I SETTE COLLI DI ROMA





La Notitia dignitatum et administrationum omnium tam civilium quam militarium ("Notizia di tutte le dignità ed amministrazioni sia civili sia militari") è un documento anonimo ( fine IV sec. - inizio regno di Valentiniano III - 425) importante per la conoscenza amministrativa del tardo Impero con qualche incertezza sulle fonti. Così essa riporta i sette colli, anzi monti, di Roma.

Septem montes urbis Romae:

- Caelius,
- Aventinus,
- Palatinus (inter quos duos circus est in valle Murcia),
- Tarpeius,
- Esquilinus,
- Vaticanus
- Ianiculensis.

Ora in genere si intende per collina un'altitudine di 500-600 m sul livello del mare, e monte un'altitudine di 1000 m sul livello del mare. E' chiaro che qui non è lo stesso valore, basti pensare che il Campidoglio (Capitolium) è a 40 m s.l.m. e gli altri colli si attestano per lo più intorno ai 50 m s.l.m. Pertanto colli o monti significano "alture".



SEPTIMONTIUM

« Dove adesso si trova Roma c'era un tempo il Septimontium così chiamato per il numero di montes che in seguito la città incluse all'interno delle sue mura. »
(Varrone, De lingua latina, V, 41.)

Il primo centro "proto urbano" di Roma tuttavia nacque unendo alcuni villaggi pre-urbani nella I metà del IX sec. a.c. Secondo Theodor Mommsen, l'attestazione in epoca storica di una festa religiosa, prova inequivocabilmente l'esistenza di un centro proto-urbano, successivo a quello identificato dalla Roma quadrata.
Il Septimontium propriamente detto era formato dalle seguenti alture, dette montes:

- il Palatium (Palatino)
- il Cermalus (Palatino)
- il Fagutal (Esquilino)
- l'Oppius (Esquilino)
- il Cispius (Esquilino)
- la Velia, che collegava Palatino ed Esquilino
- la Subura
- il Caelius o Querquetulanus

Il comune romano identificato dal Septimontium, inizialmente ristretto ai soli montes, fu allargato in seguito anche ai colles del Quirinale e del Viminale (Latiaris, Mucialis, Salutaris, Quirinalis e Viminalis), come veniva identificato il comune urbano che sorgeva su queste alture.


I sette colli facevano parte del nucleo originario della città: la Roma Quadrata, e la lista più antica riporta: 

- il Palatino, dove avvenne la fondazione della città,
- il Germalo (una propaggine dello stesso Palatino verso il Tevere),
- la Velia (verso l'Esquilino),
- il Fagutale (oggi compreso nell'Esquilino)
- l'Oppio (oggi compreso nell'Esquilino)
- il Cispio (oggi compreso nell'Esquilino)
- la Suburra (in direzione del Quirinale).


Sia Cicerone che Plutarco riportano così i sette colli:

- l'Aventino
- il Campidoglio 
- il Celio
- l'Esquilino
- il Palatino
- Quirinale
- il Viminale

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Un'altra sella montuosa collegava le pendici del Campidoglio con quelle del Quirinale; ma venne spianata nel II sec. per poter edificare il complesso del Foro di Traiano: il mons che compare nell'iscrizione della Colonna di Traiano, di cui questa mostrerebbe l'altezza originaria, si riferirebbe appunto a questa altura.Nel periodo imperiale vi fu una espansione della città ed ai 7 colli si aggiunsero il Vaticano (Mons Vaticanus)

Ai tempi di Costantino i sette colli non erano più gli stessi:

- il Palatino, dove avvenne la fondazione della città,
- il Germalo,
- la Velia
- l'Esquilino
- la Suburra
- il Vaticano
- il Gianicolo



IN GIRO A PIEDI TRA I COLLI


CELIO

Partendo dal Celio, un lungo promontorio dal quale si possono osservare meravigliosi scorci del Palatino e del Colosseo, e dove la Villa Celimontana conserva statue, tracce di santuari e antiche are.

Il Monte Celio,  è costituito da una lunga dorsale di circa 2 km che dalla zona di Porta Maggiore giunge fino a Porta Capena e al Colosseo, e dalla porta Capena (s. Gregorio) a porta Caelimontana.

Fu così denominato dal nome dell'etrusco Celio Vibenna, di Vulci, che secondo le fonti etrusche, aiutò con suo fratello il re Servio Tullio, nella conquista del monte Celio e successivamente nell’occupazione di Roma.

Interessanti monumenti:
- Colosseo
- arco di Costantino
- l'arco di Dolabella
- tempio del divo claudio
- case romane sul celio

COME APPARIVA IL PALATINO CON IL CAMPO BOARIO SOTTO
E L'ISOLA TIBERINA A SINISTRA

PALATINO

Da qui si può proseguire verso il Colle Palatino, il Palatium, secondo alcuni il nome deriverebbe da Pallantion, città arcadica da cui emigrarono il principe Evandro ed i suoi. Per altri da Pallante, antenato o figlio di Evandro. Per altri ancora deriverebbe da Pales, Dea dei pastori, o da Palatium, mitica città della Sabina. 

Fatto sta che in età imperiale il termine Palatium iniziò ad indicare il palazzo imperiale. Qui sorge oggi la grande area archeologica dove nacquero i primi abitati primitivi e gli agglomerati urbani nel I millennio a.c..

Di questi primitivi abitanti si possono ancora osservare i resti appunto sul colle, ma insieme alle vestigia dei palazzi imperiali e soprattutto della casa di Augusto.

Da qui si può raggiungere il Campidoglio, che è al centro della città e da cui si misuravano le miglia delle innumerevoli vie consolari, perchè se tutte le strade portano a Roma è anche vero che tutte le strade partono da Roma. 

Qui troneggia la statua equestre (in copia) di Marco Aurelio, e da qui si può ammirare tutto il centro di Roma coi suoi splendidi monumenti:
- i Fori romani, 
- i Fori imperiali, 
- il Colosseo, 
- l'arco di Tito



IL VIMINALE
Si scende da un colle per risalire ad un altro, Roma è tutta un saliscendi, per cui abbandonando la discesa del Campidoglio si può risalire sul colle più piccolo dei sette, quello del Viminale. così chiamato per i vimini che si trovavano anticamente alle pendici del colle. 

Qui si trovano le Terme di Diocleziano e Santa maria degli Angeli che fu edificata su di esse riportando però alcuni ambienti originali. 

Il Viminale è il più piccolo dei sette colli, si trova tra l'Esquilino a sud-est e il Quirinale a nord e nord-ovest. In epoca romana era delimitato dal Vicus Longus (attuale Via Nazionale), dalla Suburra, e dal Vicus Patricius (attuale Via Urbana).

VEDUTA DEI SETTE COLLI DALL'AVENTINO

IL QUIRINALE

Il Quirinale, col Viminale, era anticamente detti collis, in contrapposizione con gli altri montes. Vi si riconoscevano alcune sommità, quali il Collis Latiaris (a sud, vicino ai Fori Imperiali), il Mucialis (o Sanqualis, dalla Porta Sanqualis in Largo Magnanapoli) e il Salutaris (dal tempio della Salus, a ovest dell'attuale palazzo del Quirinale). 

Il Quirinale vero e proprio era l'estremità orientale della collina, dove si trovavano il tempio di Quirino (Dio dei romani detti pertanto Quiriti) e la porta nelle mura serviane. Qui si dice che anticamente si trovava un piccolo villaggio dei Sabini; in età romana invece vennero realizzate le Terme di Costantino, il Capitolium Vetus e il Tempio di Serapide.
Monumenti:

Sepolcro dei Sempronii
Ara dell'incendio neroniano
Magazzini di Lucio Nevio Clemente
Mitreo Barberini
Horti Sallustiani
Ipogeo di via Livenza


L'AVENTINO VISTO DAL PALATINO

L'AVENTINO

Il più a sud tra i colli di Roma è l'Aventino, anticamente il più difficile da raggiungere, di forma trapezoidale e molto ripido. Fu tradizionalmente sede dei plebei, contrapposta al Palatino sede del patriziato.

E' collegato ad un altro piccolo colle, detto Piccolo Aventino (attualmente "collina di San Saba"). il nome potrebbe deriverebbe da un re di Albalonga, figlio di Ercole, che qui sarebbe sepolto, o dalle locuzioni "ab adventu hominum" (dalla venuta degli uomini) che era la denominazione di un tempio dedicato a Diana, o "ab advectu" per le paludi che lo circondavano, o, secondo Plutarco, da "ab avibus" per gli uccelli che vi si dirigevano dal Tevere da cui trarre auspici.

In età repubblicana entrambi i settori all'interno delle Mura serviane sembrano essere stati compresi nella denominazione "Aventino", ma con la suddivisione augustea furono suddivisi tra le regioni XIII (poi Aventinus) e XII (Piscina Publica). Qui si trovavano importanti monumenti di Roma, come il Tempio della Luna, il Tempio di Minerva, alcune Terme, e molte residenze di aristocratici romani. Da qui si può ammirare ammirare l'intero Circo Massimo.

Vi sono interessanti monumenti:
- Le terme di Caracalla
- il Circo Massimo
- i mitrei in corrispondenza delle chiese di Santa Prisca e di Santa Balbina (mitreo di Santa Prisca e mitreo di Santa Balbina).
- la Domus Cilonis
- la Domus Bellezza



L'ESQUILINO

Infine si può raggiungere l'Esquilino, o Esquiliae (esterno alle mura), formato dalle alture del Cispio (a nord) e del colle Oppio (a sud). Secondo la tradizione, il colle venne integrato nella città verso la metà del VI sec. a.c. dal re Servio Tullio. 

Vi albergano molti importanti monumenti:

- l'obelisco di Piazza dell'Esquilino
- la Colonna di piazza Santa Maria Maggiore
- l'Ara di Mercurio
- l'Arco di Gallieno
- gli Horti di Mecenate
- l'Auditorium di Mecenate
- i Trofei di Mario
- il Tempio di Minerva Medica
- l'Ipogeo degli Aureli
- il Sepolcreto di via Statilia



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