LEGIO XIV GEMINA MARTIA VICTRIX






CESARE

La XIV legione fu reclutata da Cesare nel 57 a.c., durante la guerra gallica,  facendola unire dopo un breve addestramento, alla sua legione gemella, la Legio XIII. Combatté con Cesare nella campagna contro Belgi e Nervi, in primavera - estate 57 a.c. A nord i Belgi si erano radunati in un esercito di 300.000 uomini e li attaccarono senza attenderli sconfiggendoli presso Bibrax lungo il fiume Axona, provocando loro molte perdite.

Cesare cita l'esistenza di una XIV legione nella battaglia contro i Nerviani verso la fine dell'estate di questo anno. L'anno successivo combattè contro Veneti e Menapi.  Nel 54 a.c. la Legio XIV partecipa alla seconda spedizione in Britannia. Riattraversa La Manica e stanzia presso la selva Arduena (Ardenne).
Combatte ancora in Gallia contro gli Eburoni, subisce l’assedio al campo di Aduatuca dove stava svernando insieme con altre cinque coorti, e subisce una devastante sconfitta.

Questa unità, di ben 7000 uomini, fu distrutta dai Belgi Eburoni, comandati da Ambiorix, nelle prime settimane del 53, attirandoli con false profferte di amicizia.

 La XIVormai decimata, viene ricostituita nel 53. Tornata in Gallia, combatte contro gli Eburoni, e la storia si ripete, nuovamente circondata negli accampamenti di Aduatuca, ma stavolta sebbene a fatica si salva. Passa l’inverno 53-52 a.c. insieme ad altre legioni prima ad Andematunnum (Germania Superiore), poi ad Agedincum nella Gallia Lugdunensis, paese dei Senoni.

Nel 52 a.c. una parte della Legio XIV rimane ad Agedincum, mentre i restanti legionari vanno a Lutetia Parisiorum, subendo insieme al resto delle truppe una sconfitta a Gergovia (Aquitania) contro i Galli, e partecipando poi al vittorioso assedio di Alesia, che segna la definitiva sconfitta delle tribù coalizzate e comandate da Vercingetorige.
Cesare li aveva vendicati, l'esercito belga era stato sterminato. La legio venne ricostituita, e i soldati della nuova XIV ottennero i loro speroni durante l'assedio di Alesia (52).

AMBIORIGE
Durante la guerra civile tra il triunvirato di Cesare e Pompeo Magno, la legione combattè in Spagna distinguendosi nella battaglia di Ilerda nel 49. Nella primavera del 48 si trasferì dall'Italia a Dyrrhachium (Albania) e fu presente nella battaglia di Farsalo, rimando sul posto a presidiare il territorio. quando Cesare sconfisse definitivamente Pompeo.

Più tardi ma sempre nel 48, i soldati tornarono in Italia come pensionati, ma nel 46, poco adattati alla tranquilla vita agreste, chiesero e ottennero di partecipare alla campagna di Cesare in Africa. Si sa che tutti i veterani di Cesare finivano per richiedere di tornare a una legione, tanto erano uniti al loro comandante.

Nel 46 a.c.infatti prese parte alla battaglia di Tapsus (4 aprile) che segnò la sconfitta definitiva delle truppe pompeiane. Qui, alla fine del 46 a.c., viene sciolta con tutti gli onori come altre legioni di Cesare; e i suoi veterani si installarono nelle fertili fasce costiere del nord Africa e in Italia.

Nel 41 a.c. Ottaviano  ricostituì la gloriosa Legio XIV richiamando in servizio tutti i veterani e arrualando nuovi legionari, sostituendo il vecchio simbolo del toro, comune a tutte le legioni cesariane, con il nuovo simbolo del capricorno, il simbolo di Augusto.  Venne usata da Ottaviano, nel 36 a.c. per mettere fine all'occupazione di Sesto Pompeo in Sicilia, che aveva messo in pericolo la fornitura di grano per Roma.

La Legio XIV partecipa quindi nel 35-34 a.c. alla campagna contro i Dàlmati, e nel 31 a.c. alla battaglia di Actium (Epirus) dalla parte di Ottaviano, nella battaglia che segna la definitiva sconfitta di Marco Antonio.

Nel 29 a.c., la Legio XIV ottiene altri soldati da altre legioni e da quelle sciolte di Marco Antonio. Con la riforma dell’esercito di Ottaviano, la Legio XIV acquisisce il nome Gemina (gemella) inquanto incorpora i resti della Legio XIV di Marco Antonio.

Dopo un periodo di addestramento passato ad Aquileia, dal 28 a.c. è inviata in Aquitania, per contribuire alla pacificazione di questa regione. In seguito è spostata nell’ Illyricum, da dove partecipa nel 15 a.c. all’occupazione della Raetia e del Noricum.



OTTAVIANO regno  (27a.c.  - 14)

EMBLEMA
Dopo che Pompeo era stato sconfitto dal generale di Ottaviano, Marco Vipsanio Agrippa, nel 35, Ottaviano e il suo ex collega e triumviro Marco Antonio entrarono in guerra, che culminò nella battaglia navale di Azio (31), dove Ottaviano sconfisse definitamente il suo avversario. I veterani di Azio erano stanziati ad Ateste nel Veneto.

La XIV, rinforzata con i soldati delle ex legioni di Marco Antonio, chiamata d'ora in poi  'la legione doppia,' venne inviata ad a Illyricum.

Sembra probabile un suo soggiorno molto breve in Gallia Aquitania e Gallia Transpadana.

A Ottaviano succedette Tiberio, sgradevole persona ma generale capace e addirittura geniale. Dal 12 al 9 a.c. la XIV partecipa alle campagne in Germania agli ordini di Druso, e a quelle successive negli anni 8 e 7 a.c. agli ordini di Tiberio. Dal 13 a.c. la base permanente della Legio XIV Gemina è Mogontiacum nella Gallia Belgica, e in seguito in Germania Superior in un campo condiviso con la Legio XVI Gallica.




TOMBA DI GNAEUS MUSIUS DELLA XIV
TIBERIO (42 - 37)

Nel 6 a.c.,  Tiberio fu al comando di 8 legioni:

VIII Augusta from Pannonia,
XV Apollinaris,
XIV Gemina
XX Valeria Victrix dall' Illyricum,
XXI Rapax da Raetia,
XIII Gemina
XVI Gallica dalla Germania Superiore
contro il re Maroboduus dei Marcomanni in Czechia;
contemporaneamente,
I Germanica,
V Alaudae,
XVII,
XVIII
XIX muovevano contro Czechia attaccandoli lungo il fiume Elba.

Fu una delle più grandi operazioni condotte dall'esercito romano, ma una ribellione in Pannonia ne impedì l'esecuzione. Occorsero 3 anni per domare la rivolta.


LA SCONFITTA DI TEUTOBURGO

Quando poi i romani vennero traditi e sconfitti nella Foresta di Teutoburgo (Settembre 9 d.c.), durante il rimescolamento delle forze romane dopo il disastro, la legione fu trasferita a Mainz in Germania Superiore, dove stanziò insieme alla XVI Gallica.

A seguito del disastro di Teutoburgo del 9, la legione riprende base a Mogontiacum e partecipa alle operazioni difensive del 11-12 in Germania e a quelle del 15-16 agli ordini di Germanico (battaglia di Idistavisio nel 16). Con una consistente vexillatio, formata da tre o forse quattro coorti, la Legio XIV Gemina partecipa in seguito nelle Gallie a sedare una rivolta delle tribù Treviri e Edui che si erano ribellate nell’anno 21, contro la pesante tassazione romana; e nel 28 alle operazioni contro i Frisi sul Reno.

La tomba di Gneo Musius risalente alla prima metà del I sec. dc. mostra il portatore dell 'aquila della XIV legione, che morì all'età di 32 anni dopo 15 anni di servizio.

Nella mano destra  ha lo stendardo, nella sinistra uno scudo decorato con lampi. insieme a tante altre lapidi attestala presenza della legione presso Magonza e Wiesbaden.

Nel 21 dc., una subunità della XIV Gemina, se non l'intera unità, fu inviata a domare la ribellione dei Turoni in Gallia, ribellati contro la pesante tassazione romana sotto i due esosi aristocratici Giulio Sacroviro e Giulio Floro.



BOUDICCA
CALIGOLA (37 - 41)

Quasi vent'anni dopo, la XIV fu impiegata durante la guerra germanica da Caligola. Secondo le fonti, la campagna di Caligola sulla riva orientale del Reno non era importante, ma reperti archeologici suggeriscono che questo non è vero.

Si è pensato che Caligola avesse chiamato la sua XV nuova legione a complemento della XIV. La guerra fu continuata da Servio Sulpicio Galba (il futuro imperatore), che vinse i Chatti, nei pressi di Magonza, nell' inverno 40/41.



CLAUDIO (41 - 54)

TOMBA DI MARCO CELIO CENTURIONE
MORTO A TEUTOBURGO
Nel 43 dc., l'imperatore Claudio invase la Gran Bretagna con:
  •  II Augusta, 
  • VIIII Hispana, 
  • XIV Gemina 
  • XX Valeria Victrix 
  • I cohores auxilia 
  • VIII auxilia Batavorum

Dopo una prima fase di conquista, con base a Camulodunum con la Legio XX Valeria; la nostra unità viene spostata a Ratae Coritanorum e in seguito a Lactodorum.

Dal 48 la legione viene stanziata a Manduessedum, da dove si sposta nel 49 a Letocetum e nel 56, sotto al governatore Ostoriu Scapula, a Viroconium Cornoviorum, sostituendo la Cohors VI Thracum quingenaria equitata penetrando il territorio verso nord-est.

La XIV si battè contro i Corsovi, contro i Deceangli e Briganti. e più tardi contro i Deceangi, una tribù nel nord del Galles, poi contro la tribù dei Briganti, nel nord dell'Inghilterra. Quindi fu trasferita nel Lincolnshire.

Combatte intorno agli anni 50, anche contro le tribù gallesis: Siluri e Ordovici; ma le operazioni più impegnative furono quelle del 60-61 contro la regina Boudicca (o Boudicea) che venne sconfitta nella battaglia di Manduessenum a cui fece seguito l’eliminazione dell’enclave druida dell’isola di Mona (Man).

In questa occasione la XIV si comportò valorosamente guadagnandosi il titolo onorifico Martia Victrix ('vittoriosa, benedetta da Marte').

L'imperatore Nerone pensò che quella era la migliore legione che aveva.



NERONE (54 - 68)

Nerone organizzò una campagna contro i Parti e la XIV legione venne inviata verso est nel 67, ma la campagna fu annullata e la legione rimase nei Balcani.
La Legio XIV Gemina Martia Victrix viene trasferita in seguito in Pannonia mentre le sue truppe ausiliarie (coorti batave), i cui rapporti con i legionari non erano ottimali, vengono separate e inviate in Germania Inferiore.
Al suicidio di Nerone del 68 succedette Servio Sulpicio Galba che ordinò alla XIV Gemina di rimanere sui Balcani.



VITELLIO (aprile - dicembre 69)

Nel gennaio del 69, la guerra civile dei quattro imperatori scoppiò alla rivolta di Vitellio governatore della Germania Inferiore. Galba venne linciato e sostituito da Ottone.

La XIV legione dovette scegliere e preferì Otho, ma non arrivò in tempo per la prima battaglia di Cremona, una subunità si battè per il suo imperatore, ma fu sconfitta con le altre legioni ottoniane.
Vitellio, tuttavia, era misericordioso e fece andare la XIV in Gran Bretagna. Nella seconda parte della guerra civile di Vespasiano contro Vitellio la XIV Gemina restò in disparte.

Tuttavia, nel 70, coadiuvò il generale Petillius Ceriale per sopprimere la rivolta batava. La legione marciò così da Boulogne attraverso il paese del Nervi fino a Tongeren e Colonia e partecipò alla battaglia decisiva di Xanten.

Da Roma arriva l’ordine di rientrare in Britannia, e durante il tragitto verso il porto, la Legio XIV incontra nuovamente le sue vecchie corti ausiliarie batave ad Augusta Taurinorum (Italia).

Lo scontro è inevitabile e porta addirittura all’incendio della città (10-15 maggio 69), la legione non tornò in Gran Bretagna, ma a Magonza, dove condivise il campo con la I Adiutrix. Forse i veterani più anziani ricordarono la fortezza che avevano lasciato 27 anni prima. I soldati prima dovettero ricostruire la fortezza che era stata assediata e dissestata durante la rivolta batava.


VESPASIANO (69 - 79)

Dalla Britannia, la Legio XIV si pronuncia a favore di Vespasiano, nuovo e definitivo imperatore, ma non partecipa alla seconda fase della guerra civile; viene comunque richiamata nel continente: nel maggio del 70 si imbarca su navi della Classis Britannica a Dubris e a Portus Lemanus (Britannia) e sbarcata a Gesoriacum (Gallia Belgica); si trasferisce quindi immediatamente in Germania per dare il suo contributo nella repressione della rivolta degli ausiliari Batavi di G. Civile, avendo una parte decisiva nella battaglia di Castra Vetera (Germania Superiore).

Altre battaglie vennero combattute nel 73-74 sul Reno (Agri Decumates), e nel 77-78 contro i Bructeri , con una vexillatio; vedono impegnata la Legio XIV che dal 70 pone la sua base a Mogontiacum (Germania Superiore). Qui insieme alla Legio I Adiutrix, partecipa alla ricostruzione della città danneggiata dalla rivolta batava e del primo ponte fisso sul Reno, e mantenendo distaccamenti in Germania e in Francia.


DOMIZIANO (81 - 96)

Le iscrizioni che citano la nostra unità sono stati scoperti nelle terme. Nel 73/74, i soldati erano ancora attivi, e dieci anni dopo vennero coinvolti nella guerra germanica di Domiziano. La XIV Gemina dovette partecipare ad ogni campagna sulla riva orientale del Reno negli anni successivi.

Nel 83-85 prende parte alla campagna contro i Chatti per l’imperatore Domiziano, che nell'89 arriva personalmente a Mogontiacum, sede della XIV, dove pone il suo quartier generale. Quando nell' 89 il governatore della Germania Superiore, Lucio Antonio Saturnino, si rivoltò contro Domiziano, la XIV Gemina e la XXI Rapax si batterono per l'imperatore. Comunque l'insurrezione cadde nel nulla e le due unità vennero separate, la XXI fu spedita in Pannonia.

Una parte della Legio XIV combattè integrata in una unità creata appositamente per il controllo del Danubio; e nel 90-92, tutta la legione al completo è impegnata in una spedizione contro i Sarmati. Da qui si succedettero molti spostamenti:
- - 92-97 a Mursella,
- 97-101 a Ad Flexum, Carnuntum, Vindobona, Carnuntum,
- 94-102 o 106 ad Aquincum.
- 103 a Vindobona,
- 106 a Carnuntum




TRAIANO (98 - 117)

Nel 92 la XXI Rapax venne distrutta dai Daci e la XIV Gemina fu trasferita in Pannonia per sostituirla, stanziata a Osijek, e poi a Vindobona (Vienna moderna), combattendo contro il Suebes e i Sarmati. Questa guerra continuò durante il regno di Nerva e le guerre grandi daciche di Traiano (101-106), che culminò con la conquista della moderna Romania. I veterani della XIV vennero stanziati in Sarmizegetusa, la capitale delle province conquistate.

Nella sua partenza dalla Germania la Legio XIV è accompagnata dalla I Canninefatum Civium Romanorum. La base di Carnuntum, da dove la Legio XIV controlla i Marcomanni oltre il Danubio, anche con distaccamenti oltre limes, ospita anche marinai della Classis Flavia Pannonica, e per un breve periodo anche uomini della Legio XI Claudia.

Negli anni 92-98 una sua vexillatio, insieme con altre della Legio XIII Gemina e Legio XV Apollinaris, staziona a Brigetio (Pannonia Sup.) di rinforzo alla Legio I Adiutrix, e di aiuto alla costruzione del campo stabile.

La legione combatte nelle campagne daciche di Traiano nel 101-102 , con una vexillatio; e nel 105-106, e i suoi veterani sono insediati a Sarmizegethusa. Dopo questa guerra la Legio XIV Gemina Martia Victrix rimane a Carnuntum in Pannonia Superior, base che conserverà fino alla fine della sua storia, da dove invia numerose vexillationes in varie parti dell’impero:
- 132-135 contro i Giudei con la Legio I Italica;
-144-152 in Mauritania contro i Mauri,




MARCO AURELIO (161 - 180)

La legione XIV stanziò a  Carnuntum, a est di Vienna, sul Danubio. Rimase lì per molti anni, anche se subunità erano attive in ​​guerre contro i Mauri durante il regno di Antonino Pio, e prese parte alla guerra contro i Parti di Lucio Vero (162-166).

Approfittando dell’assenza della legione, il campo di Carnuntum viene attaccato e distrutto nel 167, e successivamente ricostruito in collaborazione agli uomini della Legio I Adiutrix di base a Brigetio dove vi era anche una vexillatio della Legio XIV.

Marco Aurelio condusse la guerra contro i Marcomanni (166-169) proprio di fronte al Danubio, e Carnuntum era il suo quartier generale. Partecipa anche alle guerre del 169-175 e 178-180 sul Danubio contro Suebi, Quadi, Marcomanni e Sarmati, condotte dall’imperatore Marco Aurelio, sempre con Carnuntum come quartier generale. La legione prende parte anche alle operazioni del 188-189.

Tra queste operazioni militari, gli uomini della legione partecipavano anche alla costruzione di opere pubbliche,  l’anfiteatro di Carnuntum nel 184.


SETTIMIO SEVERO (193 - 211)

Il 13 aprile del 193, durante le lotte di potere seguite all’uccisione dell’imperatore Pertinace, la Legio XIV è una di quelle, forse la prima, che proclama imperatore Settimo Severo, governatore della Pannonia, e una parte di essa accompagna il nuovo imperatore, proclamato a Carnuntum, nella sua discesa in Italia.

LA BATTAGLIA DI TEUTOBURGO
La XIV Gemina partecipò alla sua marcia su Roma contro Didio Giuliano, che aveva nel frattempo preso il trono.

In seguito, combatte in Cilicia nel 193-194, contro l’altro pretendente al trono, Pescennio Nigro.

Ma non fece ritorno al Danubio immediatamente, perchè una subunità prese parte alla guerra civile contro un altro rivale di Severo, Pescennio Nero.

Nel 194-196 la legione partecipa alla campagna contro i Parti; e anche nel 197-199 con una vexillatio, mentre nel 197 è contro la rivolta di C. Albino nella battaglia di Lugdunum in Gallia Lugdunensis.


MASSIMINO IL TRACE (235 - 238)

Ancora con vexillationes: nel 213 contro gli Alamanni su Reno e Danubio, nel 216-217 contro i Parti, forse con base a Zeugma (Syria) negli accampamenti della Legio IV Scythica, nel 231-232 nella campagna contro i Persiani Sasanidi, nel 235-238 nelle campagne contro Germani e Sarmati su Reno e Danubio, guidate dall’imperatore Massimino il Trace, ai cui ordini la Legio XIV G stava anche durante l’assedio di Aquileia, quando lo stesso imperatore è ucciso dai propri soldati (10 maggio 238).
Sappiamo di una guerra sotto Gordiano III (238-244) o Filippo l'Arabo (244-249), a cui la legione partecipò, ma pure che l'unità supportò un usurpatore chiamato Regalianus nel 260-261.


GORDIANO III (238 - 244)

Nel 242-244 con una vexillatio la legione combatte in Oriente contro i Persiani Sasanidi, vexillatio che rientrando alla base di Carnuntum, nel 246, partecipa ai combattimenti contro i Carpi penetrati in Dacia Malvensis, mentre i legionari rimasti alla base, combattono i Quadi; in questi anni un reparto della Legio XIV è di base permanente ad Aquileia.

DECIO (249 - 251)

Nel 251 la legione invia una vexillatio contro i Goti in Moesia, ma sono sconfitti ad Abrittus e muore l’imperatore Decio.
Nel 258 e 261 contro gli Alamanni su Reno e Danubio (perdita degli Agri Decumates), l’anno seguente appoggia la ribellione del governatore della Pannonia Inferior, Ingenuo, e nel 260 quella del governatore della Pannonia Superior, Regaliano, che pone il suo quartier generale a Carnuntum.


VALERIANO (253 - 260)

Tra il 264 e il 278, l'imperatore Valeriano vinse contro i Marcomanni, usando Carnuntum come base e la XIIII Gemina dovette parteciparvi. 

GALLIENO (253 - 268)

Nel conflitto tra l'imperatore Gallieno (260-268) e il suo rivale Postumo dell'impero gallico, la legione appoggiò Gallieno, per cui si guadagnò il soprannome di Pia VI Fidelis VI (sei volte pia e sei volte fedele).

Ciò dimostra che si era già aggiudicata i titoli da Pia Fidelis a Pia V  e Fidelis V prima, ma non abbiamo idea di quando sia accaduto. Dopo la morte di Gallieno la XIV sostenne l'imperatore gallico Vittorino (269-271).

Un distaccamento di mille uomini furono stanziati a Poetovio (Pannonia Superior), insieme a distaccamenti di altre legioni, dando vita alla Legio Quartodecimani.


AURELIANO (270 - 275)

Nel 272-273 una sua vexillatio partecipa alla riconquista delle province orientali controllate dal Regno di Palmyra (Syria). Una vexillatio nel 274 combattè per l’imperatore Aureliano nella vittoriosa battaglia di Durocatalauni in Gallia Belgica, contro le province galliche staccatesi dall'impero nel 260.

Nel 353 si schiera contro la sollevazione di Magnenzio. All’inizio del V secolo la legio XIV, convertita in legione ripensis, è agli ordini del Dux Pannoniae Primae, esercito imperiale d’Occidente, e divisa tra le basi di Carnuntum ed Arrabona. Dovette sparire quando collassò la frontiera nel 430.


LO STENDARDO

La legione ebbe come simbolo il Capricorno, talvolta l'aquila. Dal III sec. usò solo il Capricorno.







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