GORDIANO I e II (238)




GORDIANO I (padre)

Nome completo: Marcus Antonius Gordianus Sempronianus Romanus Africanus
Nascita: 159 circa
Morte: aprile 238
Predecessore: Massimino Trace
Successore: Pupieno e Balbino
Figli: Gordiano II, Antonia Gordiana
Regno: 238 d.c.












GORDIANO II (figlio)

Nome completo: Marcus Antonius Gordianus Sempronianus Romanus Africanus
Nascita: 192 circa
Morte: Cartagine, 12 aprile 238
Predecessore: Massimino Trace
Successore: Pupieno e Balbino
Padre: Gordiano I
Regno: 238 d.c.











Marco Antonio Gordiano Semproniano Romano Africano, meglio noto come Gordiano I, fu imperatore romano per poche settimane nel 238, assieme al figlio Gordiano II.



ORIGINI

Gordiano I proveniva da una ricca famiglia dell'ordine equestre imparentata con alcuni senatori. Il nome Gordiano suggerisce un'origine anatolica, dalla città di Gordio, e in genere si ricorreva al luogo d'origine quando non c'era riferimento a un antenato illustre.

Gordiano II era suo figlio, per alcuni di madre sconosciuta; per altri la madre fu una nipote di Erode Attico. Ebbe una sorella Antonia Gordiana, che fu la madre di Gordiano III. Sembra che la famiglia fosse molto legata e che Gordiano accettasse in vecchiaia l'imperio solo a patto che vi fosse associato il figlio, cui sarebbe pertanto spettata la successione.



CARRIERA

La carriera politica di Gordiano I iniziò come Questore sotto Eliogabalo e come Pretore e Console sotto Alessandro Severo, già famoso però insieme al figlio, nel campo letterario.

Era di buon carattere e si guadagnò popolarità con giochi e spettacoli che produceva come Edile, scrivendo contemporaneamente, sempre insieme a suo figlio, un poema epico intitolato Gli Antoniniani che celebrava Caracalla.
Come militare comandò la Legio Scythica in Siria. Ricoprì la carica di governatore in Britannia nel 216 e fu console suffetto sotto Eliogabalo. Il fatto che il suo nome sia stato cancellato da alcune iscrizioni in Britannia suggerisce fosse caduto in disgrazia e poi riabilitato.

Nel 237, Gordiano II andò nella provincia d'Africa come legato sotto il comando del padre.



ASCESA E CADUTA

L'imperatore Massimino non seppe conquistarsi il popolo, soprattutto per le tasse esose, provocando la ribellione in Africa del 238. Gordiano, accettò l'imperio offerto dai militari che volevano soppiantare il rustico e feroce Massimino, e pure il titolo di Africano, ma solo a patto che gli venisse associato il figlio, Marco Antonio Gordiano (Gordiano II).

Gordiano entrò così a Cartagine con l'acclamazione della folla e dei politici, mentre a Roma fu assassinato il prefetto dei Pretoriani e la rivolta riuscì. Il Senato felicissimo di esautorare Massimino confermò il nuovo imperatore e la maggior parte delle province si schierarono con lui.

Però Capeliano, governatore della Numidia e sostenitore di Massimino Trace, che controllava l'unica legione della zona, la Legio III Augusta, invase la provincia di Africa con la Legio III Augusta, composta da veterani.
Gordiano II, che non aveva soldati allenati e ben preparati, fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Cartagine: in seguito alla morte del figlio, Gordiano I si suicidò, impiccandosi con una cinta. Avevano regnato per soli venti giorni.

Essendosi macchiato del sostegno a Gordiano, il Senato aveva ora due nemici, Gordiano e Capelliano. Allora nominò Pupieno e Balbino coimperatori. Tuttavia per la fine del 238, l'unico imperatore riconosciuto fu Gordiano III, figlio di Antonia Gordiana.


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