COSTANZO CLORO





Nome completo: Flavius Valerius Constantius
Altri titoli: Germanicus maximus, Gothicus maximus, Sarmaticus maximus, Persicus maximus, Britannicus maximus, Carpicus maximus, Medicus maximus, Adiabenicus maximus
Nascita: Illirico, 31 marzo 250 circa
Morte: Eboracum, Britannia, 25 luglio 306
Predecessore: Massimiano (con Diocleziano in Oriente)
Successore: Flavio Severo (con Galerio in Oriente)
Coniuge: Elena, Teodor
Figli: Costantino I, Dalmazio, Giulio Costanzo, Annibaliano, Costanza, Anastasia, Eutropia.
Dinastia: costantiniana
Padre: Eutropio
Madre: Claudia
Regno: 305-306 d.c.



LE ORIGINI

Nacque nel 250 nella regione illirica, e fu soprannominato Chlorus "pallido" per il suo colorito chiaro. Era un uomo alto, con un mento molto lungo e la fronte bassa che lo connotava di bassa estrazione e tutt'altro che bello. Certamente di scarsa cultura ma intelligente e scaltro, nonchè valente soldato e generale, tanto che fece una rapida carriera.

Ricoprì infatti le cariche di protector sotto gli imperatori Aureliano e Probo, tribunus, e praeses Dalmatiarum (governatore della Dalmazia) sotto l'imperatore Caro. Sposato in prime nozze con Elena, ebbe da lei il primo figlio Costantino, nato nel 270.
Per quanto alcuni autori cristiani sostengano che Costanzo Cloro fosse un cristiano che si fingeva pagano, si ritiene fosse invece un seguace di Mitra, il Sol Invictus, come la maggior parte dei soldati romani.



LE GUERRE

Nel 288, quando era prefetto del pretorio, l'imperatore Massimiano lo incaricò di combattere gli alleati franchi di Carausio, un usurpatore che aveva occupato la Britannia romana. Costanzo traversò combattendo tutta la Britannia fino al Mare del Nord. I Franchi chiesero la pace e Massimiano rimise al potere il deposto re franco Gennobaude, che riconosceva la supremazia di Roma.

Come premio nel 293 a Mediolanum, Massimiano dette a Costanzo il titolo di cesare, con cui divenne suo luogotenente per l'impero occidentale. Sposato in seconde nozze Teodora, la figlia di Massimiano, ottenne il governo di Gallia e Britannia, con compito però di sconfiggere Carausio. Contemporaneamente Diocleziano nominò cesare Galerio, dando luogo a un governo a quattro: la tetrarchia.

Costanzo entro il 293 cacciò l'armata di Carausio dalla Gallia settentrionale, poi Carausio venne assassinato e sostituito dal tesoriere Alletto. Massimiano nel 296 tornò in Gallia, per difendere le frontiere dai Franchi alleati di Carausio mentre Costanzo sconfisse Alletto che venne ucciso ed entrò trionfalmente a Londinium guadagnandosi il titolo di Germanicus maximus.

Nel 298 Costanzo ricacciò gli Alamanni nel territorio dei Lingoni e rinforzò i confini sul Reno. Con il ritiro di Diocleziano e Massimiano, divenne augusto nel 305, scegliendo come cesare e successore Flavio Valerio Severo. Alla sua morte l'anno seguente durante una spedizione contro Pitti e Scoti, le truppe proclamarono augusto suo figlio Costantino, che aveva lottato al suo fianco, e che prese tutto l'impero romano sotto il suo dominio nel 324. Costantino fece cremare e seppellire il padre a Treviri, dove ancora giacciono i resti del suo mausoleo.



LA MADRE ELENA

Mentre alcune leggende medievali riportano che Elena, la madre di Costantino, fosse una schiava costretta a prostituirsi in una taverna, per la chiesa cattolica venne invece fatta santa. Elena in effetti fu ripudiata da Costanzo Cloro, si dice per ordine dell'imperatore Diocleziano, in realtà per sposare la figlia di Massimiano, il che dava un enorme balzo alla sua carriera. Quando il figlio Costantino, sconfiggendo il rivale Massenzio, divenne padrone assoluto dell'impero, Elena venne riabilitata e insignita del titolo di augusta.

Le leggende cristiane si moltiplicarono e si racconta che ritrovò la tomba di Cristo nonchè la sua croce e pure quelle dei due ladroni. Ma tutto ciò si fece in base alla campagna di Costantino in favore del Cristianesimo. Del resto anche suo figlio Costantino è stato fatto santo dalla Chiesa, pur avendo, tra i numerosi assassinii, fatto uccidere il suo stesso figlio.





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