MAUSOLEO DI ROMOLO



RICOSTRUZIONE DEL MAUSOLEO DI ROMOLO
Il mausoleo di Romolo fa parte dei tre edifici che compongono la Villa Imperiale di Massenzio: il mausoleo; il Circo, ed i resti del Palazzo imperiale. La Villa Imperiale è attribuita all'imperatore Massenzio (306-312 d.c.) e il mausoleo venne dedicato a Romolo, il giovane figlio dell'imperatore morto prematuramente.

L'edificio ha una pianta circolare ed è circondato da un imponente quadriportico che si apre sulla via Appia antica, destinato evidentemente alla sepoltura dei membri della famiglia imperiale, e sicuramente vi fu sepolto il giovane rampollo scomparso nel 309 d.c..

IL MAUSOLEO OGGI

MASSENZIO

Marco Aurelio Valerio Massenzio ( 278 – 312), il costruttore del mausoleo,  fu figlio dell'imperatore Massimiano, co-regnante di Diocleziano, e di Eutropia, è stato un imperatore romano autoproclamato, che governò l'Italia e l'Africa tra il 306 e il 312; ebbe il riconoscimento del Senato romano ma non quello degli augusti Galerio e Severo.

Fu l'ultimo imperatore a risiedere stabilmente in Roma che profondamente amò, Cercò infatti di abbellire,  e migliorare l'antica urbe, realizzando importanti monumenti, come il tempio del Divo Romolo (dedicato al figlio defunto), la basilica di Massenzio (ultima grande basilica civile, completata da Costantino), la villa e il circo di Massenzio. Morì nella battaglia di Ponte Milvio contro le truppe di Costantino.

A SINISTRA IL MAUSOLEO DI ROMOLO, SUL FONDO PARTE DEL CIRCO DI MASSENZIO


VALERIO ROMOLO 

(294 – 309) Valerio Romolo, a cui fu dedicato il mausoleo, è stato il figlio primogenito di Massenzio che lo ebbe a soli 16 anni, Romolo tenne il consolato con il padre nel 308 e nel 309; Il fatto che Massenzio sia stato console da solo per l'anno 310 suggerisce che Valerio sia morto nel corso del 309.
Massenzio seppellì il figlio nel mausoleo lungo la Via Appia, presso la propria villa. Valerio fu divinizzato, e nel Foro Romano gli venne dedicato un tempio.



LA VIA APPIA

La via Appia fu la prima e la più importante tra le grandi strade di Roma, chiamata perciò "regina viarum". Fu tracciata nell'anno 312 a,c. dal censore Appio Claudio per mettere in diretta e rapida comunicazione Roma e Capua.

Il progetto del percorso di concezione straordinariamente moderna in quanto lasciava da parte i centri  intermedi (provvisti però di raccordi) e mirava diritto alla meta, tale e quale un'autostrada nazionale

La via fu realizzata tra notevoli difficoltà, come le Paludi Pontine, con importanti opere d'ingegneria. Il primo tratto, fino a Terracina, era un lunghissimo rettifilo di circa 90 km, di cui gli ultimi 28 fiancheggiati da un canale di bonifica che consentiva il tragitto in barca o sul carro o a cavallo. 

Dopo Terracina, la strada deviava verso Fondi, quindi attraverso le gole di Itri scendeva a Formia e a Minturno. Dopo Sinuessa, con un rettilineo puntava a Casilinum  sul Volturno, e da qui raggiungeva l'antica Capua (S. Maria Capua Vetere). Il percorso totale era di 132 miglia, pari a 195 Km, in tutto effettuabile in 5 o 6 giorni di viaggio.

L'INTERNI DEL MAUSOLEO

DESCRIZIONE DEL MAUSOLEO

Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica. La costruzione si sarebbe dovuta sviluppare su due livelli: uno inferiore e seminterrato, destinato a cripta funeraria, e un piano superiore che però non fu mai edificato.

La cripta, priva di decorazioni, ha una pianta circolare di 33 m di diametro, con un grosso pilastro centrale e un corridoio anulare nei quali si aprivano le nicchie.alternativamente rettangolari e semicircolari, nelle quali erano collocati i sarcofagi dinastici.

RICOSTRUZIONE DEL MAUSOLEO
Anche nel pilastro centrale si aprivano otto nicchie anch'esse alternate rettangolari e semicircolari.
L'accesso originario - murato nei secoli passati e riaperto dalla sovrintendenza capitolina nei recenti lavori di restauro - è posto sul prospetto opposto alla via Appia Antica. Non ne sono più visibili i blocchi di marmo del rivestimento, dei quali però restano alcuni frammenti sotto il piano di calpestio.

Dal corridoio anulare si accede infatti a un ampio vestibolo quadrangolare con sei colonne, che probabilmente serviva a raggiungere il piano superiore. Sul vestibolo nel XVIII sec. fu addossato un casale per la coltivazione del territorio, edificato addosso alla struttura circolare, e poi trasformato in villa residenziale dei principi Torlonia.
LA PARTE ESISTENTE E VISIBILE OGGI E' LA CRIPTA, IL MAUSOLEO E'
STATO SMANTELLATO NELLE DIVERSE EPOCHE
Quasi interamente scomparso è l'ambiente superiore, destinato alla celebrazione pubblica del figlio divenuto "Divo" Il sepolcro doveva essere coperto da una grande cupola, e fu probabilmente rappresentato anche in un gruppo di monete coniate da Massenzio in onore del figlio divinizzato. Di tutto questo resta una terrazza pavimentata in sampietrini moderni dei Torlonia, costruito in appoggio alla struttura circolare romana.

Il quadriportico che circonda la tomba si addossa nel lato sud-est ad un sepolcro preesistente, il Sepolcro dei Servili, tra la fine del I sec. a.c. e il I sec. d.c., costituito da un basamento quadrangolare in blocchi di tufo e da un tamburo superiore, in cui si aprono otto nicchie, forse sormontato in origine da un cono di terra.
La camera sepolcrale sotterranea, a cui si accede dalla parte posteriore della via Appia, è a pianta cruciforme.

A differenza del Circo Massimo, il Circo di Massenzio non ha carattere pubblico, ma è strettamente legato alla persona dell’imperatore ed alla sua residenza extraurbana tra il II e il III miglio della via Appia.

INTERNI DEL MAUSOLEO

GLI SCAVI

Alla fine della campagna di scavo del 2011 da parte della University of Colorado Boulder, sotto la guida dell’archeologo Dott. Gianni Ponti, gli operatori dell’Associazione Roma Sotterranea hanno dato inizio all’esplorazione del sistema idraulico relativo ad un pozzo situato nei pressi dell’Aula Palatina e già rinvenuto nelle campagne di scavo precedenti. 

Tale indagine ha evidenziato dei cunicoli relativi a diverse fasi dell' approvvigionamento idrico dell'altura su cui si sviluppano i vari impianti residenziali e lo stesso palazzo imperiale.

Dal 2013 l'attività procede in modo indipendente e Roma Sotterranea è la responsabile per tutte le attività che si svolgono negli ambienti sotterranei della villa. sono stati fra l'altro riportati alla luce i 2 ninfei, maggior e e minore.





0 comment:

Posta un commento

Contenuti sponsorizzati

Mappa dei monumenti, città e ville romane

 

Copyright 2009 All Rights Reserved RomanoImpero