LE FESTE - I





I Romani avevano 45 giorni di feriae publicae e 22 giorni di festività singole obbligatorie. Inoltre avevano 12 giorni di ludi singoli e 103 di ludi raggruppati su più giorni. Insomma circa la metà dell'anno era non lavorativa.

La distinzione tra dies festi, le feriae publicae, e dies profesti riguardava il lavoro. I dies religiosi: Calende (sacre a Giunone), None e Idi (sacre a Giove), erano festivi. I riti servivano a propiziarsi gli Dei affinché proteggessero lo Stato. Quando un nemico veniva vinto i suoi Dei venivano portati nell'Urbe. A Roma venne edificato il Pantheon, un tempio dedicato a tutti gli Dei, sia romani che stranieri. Il Sommo Pontefice in età repubblicana veniva eletto dal popolo e in età imperiale era lo stesso imperatore.

All'esterno del tempio si assisteva ai riti con la partecipazione del popolo. Fu solo in età imperiale che alcuni culti orientali richiesero la costruzione di aree recintate, come l'Isiacum, dove la gente si riuniva per celebrare i riti e pregare. I riti dovevano essere effettuati con regole precise e di fronte al popolo. I ludi avevano un carattere sacro e facevano parte delle cerimonie religiose connesse con le festività.

Il calendario delle festività era proclamato al popolo dai sacerdoti all'inizio di ogni mese. Se due feste cadevano nello stesso giorno si annunciava quale festività era operante, ma talvolta se ne festeggiava più di una insieme. Le feste ai templi avevano in comune il rito di rievocazione della dedicatio, cioè a quale Dio era dedicato, chi ne aveva fatto la dedica alla divinità, chi l'aveva offerto o chi avesse ordinato di costruirlo e in quale occasione.



LE FESTE DEI TEMPLI

A Roma c'erano molti templi, sorti dai culti ma soprattutto dai generali combattenti, che quando temevano le sorti di una battaglia facevano voto di erigere un tempio dedicato al Dio che gli avesse donato la vittoria.

La fede dei Romani negli Dei era piuttosto viva, anche se non richiedeva un'attenzione costante come la odierna. I compiti erano affidati ai sacerdoti, i laici assistevano e pregavano solo in caso di necessità. mancava la mentalità per cui occorresse amare o temere gli Dei. Gli Dei dovevano essere onorati ma non si doveva strafare o si era tacciati di fanatisno. Però anche allora esistevano aiuti divini e miracoli, e qualcuno vedeva i segni degli Dei che assicuravano il buon esito della supplica.

Dunque se la vittoria arrivava il generale chiedeva al Senato, se in epoca di repubblica o all'Imperatore, il permesso di edificare il tempio. Il generale ne decideva la "dedicatio" cioè a quale Dio doveva essere dedicato, l'imperatore ne decideva la costruzione e il modello, e talvolta un cittadino molto abbiente offriva di pagarlo, tutto o in parte, per ottemperare a un suo voto, oppure donava delle statue. Il generale, in mancanza di offerenti esterni, pagava di sua tasca, il che implicava che fosse o contasse di divenire un uomo politico di potere e quindi ricco.

La Dedicatio era importante perchè ricorreva ogni anno, come un compleanno del tempio, quindi non l'inaugurazione ma la dedicatio del tempio veniva rievocata ogni anno con un rito speciale, e se il tempio era importante prevedeva una festa nazionale con astensione dal lavoro, donazioni dello stato agli indigenti, spettacoli pubblici e fiere di mercato.

Nell'anniversario del tempio si citava la Dedicatio, chi l'aveva fatta, chi l'aveva fatta costruire, all'occorrenza chi l'aveva terminata o chi l'aveva offerta. Si citava inoltre la situazione, in genere una vittoria riportata sul nemico, che aveva determinato la voglia di erigere il tempio, e se la vittoria era stata importante a volte pagava lo stato, e anche questo veniva citato: insomma una commemorazione a tutti gli effetti, organizzata dai membri amministrativi a questo preposti, patrizi o plebei che fossero. Il vincitore, se in vita, partecipava alla festa rievocando la sua vittoria che gli faceva pertanto pubblicità accrescendo il suo lustro.

Molti templi erano molto antichi e nel caso si citava la leggenda tramandata e il nome di coloro che avevano di volta in volta restaurato o abbellito il tempio.



I LUDI

Erano feste che di solito duravano vari giorni, con riti, preghiere, sacrifici e giochi pubblici gratuiti, si svolgevano nei circhi, con gladiatori, o con corse di bighe o di cavalli, o con battaglie navali, o sfide atletiche. Anche queste erano gratuite perchè erano dedicate a uno o più Dei, facendo parte di una festa religiosa.

I Ludi Romani furono celebrati annualmente fin dal 366 a.c., dal 12 al 14 settembre, ma esteso dal 5 al 19 settembre, ed anche poi dal 4 settembre in onore della morte di Julius Caesar.

I giochi erano in onore di Jupiter, e si tramanda siano state stabilite da Tarquinius Priscus in occasione della sua conquista of the Latin Apiolae; per Dionysius di Halicarnassus e Cicerone per la vittoria sui Latini al lago Regillus.

All'inizio la festa durava un giorno, un secondo giorno fu aggiunto alla cacciata dei re nel 509 a.c., un terzo giorno dopo la secessione della plebe nel in 494 a.c.. Dal 191 al 171 a.c. divennero 10 giorni, e poco prima della morte di Cesare 15 giorni, dal 5 al 19 settembre. Dopo la morte di Cesare fu aggiunto un giorno, il 4, perchè Cicerone disse che vi erano 45 giorni dai ludi Romani ai Ludi Victoriae Sullanae del 26 ottobre, così il 19 settembre doveva essere l'ultimo giorno dei Ludi Romani.

La festa dei ludi Romani, fu fissata probabilmente in occasione dei primi curules aediles nel 367 a.c, che divennero curatori dei Ludi solenni. Nel 322 a.c., i ludi Romani sonno menzionati come fissi e annuali.

12-24 gennaio - Ludi Palatini.
5 Luglio - Ludi Apollinari - organizzati per la prima volta da Publio Cornelio Silla e Publio Licinio Varo ne stabilì poi la data.

CALENDARIO (clicca per ingrandire)


CALENDARIO DELLE FESTE SACRE


Gennaio:
  • Aesculapius - 1 gennaio. In onore di Esculapio, Dio della medicina, ebbe il suo tempio nel 291 a.c. costruito sull'isola Tiberina, era figlio di Apollo. Nel suo tempio si curavano i malati, ma per intercessione divina, come a Lourdes. Infatti Augusto promulgò una legge per cui gli schiavi portati al tempio (per risparmiare le spese mediche) se guarivano diventavano liberti.
  • Ianus - 1 gennaio, in onore di Giano, Dio del passaggio da uno stato all'altro. Ianua significa porta e ianus passaggio. Ianus viene raffigurato con due volti contrapposti. Nel 260 a.c. gli venne dedicato un tempio da Caius Duilius dopo la vittoria riportata a Mylae sui cartaginesi.
  • Iovis - 1 gennaio. In onore di Giove Capitolino al Campidoglio. Una delle feste più importanti.
  • Vediovis - divinità arcaica il cui culto terminò forse in età imperiale.
  • Compitalia - 3 gennaio, antica festa celebrata in onore dei Lares, divinità protettrici della famiglia, costituita da liberi e schiavi. I compita erano gli incroci delle strade dove sorgevano le edicole dei Lares. Partecipavano anche schiavi e liberti.
  • Compitalia per la Dea Pax - 3,4, e 5 gennaio, detta anche la "Festa dei crocicchi".
  • Princeps Salus - 4 gennaio, si facevano riti e voti alla Dea Salus per la salute del princeps.
  • Vica Pota - 5 gennaio in onore di Vica Pota, Dea romana della vittoria e del potere. Il suo tempio sulla Velia, una delle alture del Septimontium, era stato consacrato proprio il 5 gennaio. Fu edificato sul Celio, o Velia, accanto alla casa dei Valeri, la potente famiglia sabina, infatti Vica Pota è divinità sabina.
  • Iustitiae - 8 Gennaio, festa della Dea Giustizia.
  • Agonalia Iani - 9 gennaio in onore soprattutto del Dio Ianus, Giano. Nell'antica tradizione religiosa, Agonalia, o Agonia, era una festa celebrata più volte l'anno, in onore di varie divinità, come Giano e Agonius, che i romani usavano per invocare su di loro di intraprendere qualsiasi attività di importanza. La parola deriva da Agonia, "vittima", o da Agonium, "festa". La sua istituzione, come quella di altri riti e cerimonie religiose, è stata attribuito a Numa Pompilio. Sappiamo dai calendari antichi che veniva celebrata nei tre giorni: 9 gennaio, 21 maggio e 11 dicembre, a cui si deve probabilmente aggiungere il 17 marzo, il giorno delle Liberalia, dal momento che questa festa è anche chiamata Agonia o Agonium Martiale.
  • La vittima che veniva offerta era un ariete, la persona che sacrificava era il sacrificulus rex, e il luogo in cui avveniva era la regia, per cui è evidente che si agiva per il bene di tutto lo Stato.
    Per quanto riguarda il sacrificio in questa luce, vediamo una ragione per il suo essere offerto più volte nel corso dell'anno.
    Del resto il colle del Quirinale era originariamente chiamata Agonus, e la porta Collina, Agonensis.
    È espressamente indicato che il sacrificio era offerto nella regia, situata nella parte superiore della via Sacra, vicino all'Arco di Tito, ma nei primi tempi, la regia sembra fosse sul Quirinale.
  • Iuturnalia - 11 gennaio in onore di Giuturna, Dea delle sorgenti. La sua fonte stava nel foro romano. Dea rutula, i Rutuli erano stanziati sulle coste del Lazio, poi assimilati dai Romani.
  • Carmentalia - 11 gennaio, prima festa in onore di Carmenta, Dea protettrice delle donne e delle partorienti, con una corona di fave sui capelli e un'arpa in mano. Aveva un tempio presso la Porta Carmentalis, tra il Forum boarium e il Forum olitorium, in cui era proibito indossare abiti ed oggetti di pelle. Ne facevano parte la Ninfa Egeria, Antevorta e Postvorta. In realtà una arcaica Dea trina diventata ninfa. Carmentalia si festeggiava l'11 gennaio e il 15 gennaio. La festa era principalmente osservata dalle donne.
  • Compitalia - 12 gennaio, festa dei crocicchi, con fiere e mercati. Sotto Servio Tullio venivano offerti dolci di miele in ogni casa e il rito era officiato dagli schiavi. Ogni famiglia appendeva al portone della casa, una statuetta della Dea Mania, divinità etrusca trasformata dai Romani in Dei Manes, e altre figure in filo di lana rappresentanti uomini e donne, con richieste e protezioni ai Lari. Gli schiavi invece appendevano sfere o i panni di lana, perchè non erano umani finchè non erano liberi, e quindi una richiesta di libertà. Augustae - 13 gennaio, in onore di Giove e di Cesare cui fu dato in quel giorno il nome di Augusto. Quel che rimase delle Feriae Augusti o Ferragosto, spostato poi al 15.
  • Carmentalia - 14 gennaio, seconda festa in onore di Carmenta, voluto dalle matrone romane per onorare la Dea che le aveva favorite nella battaglia contro il Senato che aveva proibito loro l'uso delle carrozze. Per non essere costrette a casa o ad estenuanti camminate, le donne si coalizzarono negando ai mariti il piacere dei sensi finché non costrinsero il Senato a togliere il divieto.
  • Concordia - 16 gennaio, in onore della Concordia, Dea dell'accordo pubblico e privato. Il tempio principale, nel Forum, dedicato da Furius Camillus nel 367 a.c., nel 10 d.c. venne restaurato da Tiberio e intitolato alla Concordia Augusta. Un altro tempio in Capitolium era stato costruito da L. Manlius nel 216 a.c. per la fine di una ribellione nella Gallia Cisalpina.
  • Felicitatis - 17 gennaio, festa della Dea Felicitas.
  • Fornacalia - 19 gennaio, in onore della Dea Fornix, Fornace, si cuoceva e si offriva la mola salsa alla Dea e il pane alla gente. La festa si protraeva nelle varie zone dell'Urbe fino a fine gennaio.
  • Festae sementivae - 24, 25, 26 gennaio, dedicate al tempio della Dea Tellus sul colle Esquilino.
  • Paganalia - 24, 25, 26 gennaio, festa dei villaggi, pagus, istituita da Numa Pompilio.
  • Castoris et Polluxis - 27 gennaio, in onore dei divini gemelli. Si rievocava la dedicatio al tempio: dedicatio aedis castrorum.
  • Equirria - 29 gennaio prima festa in onore degli Equiri, le corse dei cavalli dedicati a Marte, in Campo Marzio.
  • Ara Pacis Augustae - 30 gennaio in onore di Pax, Dea della pace. L'ara venne costruita nel 13 a.c. e dedicata nel 9 a.c. in Campo Marzio per celebrare il ritorno di Augusto dalla Gallia e dalla Hispania pacificate. Secondo il detto di Ottaviano "si vis pacem para bellum" "Se vuoi la pace prepara la guerra". La cosiddetta Pax Romana.
  • Penatis - 31 gennaio in onore Dei Penati risalenti ai Penati di Enea, di cui i Romani si supponevano discendenti. Il tempio stava sul Palatino, dove i Penati erano rappresentati come due uomini seduti. Ogni famiglia aveva i suoi, trasmessi in eredità col patrimonio. Erano spiriti protettori della gens o della famiglia. Nel Foro Traiano ci sono resti della statua del genio di Augusto, in realtà il Penato di Augusto. I consoli, nell'assumere o nel rimettere la carica, dovevano a celebrare un sacrificio a Lavinio in onore dei Penati pubblici. Il culto dei Penati pubblici era connesso a quello di Vesta. I magistrati prestavano giuramento ai Penati pubblici. I Romani avevano in casa una piccola edicola dove esponevano i Lari e i Penati, per intendersi le statuette che nel film "Il Gladiatore" il protagonista porta con sè e onora.

Febbraio:
  • Templum Iunonis Sospitae Matris Reginae - 1, 2 febbraio in onore di Iuno Sospes Mater Regina, Giunone Salvatrice Madre Regina, divinità di Lanuvio importata a Roma nel 338 a.C. quando venne concessa la cittadinanza ai Lanuvini. Il tempio nel Forum Olitorium venne costruito nel 194 a.C., promesso da Caius Cornelius Cetegus nel 197 a.C. durante la guerra celtica.
  • Augustus Pater Patriae - 5 febbraio in onore dell'imperatore Augustus come Pater Patriae, Padre della Patria.
  • Concordiae - 5 febbraio, festa Dea Concordia.
  • Selenia - 7 febbraio, in onore di Selene la Dea luna.
  • Fornacalia - 10 febbraio, festa delle fornaci, in onore della Dea Fornax, protettrice dei forni.
  • Callistae - 12 febbraio, festa di Callisto.
  • Templum Fauni - 13 febbraio in onore di Faunus, Dio di pastori e greggi. Anniversario della dedicatio del tempio. Vi si associava la festa di Giove Invictus.
  • Parentalia - dal 13 febbraio per 9 giorni. Era il Dies Parentales. Si concludeva il 21 febbraio con la cerimonia dei Feralia. Le celebrazioni erano in onore dei defunti, non gli antenati ma quelli recenti. I templi erano chiusi. I matrimoni non venivano celebrati. Venivano offerte corone di fiori ai defunti.
  • Quinquattri - 13 febbraio giochi e feste in onore di Pallade.
  • Purgationis - 13 febbraio. Lavacri sacri al tempio di Vesta.
  • Lupercalia - 15 febbraio in onore del Dio Faunus Lupercus, protettore dei pastori, in una grotta alle pendici del Palatino. Durante i Lupercalia i flamines luperci celebravano antichi riti arcadici. In quella grotta la lupa avrebbe allattato Romolo e Remo. La grotta era all'ombra del Ficus Ruminalis nei cui pressi era una sorgente. Era intesa come festa di purificazione. Restarono a lungo anche dopo il Cristianesimo, difficili da sradicare e furono aboliti da Papa Gelasio I.
  • Faunae - 13 febbraio, festa Dio Fauno.
  • Commemorazione Fabii caduti - 13 febbraio.
  • Quirinalia - 17 febbraio in onore del Dio Quirinus, antica divinità degli abitanti del colle Quirinalis. Il flamen quirinalis era tra i tre flamines maiores. Era anche la Festa degli Stolti, e dei Forcanalis, cioè di tutti coloro che avevano pagato il loro debito con la giustizia e potevano rientrare nel consesso sociale.
  • Mutae - 19 febbraio, in onore di Mutae o Tacitae, la Dea preposta a tutti i Misteria.
  • Iovis Summanii - 19 febbraio in onore di Giove Summano, cioè Giove che scaglia i fulmini notturni.
  • Feralia - 21 febbraio festa pubblica per celebrare i Manes, spiriti dei morti , in particolare per le anime dei defunti, che cadeva il 21 febbraio come registrato da Ovidio nel libro II dei suoi Fasti. Questo giorno segna la fine di Parentalia, festa di nove giorni (13-21 febbraio) in onore degli antenati defunti. I romani portano offerte alle tombe dei loro antenati, che consisteva di almeno "corone di alloro, una spolverata di grano e un po 'di sale, il pane imbevuto di vino e viole sparse in giro." Ulteriori offerte erano ammesse, ma i morti si placavano solo con questa offerta, forse introdotta nel Lazio da Enea, che versò il vino e sparse fiori viola sulla tomba di Anchise. Ovidio racconta che i Romani, nel bel mezzo della guerra, trascurate le Feralia, udirono gli spiriti dei defunti salire dalle tombe con rabbia, urlando e vagabondando per le strade. Resero allora omaggio alle tombe e le infestazioni spettrali cessarono. Per indicare il lutto pubblico, i matrimoni erano vietati per il Feralia, e Ovidio esortatò madri, spose, e vedove ad astenersi dall'accebdere le loro torce di nozze. I Magistrati si toglievano le insegne e ogni culto degli Dei era vietata in quanto "deve essere nascosto dietro le porte chiuse del tempio; niente incenso sull'altare, non il fuoco nel camino." In questo giorno, come descritto da Ovidio, una vecchia ubriaca si siede in un cerchio con altre ragazze eseguendo un rito in nome della Dea Tacita, identificata poi con la ninfa Lara o Larunda. Il rituale è costituito dal porre tre grani di incenso, con tre delle sue dita, sotto una soglia. Agita poi sette fagioli neri in bocca, e imbratta la testa di un pesce con pece, impalato con un ago di bronzo, e la fa arrostire al fuoco. Dopo che declama: "Ho imbavagliato le bocche malevole" L'uso dei fagioli neri nei rituali della vecchia riguarda anche la festa dei morti nel mese di maggio, chiamato Lemuriam quando gli spiriti degli antenati, in particolare insepolti, i Lemures, emergono dalle tombe e visitano le case in cui avevano vissuto. I fagioli neri possono dunque allontanare tanto gli spiriti quanto le maldicenze.
  • Caristia - 22 febbraio, subito dopo la commemorazione dei morti (Parentalia e Feralia), in onore dei Lares, divinità tutelari della casa, e dei Genii, Dei tutelari degli uomini. I membri della famiglia si riunivano a banchetto cancellando rancori e discordie.
  • Terminalia - 23 febbraio in onore di Termine, protettore dei confini. La cerimonia aveva luogo al sesto miglio della via Laurentina, antico confine di Roma, con il sacrificio di una pecora. Inoltre I proprietari si riunivano intorno al ceppo di confine ornandolo di corone e recando doni della natura alla divinità.
  • Mercedonius - festa dei lavoratori.
  • Regifugium - 24 febbraio per commemorare la cacciata dell'ultimo re di Roma Tarquinius Superbus.
  • Bonae Fortunae - 24 febbraio con invocazioni e sacrifici alla Dea Fortuna perchè sia propizia.
  • Equirria - 27 febbraio, seconda festa in onore del dio Marte. Venivano effettuate corse di cavalli in Campus Martius o sul mons Caelius, nel caso di straripamento del Tevere. Il 27 febbraio era il primo Equirria e il 14 marzo il secondo Equirria. Il Dio della guerra veniva festeggiato per sostenere l'esercito, e sollevare il morale del pubblico. Dopo i riti di purificazione dell'esercito eseguiti dai sacerdoti si tenevano le corse dei cavalli in Campo Marzio, e veniva guidato un capro espiatorio fuori della città di Roma, espellendo il vecchio per portare nel nuovo. L'Equus di ottobre si svolgeva il 15 ottobre (idus), in cui il cavallo di destra della coppia vincente di una gara veniva sacrificato a Marte.  Ci fu una lotta estenuante tra gli abitanti del Subura che volevano la testa mozzata del cavallo sacrificato per la Mamilia Turris, e quelli della Via Sacra, che la volevano per la regia.
  • Iovis Statoris - 27 febbraio, in onore di Giove Statore, il Dio che ferma la fuga, invocato da Romolo nella battaglia di Lago Curzio, fermò i Romani che fuggivano di fronte ai Sabini. Antico tempio nel Foro Romano.

Marzo:
  • Saliorum Processio - 1 marzo i Salii, collegio sacerdotale consacrato al culto di Marte, facevano la prima festa con processioni, canti, danze e suoni guerreschi. I Salii erano costituiti da due gruppi di 12 persone. 
  • Matronalia - 1 marzo in onore della Dea Giunone. Nello stesso giorno del 375 a.C. venne dedicato il tempio sull'Esquilino di Iuno Lucina, che presiede ai parti. Potevano partecipare solo le donne maritate una sola volta. 
  • Ancilia - 1 marzo in onore di Marte, si portavano ad opera dei Salii gli ancilii, cioè i dodici scudi sacri (di cui uno donati da Marte a Numa Pompilio) in processione percuotendoli con le aste e cantando inni a Marte. 
  • Navigium Isidis - 5 marzo in onore di Iside, per il ritorno della primavera e la ripresa della navigazione. 
  • Ecatis - 5 marzo festa di Ecate, in genere si univa alla festa di Iside. Ecate era divinità degli inferi, della luna e della magia. 
  • Vestiae - 6 marzo, o Festum Vestae, il fuoco del tempio veniva spento in acqua mentre un altro fuoco veniva acceso dallo stesso, poi il tempio veniva lavato e profumato, e il nuovo fuoco sacro portato nelle case per accendere i camini. 
  • Saliorum Processio - 9 marzo i Salii, collegio sacerdotale consacrato al culto di Marte, facevano la seconda festa con processioni, canti, danze e suoni guerreschi. 
  • Equirria - 14 marzo, terza festa in onore del dio Marte. Venivano effettuate corse di cavalli in Campus Martius o sul mons Caelius, nel caso di straripamento del Tevere. 
  • Attis - 15 marzo in onore di Attis, antica divinità frigia della vegetazione figlio della Grande Madre Cibele. Cominciava la preparazione al ciclo della morte e resurrezione di Attis. Dopo sette giorni di digiuno e astinenza iniziavano le Hilaria. 
  • Anna Perenna - 15 marzo, le Idi in onore di Anna Perenna, antica divinità romana, probabilmente della lussuria. Il culto si svolgeva sulla via Flaminia, con banchetti in un bosco sacro identificato nella zona dei Monti Parioli, dove sono state trovate defixiones (maledizioni) in piombo e figure antropomorfe in cera inserite a testa in giù in contenitori di piombo, ma era una festa allegra, con canti oscenità e giochi. Secondo Macrobius era la Dea dell'anno nuovo, che fino al 153 a.c. iniziava in marzo. 
  • Cesarea - 15 marzo, lutto per la morte di Giulio Cesare, con offerte votive e di alloro sulla sua tomba nel foro, poi festa nel tempio del Divo Giulio ormai immortale tra gli Dei. 
  • Processione degli Argei - 16 e 17 marzo, gli argei erano 27 edicole sacre create dai Numina (potenti e antichi dei senza forma nè faccia) nelle diverse regioni di Roma. Nella celebrazione, 30 fantocci argei, fatti di vimini a fattezze umane, venivano lanciate nel fiume. L'origine della celebrazione è incerta, ma molti studiosi pensano a un'offerta rituale e che i 30 argei rappresentassero le più antiche 30 curie romane, o le 30 città latine. Per altri studiosi rappresentavano sacrifici umani in onore di Saturno. Alcuni documenti storici indicano che gli argei erano i marinai e pirati che si unirono ad Ercole, giunsero a Roma e poi occuparono il colle capitolino. Forse coincide con l'idea che Roma fu fondata da un gruppo di Pelasgi che si chiamavano Argei. Agonalia Martis 17 marzo in onore del Dio Marte. Corse di cavalli presso il Tevere e sul Monte Celio.
  • Liberalia - 17 marzo in onore di Liber, ovvero di Bacco, Dio italico della natura. Liber aveva un tempio sull'Aventino, insieme a Libera e a Ceres. Il tempio fu costruito dal dittatore Postumius nel 495 a.C. In questo tempio il 17 marzo i giovani, al compimento del sedicesimo anno di età, assumevano la toga virile, ossia divenivano adulti con un rito di passaggio. Le Liberalia si celebravano con processioni, sacrifici, musiche e maschere appese agli alberi. Il ragazzo poneva la bulla su un altare con una ciocca di capelli e li dedicava ai Lari. Il giovane toglieva la toga praetexta, forse di derivazione Etrusca, una toga bordata di porpora e ornata di bulla, uguale per maschi e femmine, e indossava la toga virilis, tutta bianca.
  • Armilustrium - 19 marzo, prima festa in onore di Marte, con la consacrazione e la purificazione delle armi. In primavera si preparava la guerra e in autunno si riponevano le armi.
  • Quinquatrus Maiores - dal 19 marzo, festa della Dea Minerva, fino al 23 marzo, dedicata alle battaglie e ai soldati. 
  • Pelusia - 20 marzo in onore di Iside. Dal nome della città alla foce del Nilo. 
  • Hilaria - dal 22 al 27 marzo, o Magnae Matris et Attidis, altrove Festum Magnae Matris et Procne, all'equinozio di primavera, dedicata ad Attis e Cybele, la Magna Mater, divinità frigie della vegetazione. ll 22, Arbor intrat, i sacerdoti portavano un pino, simbolo di Attis, al tempio. Il 24, Dies sanguinis, il pino discendeva nella tomba, con autoflagellazioni e automutilazioni. Il 25 era giorno di resurrezione, e della ierogamia tra Attis e Cybele. Il 27, Lavatio, con una solenne processione la statua di Cibele, che risiedeva nel tempio sul Palatino, era portata fino all'Almone, piccolo fiume sulla via Appia, dove veniva purificata nell'acqua. Il culto della dea Cibele era stato importato dalla Frigia nel 204 a.c. su ispirazione dei Libri Sibyllini a sostegno della guerra contro Cartagine. Fu Claudio a riconoscere il culto, posto sotto il controllo dei quindecemviri. 
  • Saliorum Processio - 23 marzo i Salii, collegio sacerdotale consacrato al culto di Marte, facevano la terza festa con processioni, canti, danze e suoni guerreschi. 
  • Tubilustrium - 23 marzo, ultimo giorno delle feste di Minerva, prima festa per la purificazione delle trombe, tubi, usate nelle cerimonie sacre dai trombettieri, tubicines sacrorum. 
  • Adonie - 25 marzo, resurrezione di Adone, con processione e giubilo. 
  • Salus Publica, Concordia et Pax - 30 marzo in onore di Salus Publica Populi Romani, Concordia et Pax, Dee Salute, Concordia e Pace. L'imperatore Augustus nel 10 a.C. fece erigere un altare sul quale si svolgeva ogni anno una celebrazione. 
  • Templum Lunae in Aventino - 31 marzo in onore della Dea Luna, culto introdotto al tempo del re Titus Tatius. Il tempio sul colle Aventino di Diana Luna venne consacrato sotto Servio Tullio e bruciato sotto Nerone.

Aprile:
  • Venus Verticordia - 1 aprile in onore della Dea Venus Verticordia, Venere che cambia i cuori. Colei che porta o toglie l'amore. 
  • Fortuna Virilis - 1 aprile in onore della Dea Fortuna Virilis. Spesso si associava alla festa di Venere. 
  • Concordia - festeggiata nella veste di concordia familiare. 
  • Ludi Megalenses - dal 4 al 10 aprile in onore di Cibele, Magna Mater. La statua della Dea era stata portata a Roma dalla Frigia, nel 204 a.C. nella seconda guerra punica per la protezione contro Annibale. L'inizio dei Ludi coincideva con la data di arrivo della statua. I Ludi erano organizzati da magistrati patrizi. 
  • Templum Fortunae Publicae Citerior in Colle - 5 aprile in onore di Fortuna Publica Citerior sul Quirinale. 
  • Dianae - 6 aprile, in onore di Diana, sorella di Alpollo, la Luna. 
  • Apollineae - 7 aprile, in onore di Apollo, fratello di Diana, il Sole. 
  • Ludi Cesaris - 8 aprile, in onore di Giulio Cesare. 
  • Templum Magnae Matris in Palatino - 11 aprile in onore della Dea Cybele Magna Mater. Il tempio sul colle Palatinus venne consacrato nel 191 a.c. 
  • Fortunae Primigeniae - 11 aprile in onore della Dea prenestina con processioni e divinazioni.
  • Ludi Ceriales - dal 12 al 19 aprile in onore di Cerere, Dea italica delle messi. Sacri soprattutto alla plebe. L'organizzazione spettava agli aediles plebeii, i magistrati plebei. L'ultimo giorno si svolgevano anche i ludi circenses. 
  • Baccanali - 12 - 19 aprile, celebrate ogni 3 anni, di notte, in onore di Bacco. Col tempo degenerarono in orge finchè il senato le proibì nel 186 a.c.
  • Templum Iovis Victoris in Quirinale - 15 aprile in onore di Iuppiter Victor, Giove che dà la vittoria. Si ricordava la dedicatio del tempio, voluto da Quintus Fabius Rullianus nel 295 a.C. nella guerra sannitica.
  • Fordicidia - 15 aprile, chiamate anche Hordicidia, in onore della antica Dea romana Tellus, la Terra. Aveva un tempio sull'Esquilino, eretto nel 268 a.c. Si sacrificava alla Dea una mucca gravida e la cerimonia era gestita dal pontifex maximus e le Vestali. Le vergini conservavano le ceneri del feto del vitello fino a quando non venivano utilizzate per la purificazione nelle feste Parilia. 
  • Augusteae - 16 aprile per Cesare Augusto niminato imperatore. Equirria - 18 aprile, corse dei cavalli nel Circo Massimo in onore di Marte.Aedes Minervae in Aventino - 19 aprile dedicatio della Aedes Minervae in Aventino. 
  • Cerealia - 19 aprile in onore di Cerere, antica Dea italica delle messi. Le date esatte sono incerte: essa può avere iniziato l'11 aprile terminando il 19 aprile, o hanno iniziato le idi di aprile, cioè il 13 aprile o addirittura il 7 aprile. A Roma, questa era la festa principale di Cerere, accompagnata dal Ceriales Ludi o "Giochi di Cerere" nel Circo Massimo. Ovidio (Fasti iv.494) afferma che Cerere nella ricerca della figlia perduta Proserpina era rappresentata da donne vestite di bianco, che correvano con le fiaccole accese. 
  • Templum Cereris, Liberi et Liberae - 19 aprile in onore di Ceres, Liber e Libera. Costruzione e dedicatio sul colle Aventinus dal dittatore Postumius il 493 a.C. 
  • Natalis Romae - 21 aprile a ricordo della fondazione di Roma da parte di Romolo e Remo nel 753 a.C. 
  • Parilia - 21 aprile, detta anche Palilia, in onore di Pales, Dea della pastorizia. Si richiedeva alla Dea la protezione del bestiame. Si bruciava del fieno. 
  • Vinalia Priora o Vinalia Urbana - 23 aprile festa del vino in onore di Giove e Venere, per cui le botti venivano aperte e gli si offriva la primizia del vino. 
  • Templum Veneris Ericinae apud Portam Collinam - 23 aprile in onore di Venere Ericina in Sicilia. Il tempio, presso Porta Collina, era stato offerto dal consul L. Porcius Licinius nel 184 a.C. durante la guerra coi Liguri. 
  • Serapia - 25 aprile in onore di Serapide, altro Dio Sole. Caracalla gli aveva costruito un tempio vicino piazza Colonna. 
  • Robigalia - 25 aprile, in un boschetto sacro al quinto miglio della via Claudia, in onore del Dio Robigus e della Dea Ruggine, festa istituita da Numa Pompilio. Si faceva una processione di fedeli vestiti di bianco, il sacerdote implorava fli Dei di risparmiare le messi sacrificando poi una pecora e un cane.
  • Feriae Latine - 26 aprile, antica festa latina sul Monte Sacro, dedicata a Giove Laziale. 
  • Ludi Florales o Floralia - dal 28 aprile al 3 maggio in onore della dea Flora, Dea della vegetazione in fiore. Anticamente erano feste licenziose. Si tennero dal 241 a.c. con giochi al Circo Massimo. Il Floralia, noto anche come Florifertum, si svolgeva alle calende di maggio, 27 aprile-3 maggio, e simboleggiava il rinnovo del ciclo di vita, contrassegnato con la danza, il bere, e i fiori. Questa giornata è anche dedicata alle prostitute di Roma. Mentre i fiori adornavano i templi, i cittadini romani indossavano abiti colorati al posto del bianco, e le offerte erano fatte di latte e miele. 
  • Vestae palatinae - 30 aprile in onore di Vesta al tempio sul Palatino. 
  • Augurium canarum - 30 aprile, sacrificio rituale dei cani, in riferimento alle ossa di cane trovate a Roma nell’area sacra di Sant’Omobono nel Foro Boario e ai sacrifici a Fortuna e a Mater Matuta, divinità femminili protettrici delle nascite e della maternità.

Maggio:

Plutarco nelle Questioni romane dice che di maggio non si fanno matrimoni a Roma perchè in quel mese si compie la più solenne delle cerimonie di purificazione, cioè la festa degli Argei, in onore di Saturno, in cui si gettano nel fiume i pupazzi di legno. I giorni infausti durerebbero fino al 15 di giugno, quando la spazzatura del tempio di Vesta, gettata nel Tevere, non sia giunta al mare, secondo un oracolo riprtato da Ovidio nei Fasti. Prima di allora i giorni sono infausti per i matrimoni.
  • Templum Bonae Deae in Aventino - 1 maggio. Anniversario della dedicatio del tempio di Bona Dea sul colle Aventino, dove c'era un bosco sacro dove donne e ragazze celebravano ogni anno i Misteri della Bona Dea nei primi di dicembre, riti a cui i maschi erano esclusi, pena la morte.
  • Laralia - 1 maggio, festa in onore dei Lari.
  • Maiae - 1 maggio. Festa di Maia, dal cui culto discende oggi la festa della Madonna appositamente sovrapposta dalla Chiesa cattolica.
  • Ceralia - 4 maggio in onore di Cerere.
  • Lemuria - 9 maggio, prima festa in onore degli spiriti dei defunti. Veniva celebrata in silenzio e di notte. Le porte dei templi restavano chiuse. I matrimoni erano sconsigliati sia durante i Lemuria che per tutto il mese di maggio. Gli spettri dei morti irrequieti, i Lemuri o larve, venivano calmati con offerte di fagioli. In quei giorni, le Vestali preparavano la mola salsa col primo grano della stagione.
  • I tre giorni della festa erano 9, 11 e 13 maggio. Il mito, secondo Ovidio, deriva da un Lemuria Remuria istituito da Romolo per placare lo spirito di Remo. Ovidio rileva che a questa festa c'era l'usanza di allontanare gli spiriti del male a piedi scalzi e lanciando fagioli neri sopra la spalla durante la notte. Era il capo della famiglia che si alzava a mezzanotte e in giro per la casa a piedi nudi buttava fagioli neri e ripeteva, "invio questi, con questi fagioli redimo me e ciò che è mio" per nove volte.
    La famiglia avrebbe poi percosso dei vasi di bronzo, ripetendo per nove volte, "Fantasmi dei miei padri e antenati, è andato!".
    Il giorno culminante del Lemuralia 13 maggio 609 o 610, papa Bonifacio IV consacrò il Pantheon a Roma per la Beata Vergine e tutti i martiri, e la festa di tale dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres è stata celebrata a Roma da allora. Secondo gli storici, questa usanza è stata cristianizzata nella festa di Tutti i Santi, con sede in Roma prima del 13 maggio, al fine di depaganizzare il Lemuria romana. Nell'VIII sec., la festa di Tutti i Santi è stata spostata al 1 novembre, in coincidenza con la festa Celtica degli spiriti di Samhain. Papa Gregorio III (731-741) consacrò una cappella nella basilica di San Pietro a tutti i santi e fissò l'anniversario.
  • Lemuria - 11 maggio seconda festa in onore degli spiriti dei defunti. In effetti anche per evitare che infestassero le case.
  • Ludi Martiales Circenses - 12 maggio in onore del Dio Marte.
  • Templum Martis Ultoris in Capitolio - 12 maggio. Anniversario della dedicatio del tempio di Mars Ultor sul colle Capitolium.
  • Lemuria - 13 maggio terza festa in onore degli spiriti dei defunti.
  • Argei - 14 maggio. Gli Argei, fantocci di legno, venivano gettati nel Tevere dal Ponte Sublicio dalle vestali in un rito pubblico. Secondo Varrone erano principi al seguito di Ercole stabilitisi nel Campidoglio, il che fa pensare a una conquista. Il che spiegherebbe
    il rito, che per molti viene stranamente intrepretato, ma che ha un significato assai evidente; li hanno buttati a fiume. Evidentemente non erano stati graditi, anche perchè i riti erculei sono stati in genere contrari ai riti femminili, non a caso Ercole strangolò i due pitoni simbolo della Grande Madre, le cui sacerdotesse si chiamavano appunto le pitonesse.
  • Templum Mercurii in Aventino - 15 maggio 495 a .c. venne consacrato al Dio Mercurius un tempio sul colle Aventinus. Ovidio riferisce: "Vicino alla porta Capena c'è un'acqua di Mercurio, miracolosa, se conviene credere a chi la provò; là si reca con la tunica fissata dal cinto il mercante e mondato, con un'anfora purificata, attinge acqua da portar via. Con questa inumidisce un ramo d'alloro e col ramo inumidito asperge le mercanzie che muteranno padrone." Mercuruio era il Dio dei mercanti, oltre che dei viandanti, degli avvocati e dei ladri.
  • Mercuralia - 15 maggio in onore di Mercurio e Maia, Dies Mercuriae et Maiae. Mercurio era messaggero degli Dei, Dio del commercio, dell'astuzia e degli affari, Dio dei viandanti e guida delle anime nell'Ade. Maia,sua madre, era la Natura e la madre per antonomasia.
  • Dea Dia - 17 maggio in onore della Dea Dia, antica divinità romana protettrice della fecondità della terra, venerata dal collegio dei Fratelli Arvali. Le cerimonie si svolgevano nel tempio della Dea sito al quinto miglio della Via Campana. Detti anche "fratelli di Romolo", erano dodici sacerdoti addetti al culto della Dea Dia, più tardi identificata con Cerere.. Gli Arvali compivano un'antichissima cerimonia di purificazione dei campi, gli Arvalia, ma furono anche gli unici maschi, a parte i seguaci di Mitra, a seguire un culto segreto e misterico.
  • Agonalia Vediovis o Veiovis - 21 maggio in onore di Vediovis, antico Dio romano, a volte munito di frecce come Apollo, altre identificato con Giove infernale. In origine era una divinità di paludi e vulcani. Vari templi erano a lui dedicati in cui ogni anno veniva sacrificata una capra femmina per scongiurare calamità. Sia i luoghi sia il sacrificio della capra fanno pensare a una divinità ctonia.
  • Agonalia Ianui - 21 maggio in onore del Dio Giano.
  • Tubilustriumil - 23 maggio, seconda festa per la purificazione delle trombe, tubi, usate nelle cerimonie sacre dai trombettieri, tubicines sacrorum.
  • Feriae Vulcanis - 23 maggio, antica festa latina dedicata al fuoco e ai fabbri.
  • Q.R.C.F. (Quandum Rex Comitiavit Fas) - 24 maggio. Quando il re indiva un comizio, il giorno era fasto (favorevole, al contrario del nefas che è nefasto). Fine del periodo infausto e inizio giorni fausti pertanto festeggiato.
  • Templum Fortunae Publicae in Colle Quirinali - 25 maggio in onore della Dea Fortuna Publica Populi Romani. Per la dedicatio del tempio sul Quirinalis da Q. Marcius Ralla nel 194 a.c. Il tempio era stato offerto da P. Sempronius Sophus nel 204 a.c. nella battaglia di Crotone contro Annibale.
  • Ambarvalia - 27 maggio prima festa dai Fratres Arvales, collegio sacro di 12 membri solo maschi per la Bona Dea. Avevano rituali iniziatici e segreti.
  • Ambarvalia - 29 maggio seconda festa dai Fratres Arvales, dedicata a Cerere. Arva significa campi e il prefisso amb significa intorno. Gli Ambarvalia erano delle processioni che si svolgevano intorno ai campi per propiziare il raccolto, con relativi sacrifici di animali.
  • Ludis Honoris et Virtutis - 29 maggio. Giochi circensi dedicati alle divinità di Honos e Virtus.
  • Ambarvalia - 30 maggio terza festa di Cerere praticata dai Fratres Arvales.

Giugno:
  • Templum Iunonis Monetae in Capitolio - 1 giugno in onore di Iuno Moneta, Giunone Ammonitrice. Per la dedicatio del tempio sul Capitolium di Camillus nel 345 a.C. Nei pressi, tra la fine del IV e l'inizio del III secolo, venne costruita la zecca. Dalla Dea presero nome le "monete".
  • Carnaria - 1 giugno in onore di Carna, Dea romana protettrice degli organi interni e della buona digestione, soprattutto dei bambini. Si offriva alla Dea un piatto di farro, fave e lardo. Aveva un tempio sul Caelius, costruito da M. Iunius Brutus primo console di Roma.
  • Templum Tempestatis - 1 giugno Dedicatio del tempio della Dea Tempesta.
  • Templum Martis di porta Capena - 1 giugno in onore di Marte. Si ricordava la dedicatio del tempio presso Porta Capena all'inizio della via Appia.
  • Templum Bellonae ad Circum Flaminium - 3 giugno in onore di Bellona, Dea della guerra. Dedicatio del tempio fatto costruire nel 296 a.C. presso il Circus Flaminius, in Campus Martius, da Appius Claudius Caecus.
  • Templum Herculis Magni Custodis ad Circum Flaminium - 4 giugno in onore di Ercole Grande Protettore. La dedicatio del tempio presso il Circus Flaminius.
  • Templum Semonis Sancus Dii Fidii in Quirinale - 5 giugno in onore di Semo Sancus Dius Fidius, antica divinità protettrice dei patti e giuramenti, assimilata poi a Giove, col nome di Iovis Fidius. La dedicatio nel 466 a.c., del tempio sul colle Quirinalis, dove venivano conservati i trattati.
  • Piscatorii Ludi - 7 giugno. Per la buona pesca, sul Tevere in Campo Marzio.
  • Templum Mentis in Capitolio - 6 - 8 giugno in onore della Dea Mente. Si ricordava la dedicatio del tempio sul colle Capitolium, costruita, su indicazione dei Libri Sibyllini, nel 217 a.c. ad opera del praetor T. Otacilius Crassus, dopo la sconfitta del Lacus Trasimenus contro Annibale. Il tempio venne consacrato nel 215 a.c.
  • Matralia - 9 giugno in onore della dea Mater Matuta, divinità protettrice della fertilità. Nel Forum Boarium esisteva un tempio dedicato alla dea costruito ai tempi del re Servius Tullius, nel 396 a.C. era stato ricostruito da Camillus e nel 212 a.C. era stato restaurato dopo un incendio. Partecipavano al culto solo le donne sposate una sola volta. Non erano ammesse le schiave.
  • Vestalia - 9 - 15 giugno in onore di Vesta, Dea del focolare. L'antico tempio di Vesta era nel Forum. Il 28 aprile del 12 a.c. l'imperatore Augustus consacrò un nuovo tempio di Vesta sul colle Palatinus.
  • Iovis Pistoris - 9 giugno, festa di Giove Pistore che getta via scaltramente, ispirando i Romani che assediati dai Galli gettarono il pane fuori dalle mura per far credere, contraraiamente al vero, di avere molte provviste.
  • Templum Fortunae in Foro Boario - 11 giugno in onore della Dea Fortuna Virile. Si ricordava la dedicatio del tempio costruito nel Forum Boarium.
  • Matralia - 11 giugno, festa in onore della Mater Matuta, cioè la Madre Natura nella forma manifestata.
  • Templum Iovis Invicti - 13 giugno in onore di Giove che non consente la sconfitta e dona la vittoria.
  • Quinquatrus Minores - dal 13 al 15 giugno in onore della Dea Minerva.
  • Q.ST.D. (Quam Stercum Delatum est) - 15 giugno, lo svelamento della corruzione.
  • Festa della Cincimazione - 15 giugno.
  • Templum Minervae in Palatino - 19 giugno in onore di Minerva. Si ricordava la dedicatio del tempio sul colle Palatino.
  • Iovis Summanus - 20 giugno, festa di Giove Summano.
  • Cardeas - 21 giugno, in onore di Cardea, Dea della salute, delle soglie e cardini della porta e delle maniglie, associata anche al vento. Proteggeva i bambini dagli spiriti maligni, ed era anche la benefattrice degli artigiani. Veniva festeggiata al solstizio d'estate considerato cardine dell’anno. Venivano appesi agli alberi e agli usci maschere, palline e figurine.
  • Fors Fortuna - 24 giugno in onore di Fors Fortuna. Fors era il dio maschile equivalente alla dea Fortuna. Esistevano due templi dedicati a Fors Fortuna, entrambi in Trastevere.
  • Ludi Taurei Quinquennales - dal 25 al 27 giugno, detti anche Ludi Terentini, officiati in età regia dalla potente famiglia sabina dei Valerii, in onore di Proserpina e Ade, i Signori degli inferi, a cui si dedicava un altare sotterraneo e cosparso di terra. Furono reinstaurati da Ottaviano col nome di Ludi Secolari, effettuati per tre giorni e tre notti in Campo Marzio, nella zona detta Terento.
  • Aedes Larium in Via Sacra - 27 giugno in onore dei Lares, divinità protettrici etrusche e romane. Si ricordava l'istituzione della aedes a loro dedicata sulla via Sacra. Lares praestites: protettori della città. Lares domestici, Lares familiares, Lares patrii, Lares cubiculi: protettori della casa. Lares compitales: protettori dei crocicchi. Lares permarini: protettori sul mare. Lares rurales: protettori dell'agricoltura.
  • Templum Iovis Statoris in Via Sacra - 27 giugno in onore di Iuppiter Stator, Giove che impedisce la fuga, che rimane stabile in battaglia. Il tempio venne costruito per voto del console M. Atilius Regulus nel 294 a.C. durante una battaglia con i Sanniti.
  • Templum Quirini in Quirinale - 29 giugno. La dedicatio del tempio del Dio Quirinus sul colle Quirinalis.
  • Lunia - 31 Giugno in onore della Dea latina Luna.

Luglio:
  • Iuno Felicitas - 1 luglio in onore di Iuno Felicitas, ossia Giunone che concede la felicità.
  • Poplifugia - 5 luglio in onore di Giove. Poplifugium significa "fuga del popolo". Ricorda una fuga durante una guerra e la successiva riscossa sotto la protezione di Giove.
  • Ludi Apollinares - dal 6 al 13 luglio in onore di Apollo. Istituiti per un oracolo dei Carmina Marciana, raccolta di testi ispirati. Vennero consultati nel 213- 212 a.c. quando Annibale era alle porte di Roma insieme ai Libri Sibillini. C'erano balli e canti e si svolgevano nel Circus Maximus ed erano organizzati dal praetor urbanus.
  • Templum Fortunae Muliebris in via Latina - 6 luglio in onore della Dea Fortuna Muliebris. Si ricordava la dedicatio del tempio al quarto miglio della via Latina. Potevano partecipare solo le donne sposate una sola volta.
  • Palilia - 7 luglio in onore di Pale. Si ripetono gli stessi riti del 21 aprile, con sacrifici alla Dea perché favorisca la fecondazione delle vacche e la nascita di buoni vitelli.
  • Nonae Caprotinae - 7 luglio in onore di Iuno Caprotina, Giunone protettrice della fecondità femminile. Le Caprotinia, o feste di Giunone Caprotina,  erano celebrate anche il 9 luglio, a favore delle schiave. Durante questa solennità le donne correvano, battendo le schiave con pugni e verghe. Nessun maschio poteva assistere alla festa. Le None Caprotinae, o Poplifugium, sono rifeite da Plutarco alla scomparsa di Romolo, quando l'assemblea si tenne nel Capreae Palus, dove improvvisamente scoppiò un temporale, accompagnato da tuoni terribili. Tutti fuggirono ma, a tempesta finita, non poterono ritrovare Romolo, il loro re. Oppure deriva dal Caprificus, un fico selvatico, su cui salì una vergine romana, prigioniera nel campo nemico, si alzò in un albero di fico selvatico, tendendo una torcia accesa verso la città, il segnale atteso dai romani per attaccare i Galli.
  • Consualia - 7 luglio, in onore di Conso, Dio della vegetazione annuale.
  • Vitulatio 8 e 9 luglio in onore di Vitula, Dea della gloria e della esultanza per la vittoria.
  • Templum Apollinis - 13 luglio in onore di Apollo.
  • Castor et Pollux - 15 luglio in onore di Castore et Polluce, i Dioscuri figli di Zeus. Il culto, proveniente da Lavinium, venne introdotto a Roma nel 496 a.C. in occasione della battaglia contro i Latini presso il Regillus Lacus, dove sarebbero intervenuti a favore dei Romani e a sera avrebbero dato notizia della vittoria mentre abbeveravano i loro cavalli presso la fontana della ninfa Giuturna.
  • Honor et Virtus - 15 luglio in onore di Honor et Virtus, Dei Onore e Virtù. Nel 234 a.C. Q. Fabius Maximus Verrucosus dedicò un tempio ad Honor dopo la guerra con i Liguri. Nel 222 M. Claudius Marcellus, dopo la battaglia contro gli Insubri, decise di costruire un tempio dedicato ad Honor et Virtus, modificando il tempio precedente. Il tempio doppio venne consacrato nel 205 a.C. dal figlio di M. Claudius Marcellus.
  • Lucaria - il 19 e il 21 luglio. Celebrazione dedicata ai boschi sacri. Lucus significa bosco. I Romani distinguevano i boschi in sacri, divinizzanti e profani. Nei boschi i soldati romani, sconfitti e perseguitati dai Galli, si ritirarono a consiglio il 19 luglio, in un bosco tra il Tevere e la Via Salaria.
  • Ludi Victoriae Caesaris - dal 21 al 31 luglio i Ludi per le vittorie di Cesare.
  • Neptunalia - 23 luglio in onore di Nettuno, Dio italico delle acque, assimilabile a poseidone. Nel III secolo d.c. vennero aggiunti anche i Ludi Neptunales, con corse di cavalli e naumachie.
  • Furrinalia - 25 luglio in onore della Dea campestre Furrina, che aveva un tempio a Roma, ed era servita da un flamen Furrinalis, tra i flamini minori.  Vicino al tempio vi era un bosco sacro, sulla riva destra del Tevere presso ponte Sublicio alle falde del colle Gianicolo, in cui Caio Gracco fu ucciso. Cicerone considerò la Dea come una delle Furie.

Agosto:
  • Feriae Augusti (Ferragosto) - Dall'1 al 31 agosto. Questa ricorrenza si festeggia solo in Italia, e ricorre il 15 agosto, ma pochi sanno che la ricorrenza è pagana. Nel 18 a.C. Ottaviano, fu proclamato Augusto, quindi venerabile e sacro, dal Senato. L'imperatore dichiarò allora tutto il mese di agosto Feriae Augusti, le vacanze di Augusto, che includeva molte feste religiose e la più importante era la festa di Diana, che cadeva il 13. Il termine Augusto derivava dalla denominazione della Grande Madre siriana Atargatis, detta "l'Augusta", cioè la più grande, la Dea con la corona turrita che si ergeva in piedi poggiando su due leoni.
  • Templum Martis Ultoris in Foro Augusti - 1 agosto. Dedicatio del tempio di Mars Ultor nel Forum Augusti, costruito da Augusto dopo la battaglia di Philippi.
  • Templum Spei - 1 agosto in onore della Dea Spes, la Speranza. Anniversario della dedicatio del tempio.
  • Templum Salutis - 5 agosto in onore di Salus, Dea della salute e della prosperità privata e pubblica. Nel 311 a.C. C. Iunius Bubulcus aveva promesso alla Dea un tempio sul colle Quirinalis.
  • Templum Solis Indigetis - 9 agosto, prima festa in onore del Dio Sol Indiges. Per dedicatio del tempio del Sole Indigete.
  • Lychnapsia - 12 agosto in onore della Dea egizia Iside.
  • Templum Veneris Victricis - 12 agosto in onore di Venus Victrix, Venere Vittoriosa. Si ricordava la dedicatio del tempio.
  • Templum Herculis Invicti - 12 agosto in onore di Hercules Invictus. Si ricordava la dedicatio.
  • Templum Hermetis Invicti - 12 agosto in onore di Hermes Invictus, Ermete che dona la vittoria. Si ricordava la dedicatio.
  • Templum Honoris, Virtutis, Felicitatis - 12 agosto in onore degli Dei Honor, Virtus et Felicitas, (Onore, Virtù e Felicità). Si ricordava la dedicatio del tempio.
  • Aedes Vortumni in Aventino - 13 agosto, festa del dio Vortumnus, divinità etrusca di Volsinii.
  • Templum Herculis Victoris 13 agosto in onore di Hercules Victor, Ercole Vincitore. Si ricordava la dedicatio.
  • Vertumnalia - 13 agosto in onore di Vertumnus, Dio di origine etrusca che presiedeva alle stagioni. Aveva un tempio sul colle Aventinus e una statua nel Vicus Tuscus.
  • Templum Herculis Victoris - 13 agosto in onore di Hercules Victor, Ercole Vincitore. Si ricordava la dedicatio.
  • Templum Dianae - 13 agosto in onore della Dea Diana. Si ricordava la dedicatio del tempio. I Romani, schiavi compresi, salivano sull'Aventino per compiere sacrifici alla Dea, mescolati senza distinzione di ceto sociale, perchè Diana era Madre di tutti. Una delle feste più importanti dell'anno. In epoca più antica vi era associata Proserpina, come Dea luna nera, quando "Diana si nascondeva nelle grotte", e dentro al tempio si celava un'ara sotterrata che apriva il mondo dei Manes, cioè degli Dei ctonii. Il 13 agosto Diana veniva festeggiata anche a Lavinio dal Collegio Salutare di Diana e Antinoo. La festa di Diana si celebrava nel tempio a lei dedicato sull'Aventino, e vi partecipavano anche gli schiavi. Il suo culto era molto antico, risalente al culto di Ariccia, e il suo paredro era Vertumno, Dio della vegetazione, che moriva e rinasceva ogni anno. Diana fu molto venerata anche dopo l'avvento del cristianesimo, per quasi mille anni d.C., soprattutto nelle camoagne. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio volava sopra le campagne col suo corteo di ninfe benedicendo la semina per il buon raccolto. Per questo la Chiesa la considerò malefica, ma poichè il culto persisteva ne accettò una modifica. Così Diana divenne vecchia e brutta ma benefica, mescolandosi con la Dea Strinna, che nel solstizio d'inverno portava doni ai bambini romani. Le prerogative di Diana passarono così alla Vergine Maria, vergine come Diana, ma mentre la Dea porta il corno lunare sui capelli, la Madonna lo calpesta ponendolo sotto ai piedi insieme al simbolo dell'antico serpente, il simbolo della Grande Madre, anch'esso demonizzato. Il dogma secondo cui la Vergine sarebbe stata assunta in cielo a Ferragosto riguarda un'altra Dea Luna, Semele, che veniva celebrata e assimilata a Diana. Anche lei fu assunta in cielo con anima e corpo da Giove, e per questo fu detta l'Assumpta. il dogma dell'Assunta fu dichiarato da papa Pio XII nel 1950.
  • Templum Castoris et Pollucis - 13 agosto in onore degli Dei Castore et Polluce. Si ricordava la dedicatio del tempio. Il culto sostituiva quello più antico di Demetra e Persefone, dove la fanciulla veniva rapita da Ade e recuperata da Demetra a patto che vivesse sei mesi sulla terra e sei mesi nell'Ade. Così i Dioscuri vivevano anch'essi per sei mesi sopra le terra e sei mesi nel buio mondo dell'Ade.
  • Templum Florae in Quirinale - 13 agosto e il 3 maggio in onore di Flora, antica Dea italica della primavera e dei fiori. Veniva ricordata la dedicatio del tempio sul colle Quirinalis nel 238 a .C. Al suo passaggio spuntava l'erba e comparivano i fiori.
  • Astreae - 15 maggio, feste in onore di Astrea.
  • Portunalia - 17 agosto in onore di Portunus, Dio dei porti e delle porte, nel tempio del Foro Boario. Si gettavano nel fuoco le chiavi. Il flamen portunalis aveva il compito di ungere le armi del dio Quirinus. Nel tempio si conservava una statua della Mater Matuta con Portunno bambino.
  • Ianus - 17 agosto festa di Ianus, la seconda dell'anno. (insieme ai Portunalia)
  • Templum Veneris - 19 agosto in onore di Venere. Il più grande tempio esistente a Roma, occupava tutto lo spazio tra la basilica di Massenzio e il colosseo. Si ricordava la dedicatio del tempio e l'aver dato origine alla gens di Cesare.
  • Vinalia Rustica o Vinalia Altera - 19 e 20 agosto in onore di Giove. Festa del vino, per la protezione dell'uva matura. Il rito era celebrato dal flamen dialis, il sacerdote di Giove e dava il via alla vendemmia.
  • Consualia - 21 agosto e il 15 dicembre in onore del dio Consus, divinità delle deliberazioni segrete, corse con i cavalli. La celebrazione risaliva ai tempi di Romolo. Fu durante i Consualia che avvenne il ratto delle Sabine.
  • Volcanalia - 23 agosto in onore di Vulcanus, Dio del fuoco.
  • Mundus Patet - 24 agosto, prima festa degli Dei inferi. Nel comitium esisteva una apertura che metteva in comunicazione con il mondo infernale. L'apertura era chiusa dal lapis manalis. Tre volte l'anno il lapis veniva sollevato.
  • Opiconsivia - 25 agosto, detta anche Opalia, in onore di Opis Consiva, antica Dea romana protettrice del raccolto. Aveva un tempietto nella Regia del Forum, dove potevano entrare solo le vestali.
  • Volturnalia - 27 agosto in onore di Vulturnus, dio fluviale della Campania, padre della ninfa Giuturna.
  • Templum Solis et Lunae in Circo Maximo - 28 agosto per la dedicatio del Tempio del Sole e della Luna.
  • Victoriae - 28 agosto, festa della Dea Vittoria, la Nike greca.
  • Mundus Patens - 30 agosto, in onore dei defunti.

Settembre:
  • Natalis Telluris - 1 settembre, per la nascita della Dea Tellus.
  • Ludi Romani o Ludi Magni - dal 4 al 19 settembre in onore di Giove nel Circus Maximus. Erano stati istituiti da Tarquinius Priscus. Dal 366 a.C. divennero annuali. Dal 347 a.C. furono organizzati dai magistrati patrizi.
  • Cereris - 13 settembre, in onore di Cerere.
  • Templum Iovis Optimi Maximi in Capitolio - 13 settembre in onore di Iuppiter Optimus Maximus, Giove Ottimo Massimo, di Giunone e di Minerva. Per la dedicatio del tempio sul Capitolium da Horatius Pulvillus nel I anno della repubblica, deciso da Tarquinius Priscus. Per la triade capitolina il tempio aveva tre celle. Al centro Giove, sulla destra Minerva e a sinistra Giunone.
  • Clavus annalis - 13 settembre.
  • Epulum Iovis - 15 settembre, in onore di Giove.
  • Natalis Romuli - 20 settembre
  • Natalis Augusti - 23 settembre, nascita di Augusto.
  • Templum Apollinis in Campo Martio - 23 settembre in onore di Apollo. Dedicatio del tempio di Apollo in Campus Martius nel 431 ac. dal console Cneus Iulius, decisa nel 433 a.C. a seguito di una epidemia a Roma. Era anche chiamato Apollo Medicus.
  • Templum Veneris Genetricis - 26 settembre in onore di Venus Genetrix, Venere Madre. Si ricordava la dedicatio decisa da Iulius Caesar nella battaglia di Farsalo, nel Forum Iulium, nel 46 a.c.; Genetrix per la divina origine della famiglia Iulia.
  • Fortuna Reduce - 27 settembre, la fortuna che fa tornare i soldati in patria sani e salvi.

Ottobre:
  • Tigillum Sororium - 1 ottobre come purificazione dei militari. Il tigillum sororium era il giogo sotto cui Horatius padre fece passare Horatius figlio per purificarlo dall'uccisione della sorella che aveva pianto la morte di uno dei fratelli Curiatii, di cui era innamorata.
  • Fides et Honor - 1 ottobre in onore di Fides et Honor. Il primo di ottobre si festeggiava Fides, Dea della lealtà e fedeltà, che aveva un tempio sul Campidoglio e il Dio Honor, dell'Onore in battaglia. I sacerdoti addetti al suo culto vi si recavano su di un carro coperto, tirato da due cavalli. I flamini addetti alla sua festa erano chiamati ad officiare il culto con le mani coperte fino alle dita, come simbolo della custodia della fede.
  • Augustalia - dal 3 al 12 ottobre. Vennero stabiliti a ricordo del ritorno trionfale dell'imperatore Augusto dall'Oriente il 12 ottobre del 19 a.c. Ebbero anche il nome di Ludi Divi Augusti et Fortunae Reducis. Li organizzava il praetor peregrinus.
  • Ieiunium Cereris - 4 ottobre in onore della Dea Cerere. Venne istituita nel 191 a.c. su indicazione dei Libri Sibillini.
  • Mundus Patet - 5 ottobre, seconda festa degli Dei inferi. Nel comitium esisteva una apertura che metteva in comunicazione con il mondo infernale. L'apertura era chiusa dal lapis manalis. Tre volte l'anno il lapis veniva sollevato.
  • Dies Ater - 6 ottobre, sacro ai Mani.
  • Templum Apollinis Palatini - 9 ottobre in onore di Apollo. Dedicatio del tempio di Apollo sul Palatinus avvenuta nel 28 a.c. La costruzione del tempio era stata promessa dall'imperatore Augustus nel 36 a.c. durante la campagna contro Sextus Pompeius.
  • Felicitas - 9 ottobre in onore della Dea Felicità.
  • Vinalia - 11 ottobre, con degustazione del mosto.
  • Meditrinalia - 11 di ottobre in onore del di Meditrina, Dea delle guarigioni. Coincideva con l'imbottatura del mosto. Veniva libato vino vecchio e nuovo per guarire vecchi e nuovi mali.
  • Fontinalia - 13 ottobre in onore di Fons, Dio delle sorgenti, figlio di Giano, ed aveva la podestà di far sgorgare le sorgenti. In suo onore corone di fiori venivano gettate nelle fontane e poste sull’orlo dei pozzi. I luoghi di culto di Fons erano un altare posto presso la Tomba di Numa sul Gianicolo e un sacrario, fuori dalla Porta Fontinale, eretto dal console C. Papirio Masone nel 231 a.c.
  • October Equus - 15 ottobre in onore di Marte, Dio della guerra. Corsa di carri. Veniva sacrificato il cavallo che correva all'esterno del carro del vincitore.
  • Ludi Capitolini - 15 ottobre.
  • Armilustrium - 19 ottobre, seconda festa in onore del Dio Marte. Durante la festa la consacrazione e la purificazione delle armi perchè si conservassero per l'inverno, stagione in cui di solito non si combatteva. La festa si svolgeva nel Circo Massimo, inghirlandato di fiori, ma prima i soldati romani si riunivano con le loro armi e armature sul colle Aventino, seguendo una processione con le torce e gli animali sacrificali.
    I sacerdoti di Marte, i Salii prendevano parte alla cerimonia. Le feste di Marte si svolgevano principalmente in marzo, latino Martius, il mese che porta il suo nome, e nel mese di ottobre, per iniziare e terminare la stagione di campagne militari.
    Queste feste erano le Equirria, le gare sacre dei carri tenute il 27 febbraio e 14 marzo e il 15 ottobre con il rito del Cavallo ottobre, la Martiale Agonium il 17 marzo, il Quinquatrus, un altro rituale per purificare le armi prima della stagione di campagne militari, il 19 marzo, e in seguito alla Armilustrium, il Tubilustrium, "purificazione delle trombe," il 23 ottobre. Armilustrium si riferisce anche a un grande spazio aperto sul colle Aventino, dove si svolgeva la festa.
  • Liberae e Liberis - 23 ottobre, in onore di Libera e Libero.
  • Ludi Victoriae Sullanae - dal 26 ottobre a 1 novembre i Giochi per le vittorie di Silla.
  • Isia - dal 28 ottobre al 3 novembre in onore della Dea Iside.
  • Vertumni - 29 ottobre, vesta del Dio Vertunno.

Novembre:
  • Epolum Iovis - 1 novembre, banchetto sacro in onore di Giove.
  • Eponae - 2 novembre in onore di Epona Dea dei cavalli. Ludi Plebeii dal 4 al 17 novembre. Erano organizzati dagli aediles plebei. Mundus Patet 8 novembre, terza festa degli Dei inferi. Nel comitium esisteva una apertura che metteva in comunicazione con il mondo infernale. L'apertura era chiusa dal lapis manalis. Tre volte l'anno il lapis veniva sollevato.
  • Hilaria - 3 novembre, in onore di Cibele.
  • Ludi plebei - 4 - 17 novembre, forse per festeggiare la fine della lotta tra patrizi e plebei nonchè il ritorno di questi in città.
  • Mondo patens - 7 novembre, detto anche Mondo Vasto.
  • Templum Pietatis - 13 novembre in onore della Pietas, Dea del dovere, della religiosità e dell'amore. Esistevano due templi.
  • Feronia - 13 novembre in onore della Dea Feronia , la Signora delle belve, protettrice delle sorgenti e dei boschi. Il santuario più importante, il Lucus Capenatis o Feroniae, era nella valle del Tevere, vicino Capena.
  • Templum Fortunae Primigeniae in Colle - 13 novembre in onore della Dea Fortuna Primigenia sul Quirinale.
  • Epulum Iovis - 13 novembre in onore di Iuppiter, Giove. Si ricordava la fondazione del Templum Iovis in Capitolio. I triumviri epulones organizzavano l'epulum, ossia il sacro banchetto celebrato nel corso dei Ludi Romani e i plebeii Ludi. Il collegio degli epulones venne istituito nel 196 a.c. Gli Dei venivano formalmente invitati, portando le statue in letti ricchi, arredati con morbidi cuscini, chiamati pulvinaria.
  • Lectisternia Cibele - 19 novembre, banchetto sacro in onore di Cibele.
  • Plutonis et Proserpinae - 22 novembre in onore degli dei dell'Ade.
  • Dianae - 30 novembre in onore di Diana Dea della caccia e degli inferi.

Dicembre:
  • Pietas - 1 dicembre in onore della Dea Pietas, personificazione del sentimento del dovere, della religiosità, dell'amore devoto.
  • Neptunus - 1 dicembre in onore del Dio Nettuno.
  • Bona Dea - 3 dicembre in onore di Bona Dea, divinità il cui nome non poteva essere pronunciato. Il 3 dicembre le donne si riunivano a casa di uno dei principali magistrati della città per invocare la prosperità del popolo romano. Aveva un tempio sul colle Aventinus, sotto il Saxum, onde l'epiteto di Susaxana. Era collegata alla salute e alla fecondità. Il culto era riservato alle donne, ma vi era anche un collegio, gli Arvales, per soli uomini. Aveva un tempio sul colle Aventinus ed uno minore in Trastevere.
  • Faunalia Rustica - dal 5 all'8 dicembre in onore del Dio Fauno.
  • Tiberinalia - 8 dicembre in onore di Tiberinus , il Dio Tevere che aveva un santuario sull'isola Tiberina.
  • Iunonis Iugalis - 9 dicembre, festa di Giunone protettrice dei matrimoni.
  • Templum Solis Indigetis - 9 dicembre, seconda festa in onore del dio Sol Indiges, ossia Sole Progenitore di tutte le cose. (a Torvaianica, presso Roma, scoperti i resti del santuario del Sol Indiges e quelli di due altari dove Enea fece il primo sacrificio per ringraziare gli Dei dell'approdo su una terra ricca d'acqua e cibo.)
  • Septimontium Agonalia - dal 10 al 12 dicembre in memoria della inclusione dei sette colli nella cinta muraria.
  • Ianus - 11 dicembre, terza festa in onore di Ianus.
  • Lectisternium Cereris et Telluris - 13 dicembre. La festa era in onore di Cerere, e Tellus. Si offriva un banchetto alla divinità ponendo le statue su triclinii davanti alle mense imbandite.
  • Templum Telluris 13 dicembre in onore della dea Tellus, la Terra. Si ricordava la dedicatio del tempio.
  • Fortuna Redux - 15 dicembre in onore della Fortuna Redux che proteggeva i combattenti e li faceva tornare a casa vittoriosi. Il senato lo fece costruire nel 19 a.c. per commemorare il ritorno dell'imperatore Augustus dall'Oriente.
  • Consualia - 15 dicembre in onore del Dio Consus.
  • Saturnalia - dal 17 al 23 dicembre in onore di Saturno, Dio della semina. Festa voluta e datata da Domiziano. Il primo giorno la cerimonia si svolgeva presso il tempio di Saturnus con un sacrificio ed un banchetto. Dal 17 iniziava un periodo di allegra vacanza in cui si scambiavano doni e biglietti di auguri, spesso veri epigrammi, si facevano grandi banchetti e i padroni servivano gli schiavi. Veniva permesso anche il gioco d'azzardo. Veniva eletto il princeps saturnalicius che governava la festa. Il Carnevale deriva da questo. Poiché ai tempi di Saturno non esisteva la schiavitù, durante i Saturnalia venivano concesse agli schiavi ampie libertà.
    Secondo un'altra tradizione i Saturnalia erano stati istituiti dai compagni di Ercole rimasti in Italia.
    Un'ulteriore tradizione riferita da Varrone faceva risalire i Saturnalia ai Pelasgi insediatisi in Italia dopo averne scacciato i Siculi. In ogni caso le feste di Saturno risultavano molto antecedenti alla fondazione di Roma.
  • Mercatus - dal 18 al 20 novembre a conclusione dei Ludi Plebeii, con la grande fiera.
  • Opalia - 19 dicembre, terzo giorno dei Saturnalia, in onore della Dea Ops o Opis, considerata la moglie di Saturno.
  • Sigillaria -20 dicembre, festa delle statuette di terracotta, come exvoto e doni augurali.
  • Angeronalia - 21 dicembre, detta anche Divalia, quinto giorno dei Saturnalia, in onore della Dea Angerona, protettrice dei consigli, del silenzio, dei segreti, per cui essa è anche chiamata Angeronalia. Era invocata nei Sacri Misteri di cui occorreva mantenere il segreto sui rituali.  Nel giorno di festa, i pontefici eseguivano sacrifici nel tempio di Voluptia, Dea della gioia e piacere, che, dicono alcuni, era la stessa Angerona, e che poteva allontanare tutto il dolore e la noia della vita.
  • Larentalia - 23 dicembre, in onore di Acca Larentia, divinità etrusca prostituta (sicuramente una Dea della lussuria) e benevola verso gli umili. Per i Romani salvò Romolo e Remo e la sua tomba stava presso il Velabro. Si festeggiava nell'ultimo giorno dei Saturnalia, estesa anche ai Lares, divinità protettrici della famiglia, e per ordine di Augusto, furono festeggiate due volte l'anno. I Lares erano una sorta di geni domestici, guardiani e protettori della famiglia.
  • Brumalia - 23 dicembre. E' la festa del solstizio in onore di Dioniso, tenuta a volte il 23 a volte il 25 dicembre. Il nome deriva dalla parola latina Bruma, brevima dies, che significa "giorno più corto". Nel festival romano, il Brumalia era una festa di Bacco, celebrata durante lo spazio di trenta giorni, a partire dal 24 novembre. Fu istituita da Romolo, che coinvolse il Senato durante questo tempo. Durante la festa venivano date indicazioni profetiche per la restante parte dell'inverno.
  • Templum Solis Invicti - 25 dicembre in onore del Sol Invictus. Si ricordava la dedicatio del tempio nel 273 d.C. da Aureliano, rientrato a Roma dopo la vittoria di Palmyra.
  • Dies natalis Solis Invicti - 25 dicembre in onore del Sol Invictus. Si ricordava il Dies Natalis del Sole, ossia il giorno in cui le giornate riprendevano ad allungarsi con la vittoria della luce sulle tenebre. La festa era stata istituita nel 273 d.C. dall'imperatore Aureliano al ritorno dalle sue vittorie in Oriente. (da cui il Natale della festa cristiana)

Senza data:
  • Aedes Iuventatis in Circo Maximo - Santuario dedicato alla Dea Iuventas, la Giovinezza, corrispondente alla greca Hebe, nei pressi del Circo Massimo. Nel 207 a.c. M. Livius Salinator lo promise nella battaglia sul Metauro, venne dedicato nel 193 da C. Licinius Lucullus. Bruciò nel 16 a.c. e venne ricostruito dall'imperatore Augusto. Se ne ignora il giorno della dedicatio. Iuventas era figlia di Iuppiter e di Iuno, sposa di Hercules.
  • Aedicula Iuventatis in templo Iovis Optimi Maximi - Il tempio di Iuppiter Optimus Maximus venne costruito accanto al santuario di Iuventas e di Terminus. Poichè i due Dei si rifiutarono di abbandonare il luogo, i loro santuari vennero incorporati nel più grande tempio di Giove. Una aedicula Iuventatis venne lasciata nella cella del tempio riservata alla Dea Minerva. Se ne ignora il giorno della celebrazione.
  • Ludi Capitolini - I giochi capitolini furono istituiti da Furio Camillo in onore di Giove Capitolino. Si celebravano ogni cinque anni con competizioni ginniche e musicali. Furono aboliti da Costantino nel 320 d.c..
  • Ludi Tarentini - Feste in onore di Proserpina.



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