L'IMPERO BIZANTINO ( 395 - 1453 )




L'IMPERO DI BISANZIO

L'Impero romano d'Oriente, separatosi dall'occidente dopo la morte di Teodosio I nel 395 d.c. dovrebbe segnare la fine dell'impero "romano" per sostituirlo con il termine "bizantino", da Bisanzio, l'antico nome della capitale Costantinopoli, oggi Istambul.
Il termine Impero Bizantino però non venne mai utilizzato durante l'impero (395-1453), perchè i bizantini si consideravano "romei", cioè Romani in lingua greca, e chiamavano l'impero Basileia Rhomaion, cioè "Regno dei Romani", oppure, Rhomania.
Alcuni datano la fine dell'Impero Romano al 476, con la caduta dell'imperatore d'Occidente Romolo Augusto, forse anche perchè sembra un destino che Roma inizi e finisca con Romolo.
Altri identificarono la fine dell'Impero con il 395, alla morte di Teodosio I, altri ancora nel 330 con la fondazione di Costantinopoli da parte di Costantino I.



LA CADUTA DI ROMA

La caduta di Roma suscita ancora oggi emozioni, rimpianti e fantasie, per un mondo così diverso da quello circostante di allora, un mondo che se appare retrivo e crudele per certi versi, lo era molto meno dei popoli dell'epoca. Un mondo che peraltro appare civile, razionale e sublimamente creativo per altri. Infatti il medioevo che seguì segnò un notevole passo indietro nei principi civili, religiosi e innovativi.

Se da un lato fu messo fine alla schiavitù e ai crudeli giochi circensi dei gladiatori, dall'altro aumentò la miseria, scomparve l'alfabetizzazione, altissima nel mondo romano. Scomparvero medicina e chirurgia, scomparvero i servizi igienici, scomparve l'arte che retrocesse paurosamente e si persero molti diritti civili, soprattutto della donna e dei figli. La donna divenne schiava del marito e i figli persero la sacralità della toga praetexta riservata agli alti ranghi che proteggeva i bambini e gli adolescenti dalla violenza.

In più decadde quella tolleranza religiosa che era l'orgoglio della civiltà romana, imponendo invece una religione che per le sue incongruenze suscitò oltre 600 eresie, tutte combattute con la forza e nel sangue. La nuova religione si impose, al contrario di ciò che riferiscono i libri scolastici, attraverso l'abbattimento o la trasformazione dei luoghi di culto, delle immagini religiose, dei templi, stabilendo le nuove immagini sacre e soprattutto le nuove chiese in modo ossessivo, cancellando ogni preziosa traccia del passato, distruggendo un mare di opere d'arte, macinando statue, e infilando cappelle votive fin dentro le mura aureliane. Ma soprattutto obbligando la gente a convertirsi, pena l'emarginazione nonchè la morte.



IL NUOVO IMPERO

Si cominciò a parlare nei testi di Impero d'Oriente dal 364 d.c., ma ufficialmente iniziò nel 610, con l'ascesa al trono di Eraclio I, il quale modificò e snaturò la struttura dell'Impero, sostituendo il greco come lingua ufficiale al latino e assumendo il titolo imperiale di Basileus, in sostituzione del titolo di Augustus.
L'impero bizantino, tra molte lotte, terminò nel 1453 con la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi ottomani guidati da Maometto II. Non fu solo un cambiamento di dominatori ma un cambiamento di civiltà, ovvero una retrocessione di civiltà.

Nato il 17 gennaio 395 e caduto il 29 maggio 1453, quello bizantino è il più lungo nella storia, e se considerato parte dell'Impero romano, di cui fu unico e legittimo successore, durò dal 27 a.c. fino al 1453 d.c., quindi per un millennio e mezzo, esattamente 1480 anni.



LA STORIA

Fino al regno di Giustiniano I, nel VI secolo, si tentò ripetutamente di ricostituire l' unità dell'impero romano, lottando per sottrarre i territori occidentali ai conquistatori. Il greco fu la lingua di cultura e d'uso, com'era stata sempre nelle province orientali dell'impero romano. Il latino rimase comunque la lingua ufficiale dell'Impero d'Oriente per oltre due secoli, fino a che Eraclio non lo sostituì con il greco nel terzo decennio del VII secolo.

Prima del termine "bizantino", l'Impero veniva chiamato dagli occidentali Imperium Graecorum (Impero dei Greci). Gli europei occidentali consideravano il Sacro Romano Impero, e non l'Impero bizantino, erede dell'Impero romano; quando i re di Occidente volevano fare uso del termine Romano per riferisi agli imperatori bizantini, lo definivano Imperator Romaniæ anzichè Imperator Romanorum, un titolo che venne attribuito a Carlo Magno e ai suoi successori.

La dicitura di "Impero bizantino" fu introdotta nel 1557 dallo storico tedesco Hieronymus Wolf che in quell'anno stampò il libro Corpus Historiae By­zantinae. Seguì nel 1648 il libro Byzantine du Louvre e nel 1680 l'Historia Byzantina, di Du Cange, coi quali si diffuse il termine "bizantino".
I bizantini si definivano "romani" anche se di lingua greca, e i musulmani conquistandone i territori fondarono il sultanato di "Rum", mentre gli europei occidentali venivano definiti "latini".

Nel V e VI sec. a Costantinopoli era ancora presente una cultura latina accanto a quella greca. Il latino era utilizzato nella ricerca storica, in campo giuridico (Codice teodosiano e Codice giustinianeo), e in campo linguistico: la grammatica latina di Prisciano di Cesarea fu la più diffusa in Europa e in Asia, insieme a quella di Donato, durante tutta l'età medioevale.
Dagli ultimi decenni del V sec. e nel secolo successivo, la lingua greca sostituì quella latina. diventando lingua ufficiale sotto Eraclio I, nonchè nella Chiesa, dove divenne unica.

Nel VII secolo l'impero d'Oriente era ancora uno Stato multirazziale come lo era stato quello d'occidente, con Greci, Valacchi, Armeni, Ebrei, Egizi, Siriani, Illiri, Traci, Slavi. La civiltà greco-romana iniziò a vacillare sotto l'influenza religiosa che finalizzava l'arte e la conoscenza solo alla propaganda religiosa. Antiochia e Alessandria d'Egitto, immensi centri di scienza e cultura, vennero distrutti. Ne fa fede l'uccisione di Ipazia, famosa maestra di scienze e culture uccisa dal vescovo Cirillo che per questo fu fatto santo. La storia narrata nel film Agorà non è del tutto fedele, Ipazia non venne soffocata, ma, su istigazione di Cirillo, denudata e linciata dalla folla dei cattolici che la smembrarono viva.

Costantinopoli continuò ad essere comunque, fino agli inizi del XIII sec., la città più ricca e popolosa dell'epoca, custode almeno in parte dell'eredità culturale romana.


Religione

Tra infinite fazioni, scismi, eresie e dibattiti, nacquero i due grandi filoni romano e greco-ortodosso. La Chiesa greco-costantinopolitana, a differenza di quella romano-latina, non aveva il potere politico di quella occidentale, dove il papa si era inventato un falso documento, la donazione di Costantino, ponendosi come erede dell'Impero romano d'Occidente, amministratore del titolo imperiale che poteva concedere o togliere a suo insindacabile giudizio.

Il potere della Chiesa divenne enorme, perchè bastava scomunicare un regnante che dedcadeva il suo riconoscimento da parte del popolo cristiano. Così le famiglie patrizie romane cominciarono a battersi fra di loro, ed anche a brigare scambiando e comprando voti con terre e villaggi, per ottenere un titolo cardinalizio e magari il papato. I papi resero ancor più ricche le famiglie di provenienza, che acquisirono più ricchezze e più soldati, ma tutto sempre sotto il potere romano del papa. Ancor oggi i magnifici palazzi romani brulicano di insegne cardinalizie e papali.


Le origini

La suddivisione dell'Impero romano in governi separati, iniziò con il sistema tetrarchico, nel III sec., ad opera dell'imperatore Diocleziano, che divise l'impero in quattro parti, due ai Cesari, Galerio e Costanzo Cloro e due agli Augusti, Diocleziano e Massimiano.
La tetrarchia finì nel 324 con Costantino, figlio di Costanzo Cloro, che riunificò l'impero sotto di lui, dopo la famosa sconfitta di Massenzio, figlio di Massimiano, presso ponte Milvio.

Per meglio difendere i confini Costantino scelse Bisanzio come nuova capitale, la cui costruzione fu completata nel 330. Il nome ufficiale fu "Nuova Roma", ma le rimase il nome popolare di Costantinopoli ("Città di Costantino"). Con l'editto di Milano del 313, che concedeva la libertà di culto ai cristiani, ma in effetti togliendo sempre più i culti pagani, l'Impero si trasformò da pagano a cristiano.
Nel 395 Teodosio I affidò le due metà dell'impero ai suoi due figli: ad Arcadio l'Oriente, con capitale Costantinopoli, e a Onorio l'Occidente. Le due parti dell'impero, mai più riunite, saranno conosciute come Impero romano d'Occidente e come Impero romano d'Oriente.

Mentre prima i due imperi governavano di comune accordo, da Teodosio in poi, divennero indipendenti e talvolta contrapposti. Nel 476 Odoacre, re degli Eruli, depose l'ultimo imperatore d'Occidente, Romolo Augusto, donando le insegne imperiali all'imperatore d'Oriente Zenone, in segno di sottomissione. Da tale momento l'Impero d'Oriente sarà l'unico a sopravvivere, considerandosi unico e legittimo erede dell'impero
romano.



LE INVASIONI BARBARICHE

Pochi anni dopo la morte di Teodosio e la divisione nei due imperi nel 395, si scatenarono le invasioni barbariche del V sec. Queste ultime portarono rapidamente al collasso l'Impero Romano d'Occidente, bruciando e devastando, portando miseria e morte si che la nuova religione, che attribuiva il malanno alle colpe dell'uomo verso Dio, infiacchì ancor più gli esseri umani che abbandonarono le città e la milizia, fuggendo nelle campagne e nel monacato. Lo spirito romano era finito per sempre, sostituito dalla mortificazione della carne e l'espiazione dei peccati, un tipo di religione di impostazione prettamente orientale che era stata da sempre bollata come fanatismo dai Romani.



FINE DELL'IMPERO OCCIDENTALE

Nel 476, deposto Romolo Augusto, l'imperatore bizantino Zenone ricevette da Odoacre le insegne imperiali dell'Occidente, come riconoscimento di supremazia sull'intero mondo romano, disinteressandosi però delle vicende occidentali.
L'imperatore aveva un'aura sacrale, diversa però dalla divinizzazione d'epoca imperiale: egli era il vicario divino sulla Terra, simbolo vivente del Cristo e garante della Chiesa. Mentre il titolo di Pontifex Maximus era limitato per l'imperatore a cerimonie d'uso che non obbligavano i fedeli, ma che anzi procuravano spettacoli e feste, qui assumeva un'aura sinistra di minacce dell'anima, fino alla dannazione eterna tra le fiamme.



GIUSTINIANO

Giustiniano I, salito al trono nel 527, fece l'ultimo tentativo di riconquistare l'occidente, la Renovatio imperii, ottenendo un parziale successo. Con i generali Belisario e Narsete, i Bizantini riconquistarono le province dell'Africa Settentrionale (530), parte della Spagna e la penisola italica. Giustiniano fece aggiornare l'antico codice legale romano nel nuovo Corpus iuris civilis, anche se le nuove leggi scritte in latino, lingua ormai desueta. La chiesa di Hagia Sophia, costruita dalla moglie Teodora divenne il centro della vita religiosa bizantina e della Chiesa ortodossa.

Sempre di epoca giustinianea venne edificata la chiesa di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna, città roccaforte del potere romano-orientale in Italia. In questo trionfo della imposta religione cristiana, venne chiusa la quasi millenaria Scuola d'Atene. Molti fra i suoi docenti furono costretti a rifugiarsi in Persia. Gli ultimi filosofi pagani torneranno grazie alla "pace eterna" siglata da Giustiniano con Cosroe ma senza più esercitare. La cultura classica venne cancellata e dimenticata. Si dovrà attendere il rinascimento per la sua riscoperta e valorizzazione da parte di grandi artisti.



BISANZIO

Nel 568, i Longobardi di Alboino conquistarono quasi tutta l'Italia del Nord, poi gli Slavi occuparono gran parte dei Balcani, i Visigoti cacciarono i bizantini dalla Spagna meridionale e i Persiani sasanidi attaccarono violentemente l'impero pur non riuscendo a conquistarlo.
Dopo la morte dell'imperatore bizantino Maurizio a opera di Foca, l'imperatore sasanide Cosroe II riconquistò la provincia Romana di Mesopotamia, ma venne deposto nel 610 da Eraclio che divenne il nuovo imperatore bizantino, che tuttavia non evitò che i Sasanidi occupassero Damasco e Gerusalemme, fino all'Egitto che conquistarono nel 621.
Successivamente i Sasanidi subirono una grossa sconfitta a Ninive nel 627, e nel 629 Eraclio firmò la pace con loro, costringendoli a restituire i territori occupati.



GLI ARABI

La guerra sfinì Bizantini e Sasanidi, per cui scesero in campo gli Arabi che occuparono Siria e Palestina, poi l'Egitto nel 642, finchè assediarono Costantinopoli. Dopo diversi insuccessi gli Arabi firmarono una tregua di 30 anni ma verso la fine del 600 conquistarono anche l'esarcato di Cartagine.

Eraclio ellenizzò l'Impero rendendo il greco la lingua ufficiale, prese il titolo di Basileus, divise l'impero in province militari chiamate themata. Ma le guerre di religione tra cattolici continuarono. Nell'VIII secolo le icone vennero bandite dall'Imperatore Leone III, portando alla rivolta gli iconoduli dell'Impero. Per la mediazione dell'Imperatrice Irene, il Secondo Concilio di Nicea si riunì nel 787 e affermò che le icone potevano essere venerate ma non adorate. Così furono tutti contenti.

Ma la controversia iconoclasta ritornò nel IX sec., le immagini dei santi, imposte dalla chiesa per sostituire i mille Dei dei pagus, sapevano appunto di paganesimo, ma la folla voleva le sue piccole divinità e del Dio unico non si fidava, per cui le icone vennero ripristinate nell'843. L'Impero si riprese sotto gli imperatori macedoni, fine IX e inizio XI sec., resistendo alla pressione della Chiesa Romana per rimuovere il Patriarca Fozio e guadagnò il controllo del Mare Adriatico, parte dell'Italia e molti dei territori in mano ai Bulgari, infine sconfitti da Basilio II nel 1018.

Poi i Normanni conquistarono l'Italia, e i turchi Selgiuchidi fecero parecchie acquisizioni in Asia Minore. L'Imperatore Romano IV nel 1071 venne sconfitto dal Sultano dei Selgiuchidi, perdendo molte province. La Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa intanto si divisero scomunicandosi tra loro nel 1054.



LA MORTE DELL'IMPERO

Gli ultimi secoli della vita bizantina cominciarono con un usurpatore, Alessio Comneno, che ottenne grandi successi contro i Turchi selgiuchidi. La sua richiesta di aiuto all'occidente in queste guerre, in cambio di riconoscimento alla Chiesa di Roma, spinse il papa ad indire la Prima Crociata. Poi le Crociate si moltiplicarono. I Bizantini non vedevano di buon occhio l'invasione dei Crociati cristiani, inoltre i Turchi selgiuchidi sconfissero Manuele nella Battaglia di Myriokephalon nel 1176.

Federico Barbarossa tentò di conquistare l'Impero durante la Terza Crociata, ma la Quarta fu un disastro. Espugnata Costantinopoli nel 1204, venne fondato l'Impero Latino, da cui scaturirono tre stati bizantini: Impero di Nicea, Epiro e Trebisonda. Il primo, sotto la dinastia dei Paleologi, riuscì a riconquistare Costantinopoli nel 1261.
Infine i Turchi ottomani invasero tutto l'impero che chiamò in aiuto l'occidente, ma i diversi stati europei posero come condizione la riunificazione della Chiesa cattolica e di quella Ortodossa. L'unità delle Chiese però non si fece e Costantinopoli cadde nella Quarta Crociata, nel 1453. Maometto II conquistò anche Mistra nel 1460 e Trebisonda, ponendo così fine allo stato greco.

La frattura fra le chiese ortodosse e quella romana rimane a tutt'oggi una questione irrisolta. Il Patriarca di Costantinopoli è "primo fra pari" della Chiesa ortodossa orientale, riconosciuto come unico patriarca di Costantinopoli anche dalla Chiesa cattolica, come ai tempi dell'Impero, nonostante la difficile realtà delle antichissime comunità cristiane. Il papa invece è l'unico capo della Chiesa cattolica, nonchè dotato del potere temporale della piccola città del Vaticano. Il suo potere non è dinastico ma è assoluto.


NomeNascita
Morte
Imp. precedente
Madre
Regno

Referto

Dinastia giustinianea
Giustino
453
1 agosto 527


518-527

Morto di vecchiaia
Giustiniano
11 maggio ca. 482 
14 novembre 565


527-565

Morto di vecchiaia
Giustino II
ac. 520
5 ottobre 578


565-578

Morto di vecchiaia
Tiberio II
ac. 520
14 agosto 582


578-582

Morto di malattia
Maurizio
Cappadocia, ca. 539
Calcedonia,
27 Novembre 602


582-602

Deposto e assassinato
Foca
Tracia o Cappadocia, ca. 547
Costantinopoli, 5.X.610


602-610
23.XI.602
Giustiziato da Eraclio I

Dinastia eracliana
Eraclio I
ca. 575
11.II.641
Eraclio, esarca di Cartagine
Epifania
610-641
Costantinopoli, 5.X.610

Eraclio II Eracleona
Costantinopoli, 626
Rodi?
Eraclio I
Martina
641

Deposto, mutilato ed esiliato
Costantino III Eraclio Costantino
3.V.612
20/24.IV.641 o 26.V.641
Eraclio I
Fabia (Eudossia)
641
11.I(?).641
Coimp. da 613
Costante II
Costantinopoli, 7.XI.630
Siracusa, 15.IX.668
Costantino III
Gregoria
641-668
settembre 641
Assassinato
Costantino IV
ca. 650
Costantinopoli, 10.VI(?).685
Costante II
Fausta
668-685

Coimp. da IV.654
Giustiniano II Rinotmeto
669
Asia Minore, 711
Costantino IV
Anastasia
685-695 e 705-711

Deposto e mutilato nel 695, ucciso 711
Leonzio II
Isauria, …



695-698


Tiberio III Apsimaro

Costantinopoli 15.II.706?


698-705

Deposto e giustiziato
Filippico Bardane
Armenia, …
20.I.[ca. 714]
Niceforo, patrizio

711-713


Anastasio II

1.VI.719


713-715
4.VI.713
Vero nome: Artemio. Abdica
Teodosio III

Efeso, dopo 754
Tiberio III?

715-717

Abdica 25.III.717
Poi vescovo di Efeso

Dinastia siriana
Leone III Isaurico
Germanicea, ca. 680-685
Costantinopoli, 18.VI.741


717-741


Costantino V
Costantinopoli, 718
Strongilo, 14.IX.775
Leone III
Maria
741-775

Coimp. dal 720. Detto Copronimo
Leone IV il Cazaro
Costantinopoli, 25.I.750
8.IX.780
Costantino V
Irene, f. khagan dei Cazari
775-780

Coimp. dal 751
Irene
Atene, ca. 752
Lesbo, 9.VIII.803


797-802

Moglie di Leone IV. Reggente 780-792/792-797
Costantino VI
Costantinopoli, 14.I.771
Prima del 805
Leone IV
Irene
780-797

Deposto e accecato 19.IV.797
Niceforo I
Seleucia, ca. 760
Pliska, 26.VII.811


802-811

Ucciso in battaglia
Stauracio

11 gennaio 812
Niceforo I

811

Abdica 11.X.811
Michele I Rangabé

Isola di Prote, 11.I.844
Teofilatto

811-813
2.X.811
Sposa Procopia figlia di Niceforo I. Abdica 11.VII.813
Leone V l’Armeno

Costantinopoli, 24.XII.820
Bardas

813-820
Costantinopoli, 22.VII.813
Assassinato

Dinastia amoriana
Michele II l’Amoriano
Amorium, ca. 770
Costantinopoli, 2.X.829


820-829
25.XII.829
Detto anche Psellus
Teofilo
812-813
20.I.842
Michele II
Tecla
829-842

Coimp. primavera 821
Michele III
19.I.840
Costantinopoli, 23-24.IX.867
Teofilo
Teodora
842-867

Assassinato da Basilio I

Dinastia macedone
Basilio I il Macedone
Tracia o Macedonia 830-836
29.VIII.886


867-886

Coimp. 866
Leone VI il Saggio
19.IX.866
11.V.912
Basilio I
Eudocia Ingerina
886-912
30.VII.886
Coimp. da 6.I.870
Alessandro
Costantinopoli, ca. 870
Costantinopoli, 6.VI.913
Basilio I
Eudocia Ingerina
912-913

Coimp. da 879
Costantino VII Porfirogenito
17-18.I.905
9.XI.959
Leone VI
Zoe Carbonopsina
913-959

Coimp. 15.VI.908
Romano I Lecapeno
Lakape, ca. 870
Prote, 15.VI.948
Teofilatto

920-944
17.XII.920
Sua figlia Elena sp. Costantino VII. Deposto 20.XII.944
Romano II
Costantinopoli, 939
Costantinopoli, 15.III.963
Costantino VII
Elena Lecapena
959-963
9.XI.959
Coimp. 6.IV.945
Niceforo II Foca
ca. 912
Costantinopoli, 11.XII.969
Barda Foca

963-969

Assassinato
Giovanni I Tzimisces
Coana, Armenia, ca. 925
Costantinopoli, 10.I.976
N. Kourkouas
N. Focena
969-976


Basilio II
958
Costantinopoli, 15.XII.1025
Romano II
Teofano
976-1025

Coimp. 960
Costantino VIII
960
15.XI.1028
Romano II
Teofano
976-1028

Coimp. 30.III.962
Romano III Argiro
968
Costantinopoli, 11.IV.1034


1028-1034

Sp. Zoe figlia di Costantino VIII
Michele IV Paflagone

Costantinopoli, 10.XII.1041


1034-1041
Costantinopoli, 12.IV.1034
Sp. Zoe figlia di Costantino VIII
Michele V Calafato

24.XII.1042
Stefano

1041-1042

Nipote di Michele IV. Deposto e accecato 21.IV.1042
Teodora
981
Costantinopoli, 31.VIII.1056
Costantino VIII
Elena
1042 e 1055-1056


Zoe
ca. 978
1050
Costantino VIII
Elena
1042


Costantino IX Monomaco
ca. 1000
Costantinopoli, 11.I.1055


1042-1055
Costantinopoli, 12.VI.1042
Sp. Zoe figlia di Costantino VIII
Michele VI Stratiotico
Ca. 995
1057


1056-1057
Costantinopoli, 22.VIII.1056
Detronizzato
Isacco I Comneno
ca. 1015
Costantinopoli, 1061
Manuele Comneno Erotico

1057-1059
1.IX.1057
Abdica
Costantino X Ducas
1007
Costantinopoli, 22-23.V.1067
Andronico Ducas

1059-1067
Costantinopoli, 23-24.XI.1059
Sp. Eudocia Macrembolitissa
Eudocia Macrembolitissa

Dopo 1078


1067
22-23.V.1067

Romano IV Diogene
ca. 1032
Prote, 4.VIII.1072
Costantino Diogene

1067-1071
1.I.1068
Sp. Eudocia Macrembolitissa
Michele VII Ducas
ca. 1050
Costantinopoli, ca. 1090
Costantino X
Eudocia Macrembolitissa
1071-1078

Detto Parapinace, abdica 31.III.1078, poi monaco
Niceforo III Botoniate
1001-1002
ca. 1081


1078-1081
2.VI-VII.1078
Abdica 4.IV.1081

Dinastia comnena
Alessio I Comneno
1057
Costantinopoli, 15.VIII.1118
Giovanni Comneno
Anna Dalassena
1081-1118
Costantinopoli, 4.X.1081

Giovanni II Comneno
Costantinopoli, 13.IX.1087
Presso Anazarbo, 8.IV.1143
Alessio I Comneno
Irene Ducena
1118-1143


Manuele I Comneno
Costantinopoli, 28.XI.1118
Costantinopoli, 24.IX.1180
Giovanni II Comneno
Piroska (Irene) degli Arpadi d’Ungheria
1143-1180
Costantinopoli, 28.XI.1143

Alessio II Comneno
10.IX.1069
Costantinopoli, 10.VIII.1183 o fine settembre 1183
Manuele I Comneno
Maria di Poitiers
1180-1183

Coimp. 1171.
Assassinato
Andronico I Comneno
ca. 1118-1123
Costantinopoli, 12.IX.1185
Isacco Comneno
Irene
1183-1185

Linciato

Dinastia degli Angeli
Isacco II Angelo
ca. 1155
Costantinopoli, 28.I.1204
Andronico Angelo
Eufrosina Kastamonitissa
1185-1195 e 1203-1204
Costantinopoli, 12.IX.1185
Accecato e imprigionato 1195-1203
Alessio III Angelo
1153
m. Nicea, d. 1211
Andronico Angelo
Eufrosina Kastamonitissa
1195-1203

Fuggito 18.VII.1203
Alessio IV Angelo
1182/83
Costantinopoli, 8.II.1204
Isacco II Angelo
Irene Paleologina Comnena?
1203-1204
Costantinopoli, inizio agosto 1203
Con Isacco II Angelo
Alessio V Ducas Murzuflo

Costantinopoli, dicembre 1204
Isacco Angelo
Eudossia Branaina
1204

ucciso
Dinastia dei Lascaridi di Nicea
Teodoro I Lascaris
ca. 1175
Nicea, [agosto ?] 1222
Manuele Lascaris
Giovanna Karatzaina
1204-1222
Marzo 1208
A Nicea
Giovanni III Vatatzes
ca. 1192
Ninfeo, 30.X/3.XI.1254
Basilio Vatatzes
Anna Angelina
1222-1254

A Nicea
Teodoro II Lascaris
inizi 1222
Ninfeo, 16 agosto 1258
Giovanni III Vatatzes
Irene Lascarina
1254-1258
3.XI.1254
A Nicea
Giovanni IV Vatatzes Lascaris
Ninfeo, 25.XII.1250
1274 o Italia, 1305
Teodoro II Lascaris
Elena Asen
1258-1261

A Nicea
Deposto e accecato

Dinastia dei Paleologi
Michele VIII Paleologo
1225
Pacomios, 11.XII.1282
Andronico Paleologo
Teodora Paleologina
1259-1282
Ninfeo, 1.I.1259

Andronico II Paleologo
1260
Costantinopoli, 13.II.1332
Michele VIII Paleologo
Teodora Ducena
1282-1328

Coimp. 8.XI.1272
Deposto
Michele IX Paleologo
1277
Tessalonica, 12.X.1320
Andronico II
Anna d’Ungheria
1295-1320
21.III.1295
Coimp. 1281
Andronico III Paleologo
Costantinopoli, 25.III.1297
Costantinopoli, 15.VI.1341
Michele IX Paleologo
Rita-Maria d’Armenia
1328-1341

Ribelle a Andronico II da 1321
Giovanni V Paleologo
18.VI.1332
16.II.1391
Andronico III
Anna di Savoia
1341-1391


Giovanni VI Cantacuzeno
ca. 1292
Mistra, 15.VI.1383
? gov. Morea
Teodora Paleologina
1347-1354
Adrianopoli 21.V.1346
Costantinopoli 21.V.1347
Coimp. 26.X.1341
Matteo Cantacuzeno
ca. 1325
Mistra, ca. 1383
Giovanni VI
Irene Asan
1353-1357


Andronico IV Paleologo
Costantinopoli, 11.IV.1348
Selimbria, 28.VI.1385
Giovanni V
Elena Cantacuzena
1376-1379
18.X.1377

Giovanni VII Paleologo
1370
Tessalonica, 22.IX.1408
Andronico IV
Maria-Kyratza di Bulgaria
1390

Reggente a Costantinopoli 1399-1403
Andronico V Paleologo
1400?
1407?
Giovanni VII
Irene Gattilusio
?


Manuele II Paleologo
Costantinopoli, 27.VII.1350
Costantinopoli, 21.VII.1425
Giovanni V Paleologo
Elena Cantacuzena
1391-1425

Coimp. 1373
Giovanni VIII Paleologo
17.XII.1392
Costantinopoli, 31.X.1448
Manuele II Paleologo
Elena Dragaš
1421-1448
Costantinopoli, 19.XII.1421
Coimp. 1408
Costantino XI Paleologo Dragazes
8.II.1404
Costantinopoli, 29.V.1453
Manuele II Paleologo
Elena Dragaš
1448-1453
Mistra, 6.I.1449
Ucciso dai Turchi
.




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5 comment:

Anonimo ha detto...

Complimenti per il lavoro che avete fatto e soprattutto l'impegno, è interessante leggere tutte queste notizie che riguardano il nostro passato! grazie

Anonimo ha detto...

"La nuova religione si impose, al contrario di ciò che riferiscono i libri scolastici, attraverso l'abbattimento o la trasformazione dei luoghi di culto, delle immagini religiose, dei templi, stabilendo le nuove immagini sacre e soprattutto le nuove chiese in modo ossessivo"

e tu saresti uno che ama la storia di roma? ma vergognati

Anonimo ha detto...

Articolo che distorce la storia con un anti-cattolicesimo vergognoso. Se vuoi insultare i cristiani fallo in altri articoli ma non strumentalizzare la storia di roma e nea roma. Fai pena!

Romano Impero on 22 ottobre 2012 13:06 ha detto...

Capisco che per chi è cristiano certi argomenti possano risultare indigesti ma la storia è storia e va conosciuta ed accettata.
Leggiti anche:

http://www.romanoimpero.com/2012/03/devastazione-di-roma-calcinare-16.html
http://www.romanoimpero.com/2012/03/devastazione-di-roma-scavi-26.html
http://www.romanoimpero.com/2012/03/devastazione-di-roma-pro-chiese-36.html
http://www.romanoimpero.com/2012/04/devastazione-di-roma-pro-collezioni-46.html
http://www.romanoimpero.com/2012/03/devastazione-pro-palazzi-56.html
http://www.romanoimpero.com/2012/05/devastazione-roma-marmorari-66.html

Anonimo ha detto...

cavolo neppure gli ebrei si salvarono dalla chiesa, considerati alla pari dei pagani, vai alla libreria del ghetto a leggerti le persecuzioni del cristianesimo sugli ebrei, linciati e bruciati sui roghi peggio di Hitler.

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