COHORS I e II CANTABRORUM (EQUITATE)




La Cohors I Cantabrorum [equitata] era la I coorte tedesca dei Cantabrici, originari della Spagna nordoccidentale ed era un'unità ausiliaria romana. È dimostrata da diplomi militari e marchi sui laterizi. (coorte = sottounità della legione romana)

Detti Cantabrorum in quanto furono reclutati nella formazione dell'unità dal popolo dei Cantabrici, ed
equitata: in quanto erano in parte a cavallo. Secondo alcuni fu invece solo peditata (fanteria), ma ci sono prove di una parte equitata.
La I e la II Cantabrorum vennero reclutate nella provincia Hispania Citerior Tarraconensis tra i cantabri, uno dei popoli pre-romani della Hispania che si era opposto più ferocemente alla conquista romana, specialmente durante le guerre augustee in Cantabria.

Poiché non vi sono prove per il suffix milliaria (1000 uomini), l'unità poteva essere una coorte di fanteria con una forza nominale di 480 uomini ma si ritiene invece una Cohors equitata con una forza di 600 uomini (480 fanteria e 120 cavalieri) composta da una fanteria di 6 centurie con 80 uomini ciascuno e 4 Turmae (la più piccola unità tattica di cavalleria romana) con 30 cavalieri ciascuna. 



STORIA

La data del reclutamento è sconosciuta, ma forse è stata fatta sotto il dominio di Nerone (37-68), in occasione delle campagne orientali di Corbulo (7-67), per sostituire le truppe che erano state mandate ad est dal limes del Danubio.

La prima prova di unità nella provincia della Mesia si basa su diplomi militari datati al 78 d.c. (Diploma Militaris CIL XVI, 22 febbraio 7, 78) Nei diplomi, la coorte è elencata, nell'era di Vespasiano, come parte delle truppe di stanza in Mesia, alla base di Ad Aquas (Prahovo, Serbia), sotto il governatore Sextus Vettulenus Cerialis.  

I luoghi della coorte in Moesia erano probabilmente: Acumincum: i reperti in mattoni COHICANT indicano la presenza (o parti) della coorte in o vicino all'Acrumum. Sicuramente partecipò alla Campagna di Corbulo contro i Parti e alla Guerra Giudea di Vespasiano e Tito.

Conosciamo solo il nome di uno dei suoi Praefecti, M. Clodius Ma(ternus?) ( Ins. Ital . X, II, 737), nativo di Brixia (Brescia - Italia), e di uno dei suoi soldati, Crispo ( Situla 19).
 
I seguenti comandanti dell'unità sono noti:
- Caio Cammicus Sabinus ( AE 2010, 1853 ) (AE =Année épigraphique) Nel diploma militare viene chiamato comandante dell'unità perché il diploma è stato rilasciato a un soldato del Cohors I Cantabrorum. Il suo grado non è specificato nel diploma.


Imp (erator) Caesar Vespasianus Augustus pontifex maximus tribunic(ia) potestat(e)
VIIII imp(erator) XVIIII p(ater) p(atriae) censore co(n)s(ul) VIII peditibus et equitibus 
qui militante in cohortibus octo I Cantabrorum I Thracum Syriaca I Sygambrorum tironum II Lucensio III et VIII Gallorum Cilicum Mattiacorum quae sunt in Moesia sub Sex(to) Veterinario tuleno Ceriale qui quina et vicena stipendia aut plura meruerunt quorum nomina subscripta sunt ipsis liberis posterisque eorum civitatem dedit et conubium cum uxoribus quas tunc habuissent cum est civitas iis dati aut si qui caelibes essent cum iis quas postea duxissent dum taxat singuli singulas a(nte) d(iem) VII Idus Febr (uarias) L(ucio) Ceionio Commodo D(ecimo) Novio Prisco co(n)s(ulibus) 
coorte(a) I Cantabrorum cui prae(e)st C(aius) Cammicus C(ai) f(ilius) Fab(ia) Sabinus pediti Octavio Daphni f(ilio) Lingon(i) descriptum et recognitum ex tabula aenea quae fixa est Romae in Capito lio post piscinam in tribunal(i) deorum  party posteriore
Sex(ti) Priverni Celeris
P (ubli) Atini Rufi 
Cn(aei) Pompei Maximi
M(arci) Veturi Montani
M(arci) Stlacci Iuvenalis
L(uci) Naevi Vestalis
M(arci) Lolli Rufi   

Imp (erator) Caesar Vespasianus Augustus pontifex maximus tribunic(ia) potestat(e)
VIIII imp(erator) XVIIII p(ater) p(atriae) censore co(n)s(ul) peditibus et equitibus qui militante in cohortibus octo I Cantabrorum I Thracum Syriaca Sygambrorum tironum Lucensium III et VIII Gallorum Cilicum Mattiacorum quae sunt in Moesia sub Sesso(a) Vettuleno Ceriale qui quina et vicena stipendia aut plura meruerunt quorum nomina subscripta sunt ipsis liberis posterisque eorum civitatem dedit et conubium cum uxoribus quas tunc habuissent cum est civitas iis dati si qui caelibes essent cum iis quas postea duxis inviato dumtaxat singuli singulas a(nte) d(iem) VII Idus Febr(uarias) L(ucio) Ceionio Commodo D(ecimo) Novio Prisco co(n)s(ulibus) coorte(è) I Cantabrorum cui prae(e)st C(aius) Cammicus G(ai) f(ilius) Fab(ia) Sabinus  pediti  Octavio Daphni f(ilio) Lingon(i)  descriptum et recognitum ex tabula aenea quae fixa est Romae in Capitolio.

- Marco Clodio Ma[.] ( CIL 5, 4326 ): nell'iscrizione è elencato come prefetto della Cohors Cantabrorum, che può essere la Cohors I Cantabrorum. L'omissione del numero probabilmente significa che il Cohors II Cantabrorum non esisteva in quel momento.

DIPLOMA MILITARE DELLA II CANTABRORUM
L'unità dovette partecipare alle operazioni precedenti alla guerra di Domiziano (51-96) di Dacia, ma ne uscì fuori così danneggiata, che i pochi sopravvissuti furono integrati in un'altra unità, forse il Cantabrorum di Cohors II inviato in Giudea.

Questa ultima unità era destinata alla Siria o alla Cappadocia e partecipò alla I guerra giudeo-romana sotto la direzione di Vespasiano e Tito Insieme alla I cohors cantabrorum, essendo stanziata nella provincia della Giudea, dove appare attestata nel diplomatico militaris CIL XVII 33 del 13 maggio 86, AE 2005, 731 anche di 86, ZPE 170, 2009, pp. 201-206 di 87 e RMD V, 332 di 90, tutti sotto Domiziano.
Non ci sono testimonianze dopo l'ultima data di questa unità, quindi deve essere scomparsa in qualche azione di combattimento sconosciuta.



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