ARCO DI CLAUDIO



COME APPARIVA NEL XVIII SECOLO (Piranesi)

"Dal palazzo del Principe di Carbognano della nobilissima famiglia Colonna di Sciarra prende questa piazza il suo nome, ed è molto frequentata dalla nobiltà.... ed è sommamente notabile, che nel Pontificato di Pio IV. facendosi i fondamenti di questo, furono trovati alcuni pezzi di bassirilievi col ritratto dell'Imperatore Claudio; e dipoi l’anno 1641.facendosi un nuovo scavo nella piazza, alla profondità di palmi 23. fu ritrovato l’antico pavimento della Via Flaminia, che quì colla Lata si univa, e trovaronsi ancora alcune colonne rotte di marino africano, un pezzo di capitello, ed una gran porzione di lapide con iscrizione del suddetto Claudio, ed altresì una medaglia d'oro del medesimo Imperatore, avendo da una parte là di lui effigie, e nome, e dall'altra un arco con statua equestre, le quali cose danno a vedere, che quei marmi furono dell'arco, che secoli fa stava per l’appunto, dove ora la strada di fontana di Trevi traversa il Corso."

COME DOVEVA ESSERE ORIGINARIAMENTE
L'Arco di Claudio era un antico arco di Roma, situato sulla via Lata (attuale via del Corso), all'altezza di piazza Sciarra, subito dopo via del Caravita. L’Arco, ormai scomparso, sorgeva proprio sul lato opposto della strada, all’ancora esistente fonte dell’Aqua Virgo, che sgorga visibile su un lato della Fontana di Trevi, e corre sotto l’isolato e il rione.

La conquista romana della Britannia era iniziata nel 43 d.c., dall'imperatore Claudio, ma era iniziata in realtà molti anni prima, quando nel 55 e nel 54 a.c. l'esercito di Gaio Giulio Cesare mosse dalla Gallia alla volta della Britannia. Non vi fu alcuna conquista territoriale, creando però una serie di clientele che avrebbe portato il sud dell'isola, nell'influenza economica e culturale di Roma, e favorendo così la conquista di Claudio.

L'arco era stato eretto nel 51 o 52 d.c. per commemorare la conquista della Britannia del 43 ad opera di Claudio, abbellendo e ingrandendo un'arcata dell'acquedotto dell'Aqua Virgo con marmi, sculture e statue.

Si trattava di un arco a un solo fornice, decorato con statue dei membri della famiglia imperiale e con vari trofei. Un grande frammento dell'iscrizione si trova oggi nel cortile del palazzo dei Conservatori (Musei Capitolini), mentre altri frammenti scultorei si trovano sia al Museo Capitolino che nella galleria Borghese.

l'Arco di Claudio venne rinvenuto nel 1841 durante uno scavo occasionale, e di contro fu pure trovato l'Arco detto di Cardognano

Si ha però menzione dalle fonti di tre archi dedicati a Claudio imperatore:

CIO' CHE NE RIMANE
  • Arcus Claudii (1): uno degli archi dell'Aqua Virgo, esiste ancora,nel cortile del n° 14 di Via del Nazareno, di cui parla Marziale nel 46 d.c.
  • Arcus Claudii (2): costruito da Claudius nel 51/52 d.c. in commemorazione delle sue vittorie in Britannia. Anche questo parte dell'acqua Virgo, dove l'acquedotto incrocia la via Lata, giusto a nord dei Saepta. Cadde in rovina nell'VIII° sec., ma nel 1562, nel 1641, e poi ancora nel 1869 porzioni della struttura vennero rinvenute, insieme a parte dell'iscrizione principale, dedicata ai membri della famiglia imperiale, oltre a parte delle fondazioni, e frammenti di sculture oggi scomparse, certamente rivendute in modo illegale. .
    L'Acqua Virgo passa sopra la Via Flaminia attraverso l'Arco di Claudio. nulla rimane dell'Arco di Claudio, cioè il fornice con cui l'acquedotto scavalcava il tratto urbano della via Flaminia, oggi via del Corso; nel 51 era stato decorato in ricordo della conquista della Britannia da parte dell'imperatore Claudio, avvenuta otto anni prima. Solo un frammento della grande iscrizione che l'adornava è conservato ai Musei Capitolini.
    Sul lato della strada di fronte agli archi sepolti dell'Aqua Virgo, un minuscolo portone sormontato dallo stemma di papa Sisto IV (1471-84) chiude un passaggio che conduce proprio allo speco dell'acquedotto. È ancora in uso per lavori di manutenzione, ma per ovvi motivi è tenuto costantemente chiuso.
  • Arcus Claudii (3): un arco di Claudio dovette essere eretto per le vittorie in Germania (Diodoro 41 d.c.) come si evidenzia in diverse monete dell stessa data e degli anni subito dopo. Non si conosce però la sua ubicazione.



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