DICEMBRE




I Romani avevano 45 giorni di feriae publicae e 22 giorni di festività singole obbligatorie. Inoltre avevano 12 giorni di ludi singoli e 103 di ludi raggruppati su più giorni. Insomma circa la metà dell'anno era non lavorativa.

- 1 - dicembre - Kalendis Decembribus - Neptunus -
Festa di Nettuno, Neptunus, Dio del mare. Era fratello di Giove e figlio di Saturno e Ops (Rea).

- 1 - dicembre - Pietas -
Festa della dea Pietas, personificazione del dovere, del rispetto e dell'affetto verso gli dei, i genitori ed i figli. Il tempio sorgeva tra il Campidoglio e il Tevere. della religiosità, dell'amore devoto.

- 3 dicembre - ante diem tertium Nonas Decembres - Bona Dea -
in onore di Bona Dea, divinità il cui nome non poteva essere pronunciato. Il 3 dicembre le donne si riunivano a casa di uno dei principali magistrati della città per invocare la prosperità del popolo romano. Aveva un tempio sul colle Aventinus, sotto il Saxum, onde l'epiteto di Susaxana. Era collegata alla salute e alla fecondità. Il culto era riservato alle donne, ma vi era anche un collegio, gli Arvales, per soli uomini. Aveva un tempio sul colle Aventinus ed uno minore in Trastevere.

- 4 dicembre - Bona Dea -
antica divinità romana collegata al culto di Fauno. Aveva un santuario sull'Aventino. Il primo maggio si celebravano riti segreti riservati alle donne. A dicembre si celebrava il rito segreto in casa del console in carica. Presiedeva la moglie del console. Durante una celebrazione avvenne lo scandalo che coinvolse la moglie di Cesare. Secondo Lattanzio era una Dea fedele e pudica ammazzata di botte
dal marito per essersi ubriacata. (Ma come Dea non doveva essere immortale?). In realtà Dea madre di Fauno alle origini.

- 5 dicembre - Nonis Decembribus - Faunalia Rustica -
in onore di Fauno, dal 5 all'8 dicembre. antica divinità italica di origine pastorale, protettore della fecondità degli uomini e degli animali. Nelle campagne si organizzavano banchetti con suoni e canti. I sacerdoti di Salii invocavano la protezione di Fauno sul raccolto e sul bestiame e in onore del Dio sacrificavano un capretto o una pecora, le cui carni, come d'uso in quasi tutte le feste, venivano distribuite ai presenti.

- 6 dicembre - Faunalia Rustica - ante diem octavum Idus Decembres -

- 7 dicembre - Faunalia Rustica - ante diem septimum Idus Decembres -

- 8 dicembre - Faunalia Rustica - ante diem sextum Idus Decembres -

- 8 dicembre - Tiberinalia -

in onore di Tiberinus, il Dio Tevere che aveva un santuario sull'isola Tiberina. In suo onore si allestivano barche ornate di stoffe e fiori che scorrevano nel fiume rilasciando ghirlande sui cippi posti ai lati del Tevere. Si versavano in acqua anche offerte di vino.

- 9 dicembre - ante diem quintum Idus Decembres - Iunonis Iugalis - 
festa di Giunone protettrice dei matrimoni. Si svolgeva una processione cui partecipavano le donne sposate per la fortuna del proprio matrimonio col peplo, fino al tempio di Giunone dove deponevano offerte e ghirlande.

- 9 dicembre - - Templum Solis Indigetis - 
seconda festa in onore del Dio Sol Indiges, ossia Sole Progenitore di tutte le cose. (a Torvaianica, presso Roma, scoperti i resti del santuario del Sol Indiges e quelli di due altari dove Enea fece il primo sacrificio per ringraziare gli Dei dell'approdo su una terra ricca d'acqua e cibo.)

- 10 dicembre - ante diem quartum Idus Decembres - Septimontium Agonalia - 
dal 10 al 12 dicembre in memoria della inclusione dei sette colli nella cinta muraria. L'antica festa prendeva il nome dalla zona comprendente diverse colline: Palatinus (Palatium,Germalus, Velia), Esquilinus (Oppius, Cispus, Fagutal), Caelius, Subura.

AGONALIA
- 11 dicembre - ante diem tertium Idus Decembres - Agonalia -
(quarta), in onore di Sol Indiges.Tale festività cadeva quattro volte l'anno e ogni volta era dedicata ad una divinità diversa: il 9 gennaio a Giano, il 17 marzo a Marte, il 21 maggio a Veiove e l'11 dicembre a Sole Indigete. La celebrazione consisteva nel sacrificio di un ariete nero nella Regia da parte del re dei sacrifici. Se ne attribuiva l'istituzione a Numa Pompilio.

- 11 dicembre - Ianus -  
terza festa in onore di Ianus.

- 11 dicembre - Sol Indiges -
Anniversario della dedicazione del tempio dedicato al Sol Indiges.

- 12 dicembre -  pridie Idus Decembres - Agonalia -
(quinta), in onore di Sol Indiges.- 

- 13 dicembre - Idibus decembribus - Lectisternium Cereris et Telluris  -
La festa era in onore di Cerere, e Tellus. Si offriva un banchetto alla divinità ponendo le statue su triclinii davanti alle mense imbandite.

- 13 dicembre - Templum Telluris  -
in onore della Dea Tellus, la Terra. Si ricordava la dedicatio del tempio. Si onorava la Terra Mater. Dea della fecondità degli animali e dei vegetali, sovrintendeva alla nascita e alla morte.

- 15 dicembre - ante diem duodevicesimum Kalendas Ianuarias
 - Consualia -
in onore del Dio Conso, protettore del raccolto. Dionigi informa che questi riti si svolgevano davanti a un altare sotterraneo del Circo Massimo, portato in superficie in occasione della festa.
Il Dio Conso era identificato nel Neptunus Equestris, ovvero nel dio Nettuno protettore degli equini. Pertanto erano di rigore le celebrazioni con corse di asini, cavalli o muli, cui assistevano anche gli equini non concorrenti, agghindati con ornamenti floreali e per quel giorno esentati da ogni lavoro.
Secondo Tito Livio i Consualia furono istituiti da Romolo quando organizzò il Ratto delle sabine.

- 15 dicembre - Fortuna Redux -  
in onore della Fortuna Redux che proteggeva i combattenti e li faceva tornare a casa vittoriosi. Il senato lo fece costruire nel 19 a.c. per commemorare il ritorno dell'imperatore Augustus dall'Oriente. Da allora proteggeva la persona degli imperatori nelle loro spedizioni.

SATURNALIA
- 17 dicembre - ante diem sextum decimum Kalendas Ianuarias - Saturnalia -
Inizio delle feste in onore del Dio Saturno, celebrata il 17-24 -31 dicembre. Dio della semina. Festa voluta e datata da Domiziano. Il primo giorno la cerimonia si svolgeva presso il tempio di Saturnus con un sacrificio ed un banchetto. Dal 17 iniziava un'allegra vacanza in cui si scambiavano doni e biglietti di auguri, spesso epigrammi, si facevano grandi banchetti e i padroni servivano gli schiavi, poiché ai tempi di Saturno non esisteva la schiavitù. Veniva permesso anche il gioco d'azzardo. Veniva eletto il princeps saturnalicius che governava la festa.
Secondo un'altra tradizione i Saturnalia erano stati istituiti dai compagni di Ercole rimasti in Italia.
Varrone faceva risalire i Saturnalia ai Pelasgi insediatisi in Italia dopo averne scacciato i Siculi. In ogni caso le feste di Saturno risultavano molto antecedenti alla fondazione di Roma.
La festa durava due giorni ai tempi di Cesare, quattro ai tempi di Caligola e sette ai tempi di Domiziano. Durante la festa si scambiavano doni ed auguri, si facevano banchetti, si ricordava la mitica età dell'oro.

- 18 dicembre - ante diem quintum decimum Kalendas Ianuarias - Saturnalia -
Secondo giorno delle feste in onore di Saturno

- 18 dicembre - Eponalia -
nel.secondo giorno dei Saturnali, si celebravano gli Eponalia, festa di Epona, Dea Madre e Patrona di cavalli, asini e altri animali. ma pure Madre Terra, fertilità, rinascita e abbondanza.  Gli ufficiali della cavalleria romana adottarono la Dea celtica, ne posero le statue nelle loro stalle e stabilito una festa ufficiale in suo onore ogni anno il 18 dicembre. Lei è l'unica divinità celtica ad avere questo onore, dovuto all'amore dei Romani per i cavalli.

- 18 dicembre - Mercatus 
dal 18 al 20 novembre a conclusione dei Ludi Plebeii, con la grande fiera.

- 19 dicembre - ante diem quartum decimum Kalendas Ianuarias - Opalia -
terzo giorno dei Saturnalia, in onore della Dea Ops o Opis, Dea dell'Abbondanza, protettrice di un ricco raccolto, considerata la moglie di Saturno. Anniversario della dedicazione del tempio di Ops sul Campidoglio. La Dea era di origine sabina, il culto venne introdotto a Roma al tempo di Tito Tazio.

- 19 dicembre - Mercatus 
dal 18 al 20 novembre a conclusione dei Ludi Plebeii, con la grande fiera.

- 20 dicembre - ante diem tertium decimum Kalendas Ianuarias -Mercatus 
dal 18 al 20 novembre a conclusione dei Ludi Plebeii, con la grande fiera.

- 20 dicembre - Sigillaria -
festa delle statuette di terracotta, di cera o di pasta, come exvoto e doni augurali. che si scambiavano durante i Saturnali e che venivano offerte ai Lari; ma pure al Dio Saturno, inteso come Dio degli Inferi, quasi a scongiurare la propria morte: l'offerente dava al Dio il sigillum in sostituzione della propria persona.

- 21 dicembre - ante diem duodecimum Kalendas Ianuarias - Divalia (Angeronalia) -
quinto giorno dei Saturnalia, in onore della Dea Angerona, protettrice dei consigli, del silenzio, dei segreti. Era invocata nei Sacri Misteri di cui occorreva mantenere il segreto sui rituali.  Nel giorno di festa, i pontefici eseguivano sacrifici nel tempio di Voluptia, Dea della gioia e piacere, che, dicono alcuni, era la stessa Angerona, e che poteva allontanare tutto il dolore e la noia della vita.

- 21 dicembre - Agonalia -
in onore di Sole Indigete. Quando nel 274 d.c. venne ufficializzata da Aureliano il Dio Mitra, poiché anch'egli rappresentava il sole, il Sole Indigete venne sostituito al meno popolare Sole Invicto; così venne festeggiato, al posto di Apollo, il Dio Mitra, nato in una grotta e gli venne affidato dal padre Sole il compito di contrastare Ahriman, spirito maligno che voleva distruggere il mondo; Mitra, compiuta la sua missione, partecipò con i suoi adepti ad un banchetto e, al termine del rito sacro, salì al cielo su un Carro di Luce, per riunirsi al Padre Sole.

- 21 dicembre - Saturnalia -
- Quinto giorno delle feste in onore di Saturno

- 22 dicembre - ante diem undecimum Kalendas Ianuarias - Saturnalia -
Sesto giorno delle feste in onore di Saturno.


- 23 dicembre - ante diem decimum Kalendas Ianuarias Larentalia -
in onore di Acca Larenzia.  divinità etrusca prostituta (sicuramente una Dea della lussuria) e benevola verso gli umili. Per i Romani salvò Romolo e Remo e la sua tomba stava presso il Velabro. Si festeggiava nell'ultimo giorno dei Saturnalia, estesa anche ai Lares, divinità protettrici della famiglia, e per ordine di Augusto, furono festeggiate due volte l'anno.

- 23 dicembre - Saturnalia -
Settimo ed ultimo giorno delle feste in onore di Saturno.

-24 dicembre - Brumaia - 
Veniva chiamato il giorno più corto dell'anno. Bruma significa infatti "brevima dies". In pratica il solstizio di inverno. Era infatti la festa del solstizio in onore di Dioniso, tenuta a volte il 23 a volte il 25 dicembre, a Roma era una festa di Bacco, celebrata per trenta giorni, a partire dal 24 novembre. Fu istituita da Romolo, che coinvolse il Senato durante questo tempo. Durante la festa venivano date indicazioni profetiche per la restante parte dell'inverno.

- 25 dicembre - ante diem octavum Kalendas Ianuarias - Templum Solis Invicti -  
in onore del Sol Invictus. Si ricordava la dedicatio del tempio nel 273 d.c. da Aureliano, rientrato a Roma dopo la vittoria di Palmyra.

- 25 dicembre - Dies natalis Solis Invicti -  
in onore del Sol Invictus. Si ricordava il Dies Natalis del Sole, ossia il giorno in cui le giornate riprendevano ad allungarsi con la vittoria della luce sulle tenebre. La festa era stata istituita nel 273 d.c. dall'imperatore Aureliano al ritorno dalle sue vittorie in Oriente. La data venne scelta dall'imperatore per farla coincidere con il solstizio d'inverno.




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