDONE
Basilio I Tracia o Macedonia
830-836
886
867-886 Co-imperatore 866
Leone VI 866 912 Eudocia 886-912 Co-imperatore 870
Alessandro Costantinopoli 870 Costantinopoli 913 Eudocia 912-913 Co-imperatore 879
Costantino VII 905 959 Zoe 913-959 Co-imperatore 908
Romano I Lakape 870 Prote 948
920-944 Deposto 944
Romano II Costantinopoli 939 Costantinopoli 963 Elena 959-963 Co-imperatore 945
Niceforo II 912 Costantinopoli 969
963-969 Assassinato
Giovanni I Coana 925 Costantinopoli 976 Focena 969-976
Basilio II 958 Costantinopoli 1025 Teofano 976-1025 Co-imperatore 960
Costantino VIII 960 1028 Teofano 976-1028 Co-imperatore 962
Romano III 968 Costantinopoli 1034
1028-1034
Michele IV
Costantinopoli 1041
1034-1041
Michele V
1042
1041-1042 Deposto 1042
Teodora 981 Costantinopoli 1056 Elena 1042
1055-1056

Zoe 978 1050 Elena 1042
Costantino IX 1000 Costantinopoli 1055
1042-1055
Michele VI 995 1057
1056-1057 Detronizzato
Isacco I 1015 1061
1057-1059 Abdica
Costantino X 1007 Costantinopoli 1067
1059-1067
Eudocia
Dopo 1078
1067
Romano IV 1032 Prote 1072
1067-1'71
Michele VII 1050 Costantinopoli 1090 Eudocia 1071-1078 Abdica 1078
Niceforo III 1001-1002 1081
1078-1081 Abdica 1081

DINASTIA COMNENA
Alessio I 1057 Costantinopoli 1118 Anna 1081-1118
Giovanni II Costantinopoli 1087 Anazarbo 1143 Irene 1118-1143
Maniele I Costantinopoli 1118 Costantinopoli 1180 Piroska 1143-1180
Alessio II 1069 Costantinopoli 1183 Maria 1180-1183 Co-imperatore 1171
Andronico I 1118-1123 Costantinopoli 1185 Irene 1083-1185 Linciato

DINASTIA DEGLI ANGELI
Isacco II 1155 Costantinopoli 1204 Eufosina 1185-1195
1203-1204
Ucciso 1195-1203
Alessio III 1153 Nicea 1211 Eufosina 1195-1203 Fuggito 1203
Alessio IV 1182-1183 Costantinopoli 1204 Irene 1203-1204
Alessio V
Costantinopoli 1204 Eudossia 1204 Assassinato

DINASTIA DEI LASCARIDI DI NICEA
Teodoro I 1175 Nicea 1222 Giovanna 1024-1222
Giovanni III 1192 Ninfeo 1254 Anna 1222-1254
Teodoro II 1222 Ninfeo 1258 Irene 1254-1258
Giovanni IV Ninfeo 1250 1274 o 1305 Elena 1258-1261 Deposto

DINASTIA DEI PALEOLOGI
Michele VIII 1225 Pacomios 1282 Teodora 1269-1282
Andronico II 1260 Costantinopoli 1332 Teodora 1282-1328 Co-imperatore 1272
Deposto
Michele IX 1277 Tessalonica 1320 Anna 1295-1320 Co-imperatore 1281
Andronico III Costantinopoli 1297 Costantinopoli 1341 Rita 1328-1341 Ribelle ad
Andronico II
Giovanni V 1332 1391 Anna 1341-1391
Giovanni VI 1292 Mistra 1383 Teodora 1347-1354 Co-imperatore 1341
Matteo 1325 Mistra 1383 Irene 1353-1357
Andronico IV Costantinopoli 1348 Selimbria 1385 Elena 1376-1379
Giovanni VII 1370 Tessalonica 1408 Kyratza 1390
Andronico V 1400 (?) 1407 (?) Irene

Manuele II Costantinopoli 1350 Costantinopoli 1425 Elena 1391-1425 Co-imperatore 1373
Giovanni VIII 1393 Costantinopoli 1448 Elena 1421-1448 Co-imperatore 1408
Costantino XI 1404 Costantinopoli 1453 Elena 1448-1453 Ucciso dai Turchi



BIBLIO

- Giorgio Ravegnani - La storia di Bisanzio - Roma - Jouvence - 2004 -
-  Marcello Gigante - Studi sulla civiltà letteraria bizantina - 1981 -
- Alexander A. Vasiliev - History of the Byzantine Empire - Vol. I - The University of Wisconsin Press - 1980 -
- Silvia Ronchey - Lo stato bizantino - Torino - Einaudi - 2002 -
- Alexander P. Kazhdan - Bisanzio e la sua civiltà - traduz. Giovanna Arcetri - Bari - Laterza - 1983 - Saggio sulla cultura bizantina tra il X e il XII sec. -
- Ralph-Johannes Lilie - Bisanzio la seconda Roma - Roma - Newton e Compton - 2005 -

15 comment:

Anonimo ha detto...

Complimenti per il lavoro che avete fatto e soprattutto l'impegno, è interessante leggere tutte queste notizie che riguardano il nostro passato! grazie

Anonimo ha detto...

"La nuova religione si impose, al contrario di ciò che riferiscono i libri scolastici, attraverso l'abbattimento o la trasformazione dei luoghi di culto, delle immagini religiose, dei templi, stabilendo le nuove immagini sacre e soprattutto le nuove chiese in modo ossessivo"

e tu saresti uno che ama la storia di roma? ma vergognati

Anonimo ha detto...

Articolo che distorce la storia con un anti-cattolicesimo vergognoso. Se vuoi insultare i cristiani fallo in altri articoli ma non strumentalizzare la storia di roma e nea roma. Fai pena!

Romanoimpero on 22 ottobre 2012 13:06 ha detto...

Capisco che per chi è cristiano certi argomenti possano risultare indigesti ma la storia è storia e va conosciuta ed accettata.
Leggiti anche:

http://www.romanoimpero.com/2012/03/devastazione-di-roma-calcinare-16.html
http://www.romanoimpero.com/2012/03/devastazione-di-roma-scavi-26.html
http://www.romanoimpero.com/2012/03/devastazione-di-roma-pro-chiese-36.html
http://www.romanoimpero.com/2012/04/devastazione-di-roma-pro-collezioni-46.html
http://www.romanoimpero.com/2012/03/devastazione-pro-palazzi-56.html
http://www.romanoimpero.com/2012/05/devastazione-roma-marmorari-66.html

Anonimo ha detto...

cavolo neppure gli ebrei si salvarono dalla chiesa, considerati alla pari dei pagani, vai alla libreria del ghetto a leggerti le persecuzioni del cristianesimo sugli ebrei, linciati e bruciati sui roghi peggio di Hitler.

Anonimo ha detto...

...e "streghe", scienziati, ecc ecc...se non ricordo male Galileo è stato "perdonato" solo qualche anno fa.
bene il sito.

Anonimo ha detto...

Il lavoro è ottimo, ma non si può accusare una religione se i uomini che la costituirono non ne rispettarono i principi (la chiesa è composta da uomini). Inoltre nella pars orientale lo spirito romano non era morto:gli imperatori d'Oriente combatterono fino all'ultimo sangue in onore del loro impero, come Costantino XI, caduto in combattimento per difendere la capitale. Penso che la colpa non sia dei cristiani, bensì dell'intolleranza religiosa tenuta da alcuni imperatori.

Unknown on 22 aprile 2017 00:12 ha detto...

Io sono cattolico,,, cristiano di estrazione,, storico per passione,,, la religione ha fagocitato L impero insieme a300 anni di lotte intestine,,, il miraggio di una vita dopo la morte era ,,(e') un concetto rivoluzionario come il martirio d altronde. La potenza militare e culturale dell epoca è implosa per almeno 4/5 concause,, le più gravi sono le suddette, ma ha lasciato un segno che accomuna tutti noi,,, e il grande sogno di Alessandro Magno,,, 1000 popoli,,, 100divinita' ,,, una città',,,, ROMA è tutto,,, tutto è Roma,,,, eternamente

Unknown on 22 aprile 2017 00:32 ha detto...

Importare un modus vivendi dignitoso è l'unica colpa di una cultura quando sovrasta le minori,,, e' un ciclo evolutivo,,, selezione naturale,,, Se far pagar tasse per il diritto Romano Terme gratuite,, strade ,, servizi,,, fogne,, acqua corrente,,, e migliaia di benefici a popoli retrogradi e spiritualmente votati all'individualismo ( i numerosi culti Romani e Orientali importati erano improntati al collettivo) fu una colpa,,,dunque l'evoluzione stessa dell uomo è in discussione,,, nulla si può dire anche delle schiavitu' praticata in tutto il mondo antico,,, ma nobilitata dai romani con L affrancamento ,, la cittadinanza per meriti . I liberti con il tempo divennero più numerosi degli schiavi di guerra, considerando che un romano si dava la morte pur di cader in mano a gli avversari o cadere in disonore ( esattamente come i giapponesi ancora nella seconda guerra),,, in alternativa quando conquistava un popolo , la loro vita era di logica proprietà del conquistatore sennonché avevi la libertà di darti la morte ( cosa che i barbari non facevano), il riscatto nel circo per debiti,,, le galere non erano certo piene,, e per quanto crudele e in parte corrotto,,, era il miglior mondo possibile,,, tutti ora non superato

Unknown on 22 aprile 2017 00:56 ha detto...

Guardatevi AGORA' film superlativo riguardante la trasformazione/ decadenza culturale e quindi dell impero ( in Egitto 390 D.C. Circa ebrei e cristiani) mentre in Europa la religione emergente rilegava le donne emancipate e una società pressoché evoluta ad un primitivo futuro,,,,, Il medio evo,,,,, per fortuna dopo mille anni arrivò martin Lutero,,, controriforma cattolica.,,, e dopo 200 anni con gli stessi principi Romani ( il Commonwealth) la nazione emergente ha dato il via alla rivoluzione industriale ( mancata dagli arabi permeati da una religione retrograda come il cattolicesimo del 500 basti pensare che non si potevano studiare i cadaveri e far scienza perché peccato ma si poteva seppellire i morti cosicché pagassero i vivi L obolo funebre per sempre )che ha portato L umanità a un benessere condiviso con tutte le contraddizioni di sostenibilità chiare e visibili,, e per questo solvibili grazie a un pragmatismo di estrazione Romana,,,, chirurgica,,, scientifica,,,, non siamo certo nelle mani di Dio,,, e' solo uno status di grazia che forse coglierà anche gli ignoranti superstiziosi che credono nelle favole,,,, OTTIMO SITO,, ben scritto e obbiettivamente inattaccabile,,, COMPLIMENTI

Anonimo ha detto...

Vorrei solo fare un appunto: la Quarta Crociata non è risalente al 1453, come mi sembra di aver letto all'interno del documento, ma piuttosto agli anni del tardo secolo XII e ai primissimi di quello successivo: è proprio a causa della Crociata "deviata" che Bisanzio cadde in mano agli Occidentali, i quali fondarono il Regno Latino, per poi perdere il controllo nel 1260-1261 in favore dei Paleologhi, i quali a loro volta vennero definitivamente sconfitti nel 1453!

Anonimo ha detto...

l' impero romano d' oriente è semplicemente la parte orientale dell' impero romano, i suoi abitanti greci si facevano chiamare giustamente romei visto che dopo l' editto di caracalla erano tutti cittadini romani... più o meno come i marchigiani sono italiani oltre che marchigiani ... quindi l' impero bizantino non è mai esistito , esiste la Roma d' oriente che soravvisse a lungo al contrario della Roma laziale fondatrice , così l' evoluzione del governo romano antico...

Anonimo ha detto...

concordo agorà film capolavoro, il cristianesimo purtroppo fu ed è tuttora una religione retrograda nonostante i suoi indubbi meriti in campo sociale e umanitario

Anonimo ha detto...

beh nel VII secolo d.c. l' impero d' oriente si grecizza sempre più per vari motivi pur conservando legittimamente il nome di impero romano e i suoi abitanti quello di romei ... insomma l' impero romano finì la sua esistenza con un management greco ... e per mezzo di esso l' antica graecitas trovò una sua unità si potrebbe dire...

Anonimo ha detto...

Anche io sono cristiana ma la storia è una scienza obiettiva...vi posso assicurare che le cose dette in questo articolo riguardo la religione non sono inventate e si possono tranquillamente ritrovare sul manuale universitario di civiltà bizantina su cui io sto preparando un esame. Purtroppo la chiesa cristiana ha sbagliato molto nel corso dei secoli e non possiamo farci nulla.

Posta un commento

 

Copyright 2009 All Rights Reserved RomanoImpero - Info - Privacy e Cookies