DRUSO MINORE - DRUSUS IULIUS CAESAR



DRUSO MINORE

Nome: Drusus Iulius Caesar
Nascita: 7 ottobre 14 a.c. Roma
Morte: 14 settembre 23 d.c. Roma
Moglie: Claudia Livilla
Figli: Germanico Gemello, Tiberio Gemello, Giulia Livia
Padre: Tiberio
Madre: Vipsania Agrippina
Dinastia: Giulio-Claudia
Consolato: 15 e 21


Alla nascita Nerone Claudio Druso, successivamente cambiato col nome Druso Giulio Cesare detto Druso Cesare o Druso Minore, era il figlio dell'imperatore Tiberio (42 a.c. - 37 d.c.) e della sua prima moglie Vipsania Agrippina, l'unica donna che l'imperatore amò e che dovette abbandonare per volere di Augusto, onde sposare la figlia di lui Giulia.

Druso Minore nacque nel 14 a.c. e avrebbe dovuto essere l'erede del titolo imperiale del padre, ma Augusto aveva imposto a Tiberio di adottare Germanico, il figlio di Nerone Claudio Germanico Druso (fratello di Tiberio) e di Antonia Minore, di un anno più anziano di Druso.

Druso sposò la cugina Giulia Livilla, figlia di Druso Maggiore, fratello di Tiberio, e di Antonia Minore (figlia di Marco Antonio), già moglie, nel I d.c. di Gaio Cesare, figlio di Marco Vipsanio Agrippa e di Giulia.

Gaio Cesare fu fra i possibili successori di Ottaviano Augusto, ma morì in Licia nel 4 a.c. per le ferite ricevute in una campagna militare. Venne ritratto nei rilievi dell' Ara Pacis fra i personaggi della famiglia imperiale in processione.

Druso ne sposò la vedova nello stesso anno, nel 4 d.c., e da lei ebbe la figlia Giulia e una coppia di gemelli: Tiberio Gemello e Germanico Gemello.

RICOSTRUZIONE DEL VOLTO
Dopo la morte di Augusto (14 d.c.) Druso Minore intervenne in Illirico con due legioni pretoriane e sedò il tumulto delle truppe in quella provincia, che erano arrivate al punto di combattersi fra di loro, nonostante i tentativi di Giunio Bleso, loro comandante e zio di Seiano.

Venne poi eletto console nel 21 d.c. insieme al padre Tiberio e nel 22 ottenne la tribunicia potestas. Sicuramente sarebbe diventato l'erede di Tiberio. Secondo Tacito, Druso venne ucciso dalla moglie Livilla e dall'amante di lei Seiano con un lento veleno (23 a.c.), simulando una malattia. Si sa che non c'era stato buon sangue fra Druso e Seiano tanto che il figlio di Tiberio in un litigio l'aveva schiaffeggiato.

Nel 23 d.c, Tiberio reagì con virile fermezza alla morte del suo figlio, che pure spesso aveva rimproverato per la sua dissolutezza. Stette in lutto pochi giorni, per poi ripresentarsi in Senato, per nominare suoi eredi Nerone e Druso Cesare, figli di Germanico. Ed ecco il discorso di Tiberio che Tacito riporta:

Padri coscritti, affidai costoro, quando rimasero orfani del loro padre a loro zio, e lo pregai, benchè egli avesse figli suoi, che ne avesse cura come figli suoi, li allevasse e li rendesse simili a sé e degni della posterità. Poiché Druso mi è stato strappato, rivolgo a voi le mie preghiere e vi supplico di fronte agli dei ad alla patria, accogliete, guidate e compite il vostro dovere ed il mio nei confronti dei pronipoti di Augusto, nati da illustrissimi antenati. Costoro, Nerone e Druso, siano per voi come padri. Siete nati da condizione così elevata che il vostro bene ed il vostro male riguardano lo Stato”.

(Tacito, Annali, Libro IV)

IL POPOLO SI ACCANISCE SUL CADAVERE DI SEIANO
Rimasta nuovamente vedova nel 23 d.c., nel 25 fu chiesta in moglie da Lucio Elio Seiano ma l'imperatore Tiberio negò il consenso alle nozze, forse perchè non voleva che la vedova di suo figlio potesse consolarsi dopo soli due anni di cotale marito.

Il consenso venne alla fine concesso, ma solo nel 31. quando però Tiberio, venuto a conoscenza dei tradimenti di Seiano, convocò a Capri il nuovo prefetto del pretorio incaricandolo di arrestare Seiano.
Questi, tornato a Roma, convocò Seiano davanti al senato facendogli credere che Tiberio volesse conferirgli nuovi onori, quindi fece leggere le accuse dell'imperatore contro di lui. Seiano venne arrestato e fu strangolato in carcere (31 d.c.). 

Anche Giunio Bleso, lo zio di Seiano, che, proconsole in Africa aveva sconfitto il re dei Numidi Tacfarinas, ottenendo il trionfo, venne coinvolto nei tradimenti del nipote per cui, sentendosi perduto, si suicidò. Alla sua morte di Seiano poi seguìrono molti altri processi con i quali l'aristocrazia romana colpì tutti i seguaci di Seiano con una certa efferatezza.

Dopo la morte di Seiano sua moglie, Apicata, accusò il marito di aver fatto morire Druso, figlio di Tiberio, con la complicità della sua amante Livilla, e quindi si suicidò, forse per paura di dover subire anche lei un processo dove avrebbe potuto essere perseguitata. Non si sa se l'accusa fosse fondata, comunque Livilla fu imprigionata per ordine di Tiberio e lasciata morire di fame.



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