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LONDINIUM - LONDRA (Inghilterra)


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LONDINIUM

Londinium, o Londra, risale sicuramente all'invasione dei Romani avvenuta nel 43 d.c.. Prima di questa data non vi erano in loco abitazioni permanenti e il Tamigi passava in un terreno paludoso con piccole isole di pietre e sabbia. Il nome "Londinium" ha origine pre-romana e probabilmente pre-celtica.

Dopo la sua fondazione a metà del I secolo, inizialmente occupava una piccola superficie, più o meno equivalente all'Hyde Park, pari a 350 acri (1,42 km²). Nel XIX secolo l'antiquario Roach Smith stimò la sua lunghezza dalla parte orientale della Torre di Londra verso Ludgate di circa 1 miglio (1,61 km), e dalle mura di Londra a nord verso la Thames bank per circa 0,5 miglia (804,67 m). 

La città romana ricopriva all'incirca la 'City di Londra'. A est ricopriva il tratto che va dalla 'Torre di Londra' alla porta 'Ludgate' verso ovest (la collina di Ludgate della Londra moderna), di1,5 chilometri lungo il Tamigi. A nord dalla porta 'Bishopsgate' e alla porta 'Cripplegate'. Al di fuori dei limiti della cinta muraria vi erano sobborghi e cimiteri. A sud del fiume vi era una considerevole zona abitata a Southwark, un quartiere del borgo londinese.



AULO PLAUZIO

Aulus Plautius fu un politico e generale romano che durante la metà del I sec. dc. condusse la conquista romana della Britannia nel 43, di cui fu il primo governatore, dal 43 al 47. La sua avanzata in Britannia si fermò sul Tamigi e qui venne costruito il primo ponte sul fiume, poco distante, come hanno dimostrato gli scavi, dal moderno London Bridge.

LA DISPOSIZIONE DEGLI EDIFICI (INGRANDIBILE)
II ponte romano aveva una posizione ideale per la nuova rete di strade di li a poco realizzata a beneficio dell'esercito e dei commerci. Vicino al ponte si sviluppò il primo insediamento della futura città Londinium che divenne rapidamente un importante centro commerciale dei traffici sul Tamigi. Il ponte si deve all’Imperatore Romano Appio Claudio che fondò “Londinium”, ovvero la London Romana che corrisponde esattamente al perimetro della poi divenuta futura “City of London”.

Si pensa che Il nome "Londinium" sia di origine pre-romana ('Lowonidojon') o probabilmente pre-celtica ('(p)lowonida') e potrebbe significare "fiume troppo largo per essere guadato . Era pratica comune per i Romani adottare nomi nativi per i nuovi insediamenti.

L'archeologo Robert Coates-Stephens suggerisce una derivazione da un nome pre-celtico Plowonida da due radici, plew nejd, forse significa "il fiume che scorre" o "il grande fiume che scorre". Pertanto, Londinium significherebbe "l'insediamento sul grande fiume". Egli suggerisce, inoltre, che il fiume fu chiamato a monte Tamigi, dove era più stretto, e Plowonida a valle, dove era troppo ampio per il guado.  

Iscrizioni e graffiti, ritrovati dagli archeologi, confermano che il latino era la lingua locale. È stato dedotto dagli studiosi moderni che molte delle persone del luogo parlavano la lingua celtica, ora chiamata lingua brittonica, chiamata lingua Gallica (gallico) al tempo dei Romani. Questa lingua è l'antenata del gallese, del bretone e del cornico.

LA BASILICA - FORO

GLI SCAVI

Il primo esame archeologico approfondito della città romana di Londinium avvenne nel XVII secolo, dopo il grande incendio del 1666. L'ampia ricostruzione di Londra a partire del XIX secolo, ha permesso la registrazione e la conservazione di gran parte della antica Londra, durante i moderni ampliamenti. I più importanti reperti di Londinium, tra cui mosaici, frammenti di muro e di edifici, sono stati sistemati al British Museum e al Museo Guildhall. 

Nel 1970 gli archeologi scavarono i siti sulla riva del fiume. Le loro scoperte hanno rivelato che il porto fu costruito e si espanse rapidamente, fiorì e rapidamente decadde nel V secolo. Costruito nel centro della città romana, il Foro fu il più grande edificio per mercanti a nord delle Alpi, con dimensioni quasi di un quadrato perfetto e misura 168 x 167 metri, con due fasi di edificazione.

UN PSLO DEL PORTO ROMANO
Nel I secolo, la maggior parte degli edifici della città erano in legno, solo nel II secolo furono sostituiti in parte da edifici in pietra. Gli scavi hanno dimostrato che molti degli edifici erano riccamente decorati con affreschi, mosaici pavimentali e ipocausti sotto il pavimento. La 'casa romana di Billingsgate' è stata costruita vicino alla riva del fiume e aveva un bagno privato.

Inizialmente il foro, costruito dopo la ribellione di Budicca, aveva un cortile aperto e diversi negozi intorno a esso. All'inizio del II secolo il complesso fu significativamente ampliato. Il foro aveva ancora un cortile aperto con negozi intorno, ma anche una grande basilica. Il foro fu in uso fino al quarto secolo.

Quando i britanni si rifugiarono a Londra, secondo gli scavi qui un piccolo numero di famiglie benestanti riuscì a mantenere uno stile di vita romano fino alla metà del V secolo, abitando ville nell'angolo sud-orientale della città. Alla fine del V secolo, tuttavia, la città era in gran parte un rudere disabitato. L'area della città romana rimase sostanzialmente disabitata per i successivi 400 anni, fino a quando nel sito si insediarono gli Anglosassoni.

A nord della città sono stati ritrovati resti dell'anfiteatro, alcuni ancora visibili sotto l'attuale edificio Guildhall. Londinium ebbe diverse Terme romane. Spesso non è chiaro se i resti ritrovati appartenevano a bagni pubblici o a case private. Un bagno pubblico ben conservato è stato ritrovato a 'Huggin Hill' vicino al Tamigi. Esso risale alla seconda parte del I secolo e fu demolito intorno al 200 circa.

La città aveva molti templi importanti. Resti di un tempio di Iside sono stati trovati nel distretto di Southwark. Altri nei pressi del vecchio foro, un tempio circolare ad ovest della città e forse sulla "Peter's Hill", con robuste fondamenta tipiche degli edifici di culto. I nomi degli dei a cui sono dedicati questi edifici non sono sopravvissuti. L'unica eccezione è il Tempio di Mitra ritrovato nel 1954, a sette metri sotto il suolo, dove il dio Mitra sacrifica un toro in una caverna, la “tauroctonia” al centro del culto di Mitra, un culto che richiamava mercanti, soldati e amministratori imperiali. 

Intorno alla zona dell'attuale Stazione di Cannon Street, sono stati ritrovati i resti di un grande edificio, spesso ritenuto il palazzo del governatore (praetorium). Aveva un giardino, piscine e vari saloni, alcuni dei quali decorati con pavimenti in mosaico. La pianta dell'edificio è solo in parte conservata. L'edificio fu costruito nella seconda metà del I secolo e fu in uso fino al 300 circa. È stato ricostruito e ristrutturato più volte. Il British Museum conserva una collezione di 47,000 oggetti romani trovati all’interno del perimetro della City. 



IL PORTO

La maggior parte del porto romano fu ricostruita dopo la ribellione di Budicca, quando fu estesa la riva lungo il fiume con gettate di ghiaia per consentire la costruzione di un molo robusto perpendicolarmente alla riva. Il porto fu costruito in quattro sezioni, a partire dalla zona a monte del Ponte di Londra verso il Walbrook. La riva è stata costruita in tre fasi principali, dal I al III secolo. Scarti di armature, cinghie di cuoio e timbri militari e legnami da costruzione suggeriscono che il sito fosse costruito utilizzando manodopera militare.

Le importazioni di ceramica fine, di gioielli e di vino erano molto attive per la mancanza di artigianato locale e di materiali di base. Solo due grandi edifici antichi ritenuti strutture di magazzino sono stati scoperti in prossimità del fiume. A<però le merci venivano trasportate rapidamente verso e da Londinium e poche necessitavano di essere immagazzinate..

BOUDICCA

BUDICCA

- Nel 61 d.c. - diciassette anni dopo la sua fondazione, Londinium fu saccheggiata dagli Iceni guidati dalla loro regina Budicca. Alcuni scavi hanno confermato l'incendio, con uno strato di cenere rossa sotto la città a tale data. Le forze di Boudicca, ribellandosi contro la dominazione romana, prima distrussero Camulodunum e poi sconfissero la legione romana inviata da Lindum per riprendere la città.

Tacito scrive che "Londinium... anche se non è  una colonia, era molto frequentata da commercianti e navi commerciali". Negli anni successivi la rivolta, l'amministrazione provinciale della Britannia passa da Camulodunum (attuale Colchester nell'Essex) a Londinium. 

Il generale romano Gaio Svetonio Paolino riuscì a inviare alcune truppe a Londra prima dell'arrivo delle forze di Boudicca, che erano molto più numerose: 

«Svetonio invece, aprendosi con straordinaria fermezza un varco in mezzo ai nemici, si diresse a Londinio, non ancora insignita del titolo di colonia, ma assai nota per i grandi traffici di mercanti e di merci. Lì Svetonio fu incerto se sceglierla come base delle operazioni militari ma, constatata l'esiguità delle truppe a disposizione e il modo clamoroso con cui era stata punita la temerarietà di Petilio, decise di salvare, col sacrificio di un'unica città, l'intera provincia. Fu irremovibile dinnanzi alle scene di pianto di quanti imploravano la sua protezione e diede il segnale della partenza, accogliendo tra le sue file quanti volessero seguirlo; chi rimase, perché inadatto alla guerra o per sesso o per età o perché trattenuto dall'attaccamento al luogo, fu sterminato dal nemico.» 
(Publio Cornelio Tacito - Annales)

Lodinum fu ricostruita secondo lo schema delle città romane e si riprese dopo dieci anni. 

RICOSTRUZIONE DELL'ANFITEATRO DI LONDINIUM

- I secolo - Londinium ebbe una rapida espansione e divenne rapidamente la più grande città romana della Britannia. Al finire del I secolo, Londinium aveva sostituito Camulodunum (l'attuale Colchester) come capitale della Britannia romana. 

II secolo - L'imperatore Adriano visitò Londinium nel 122, e furono costruiti una serie di imponenti edifici pubblici. Poco dopo, un grande incendio distrusse gran parte della città. Ma a metà del II secolo d.c., Londinium possedeva la più grande basilica romana a ovest delle Alpi, il palazzo del governatore, un tempio, un complesso termale e una grande fortezza per la guarnigione della città. Nella seconda metà del II secolo, Londinium sembra essersi ridotta per dimensioni e popolazione. 

- 140 d.c. - Londinium sembra essersi ristabilita, e intorno al 140 circa aveva raggiunto di 45.000/60.000 abitanti e vantava grandi edifici pubblici, tra cui la più grande basilica a nord delle Alpi, il palazzo del governatore, templi, terme e un grande forte per la guarnigione della città. Gli scavi degli anni 80 hanno rilevato un complesso portuale vicino all'attuale London Bridge e sull'altro lato del fiume a Southwark, confermando Londinium come nodo commerciale e di scambio. Nella seconda metà del II secolo, Londinium sembra ridotta di dimensioni e popolazione, probabilmente a causa della peste antonina. 

IL VALLO DI ADRIANO

IL VALLO DI ADRIANO

- 180 d.c. - Costruzione del Vallo d'Adriano che separa i Britanni dai Pitti. L'impulso economico fornito dalla costruzione del Vallo e le campagne di conquista di Settimio in Caledonia sembrano aver rianimato le fortune di Londra agli inizi del III secolo. Severo intorno al 200 divise la Britannia in due province: Britannia Superiore e Britannia Inferiore. Londinium rimase la capitale della Britannia Superiore, mentre Eburacum (l'attuale York) divenne capitale della Britannia Inferiore.

LE MURA

LE MURA DI LONDINUM

- Fra i 190 e il 225 - i Romani costruirono le Mura di Londra, insieme al Vallo di Adriano e alla rete stradale, il Muro di Londra è stato uno dei più grandi progetti di costruzione realizzati in Britannia. Il muro era lungo circa 5 chilometri, alto 6 metri e spesso 2,5 metri.  Il muro potrebbe essere stato costruito nel 190 per ordine di Albino, che, nella lotta con il suo rivale, volle proteggere la sua capitale. 
Settimio sconfisse il rivale nel 197. 

Le mura sarebbero sopravvissute per altri 1600 anni a definire il perimetro della city di Londra per i secoli a venire. Il perimetro dell'attuale 'City' è definito dalla linea delle mura antiche. Partendo come una piccola fortezza a guardia della parte settentrionale del nuovo ponte sul fiume Tamigi, crebbe fino a diventare un importante porto per il commercio tra Britannia e le province romane del continente. 

- 255 d.c. - Alla fine del III secolo, Londra fu saccheggiata più volte dai pirati sassoni. Così dal 255 circa in poi, si aggiunsero nuove mura sul lato del fiume. Nel 286 l'usurpatore Carausio si ribellò a Roma e si autoproclamò imperatore della Britannia, governando per sette anni prima di essere assassinato dal suo tesoriere Alletto, che ne prese il posto.

TESTA BRONZEA DI ADRIANO TROVATA A LONDRA

- Nel 296 d.c. - il generale Costanzo Cloro invase la Britannia per ristabilire il controllo di Roma e i mercenari Franchi impiegati da Alletto cominciarono a saccheggiare Londinium. Furono interrotti quando una flotta di navi da guerra romane risalì il Tamigi. Secondo lo scrittore del IV secolo Eumenio "le navi raggiunsero Londra, trovarono i superstiti dei mercenari barbari che saccheggiavano la città, e quando costoro cominciarono a cercare la fuga sbarcarono e li uccisero in strada". 

- 300 d.c. - Un altro ricordo del ritorno di Londinium al controllo romano è stata la costruzione di una nuova serie di terme nel foro, intorno al 300 circa, solo recentemente riconosciute come strutture termali, si pensava fossero parte del foro e del mercato, una costruzione molto elaborata e lussuosa. Il frigidario aveva due piscine meridionali e una natatio nel lato orientale.

- IV secolo - Nel IV secolo il nome di Londinium fu cambiato in Augusta. La prima metà del IV secolo sembra essere stato un tempo prospero per la Britannia, per la presenza di numerose ville romane nel circondario di Londra risalenti a questo periodo. 

TORRIONE ROMANO

- Dal 340 d.c. - il nord della Britannia fu attaccato dai Pitti. Nel 360 un attacco su larga scala costrinse l'imperatore Giuliano l'Apostata a inviare truppe per affrontarli e a migliorare le difese della città. Almeno venti bastioni furono aggiunti alle mura della città.

- Nel 383 d.c. - il generale romano assegnato alla Britannia, Magno Massimo, si rivoltò usurpando la porpora, e invadendo la Gallia con le sue truppe. Uccise l'Imperatore d'Occidente Graziano e governò la Gallia e la Britannia come Augusto. Alcuni avamposti potrebbero aver resistito fino all'ultimo decennio del IV secolo, ma con una presenza molto minore.

Monete oltre il 383 sono state rinvenute durante scavi lungo il Vallo di Adriano, suggerendo che le truppe non furono tolte dal presidio di tale vallo, come una volta si riteneva o, se lo furono, ritornarono presto a presidiarlo dopo che Massimo ottenne il controllo sulla Gallia. 

- Nel 367 d.c. - vi fu una lega di barbari, definita dallo storico del IV secolo Ammiano Marcellino una 'barbarica conspiratione' , un'altra invasione di Pitti, Scoti e Sassoni. Questa volta il comandante  Teodosio fu mandato a ripristinare l'ordine, usando Londinium come base.

VALENTINIANO

VALENTINIANO

Sotto il regno di Valentiniano I la Britannia finì nel caos. I generali trattenevano per sé i soldi inviati da Roma per pagare le truppe, generando il malcontento dei soldati che disertarono e i barbari della Caledonia, sospese le lotte tra di loro, sfondarono il limes  giungendo nel Kent (Britannia meridionale). 

I saccheggi dei Caledoni furono devastanti con atti di cannibalismo degli Attacotti (che pure furono soldati di Valentiniano). Ammiano Marcellino descrive questa invasione dei Barbari come una "cospirazione barbarica" ai danni dell'Impero romano.

Secondo Ammiano, mentre era in viaggio da Amiens a Treviri, Valentiniano seppe che i Barbari, invasa la Britannia, stavano devastando l'isola senza trovare opposizioni, riuscendo persino a uccidere Nettarido, il generale al comando nella regione costiera, nonché fare prigioniero l'altro generale Fullofaude, colto in un'imboscata. A causa delle notizie sempre più allarmanti che giungevano dalla Britannia, Valentiniano I decise di inviare sull'isola il generale Teodosio, padre del futuro Teodosio I, con numerose legioni e coorti.

LE MURA

TEODOSIO

Una volta sbarcate le sue legioni, quelle dei Batavi, degli Eruli, degli Iovii e dei Victores, Teodosio marciò fino alla vecchia città di Londinium. Qui divise le truppe in numerosi reggimenti, ordinando di attaccare le bande di predoni che tornavano carichi di bottino, cogliendoli di sorpresa. Sconfitte le bande di predoni, e restituito il bottino ai proprietari, a parte una piccola parte come ricompensa ai soldati, Teodosio entrò trionfante a Londinium, accolto dai cittadini che lo acclamarono come liberatore.

- 367 - 368 d.c. - Prima dell'arrivo di Teodosio, i Pitti, divisi in due tribù, Dicalidoni e Verturioni, come anche gli Attacotti e gli Scoti, stavano devastando la Britannia senza opposizioni. allora Teodosio, raggiunta la costa di Bononia, separata dalla Britannia dal Canale della Manica, salpò per l'isola da solo, senza portare soldati con sé, sbarcando a Rutupiae. 

- Nel 368 d.c. - Londinium fu rinominata Augusta. La Britannia fu divisa di nuovo e Londinium divenne la capitale della provincia Maxima Caesariensis. Teodosio incentivò i disertori a tornare in servizio, promettendo perdono e soldi, poi chiese all'Imperatore di inviargli come prefetto Civile, uomo retto e affidabile, e il generale Dulcizio.

I RESTI DEL MITREO

Così, partito con un consistente esercito, pose fine alle incursioni nemiche, con la guerriglia e le imboscate, restaurando città e fortezze. Poi scoprì la congiura di Valentino, cognato del governatore. Punì tutti i colpevoli, poi consegnò Valentino al generale Dulcizio e lo fece giustiziare.

Da Claudiano sappiamo che Teodosio penetrò nella regione della Tule dove sconfisse i Pitti, che navigò fino all'Oceano Iperboreo, e sconfisse sul mare i pirati sassoni presso le isole Orcadi. Nel frattempo, Teodosio scoprì che gli Arcani, addetti a sorvegliare le frontiere e informare dei movimenti nemici, erano collusi con il nemico invasore, e li destituì. Teodosio fu convocato a Roma dall'Imperatore, che lo ricompensò nominandolo comandante della cavalleria.

La Britannia rimase così sotto la dominazione romana per altri 40 anni, fino al 410. Grazie alla vittoria di Teodosio venne promosso a generale della cavalleria e combatté altre guerre contro gli Alamanni. Sedò poi una ribellione in Africa, ma fattisi nemici a corte lo fecero condannare e decapitare.

STATUA DI TRAIANO A LONDRA

- 383 d.c. - Le incursioni di Sassoni, Pitti, e Scoti d'Irlanda erano già in corso fin dal tardo IV secolo, ma aumentarono di intensità intorno al 383. Si verificarono inoltre insediamenti permanenti su larga scala di Scoti d'Irlanda lungo le coste del Galles. 

- 382 o 384 d.c. - Massimo condusse delle campagne in Britannia contro Pitti e Scoti, con storici in disaccordo se ciò avvenne nel 382 o nel 384 (ovvero, se le campagne avvennero prima o dopo l'usurpazione del 383).

- Nel 382 - le truppe britanniche si ribellarono ed elessero a "imperatore" Magno Massimo che riunì tutti i soldati stanziati in Britannia e attraversò il canale. Ottenne il controllo della parte occidentale dell'impero, prima di essere sconfitto nel 388 da Teodosio I nella battaglia sul fiume Sava. Così rimasero pochissime truppe a difendere la Britannia.


- Nel 388 d.c. - Massimo condusse il suo esercito in Italia attraversando le Alpi, ma fu sconfitto in Pannonia nella Battaglia della Sava (nella moderna Croazia) e nella Battaglia di Poetovio  nella moderna Slovenia). Fu quindi giustiziato per ordine di Teodosio.

- 392 d.c. - Giustiziato Massimo, la Britannia tornò sotto il controllo dell'Imperatore d'Occidente Valentiniano II fino al 392, quando Eugenio usurpò la corona, uccidendo Valentiniano ma n 394 fu sconfitto e ucciso da Teodosio che così riunificò Occidente ed Oriente per l'ultima volta. Spentosi Teodosio nel 395, gli succedette in Occidente il figlio undicenne Onorio ma il potere effettivo era detenuto dal generale Stilicone, genero del fratello di Teodosio e suocero di Onorio.


Tra il 396 e il 398 d.c. - la Britannia subiva le incursioni di Scoti, Sassoni e Pitti,  Stilicone ordinò una campagna contro i Pitti, a porre fine alle incursioni dal mare alla costa orientale della Britannia. Forse fece campagne anche contro Scoti e Sassoni.

- Nel 401 o 402 d.c. - Stilicone affrontò la guerra contro il re visigoto Alarico e, nel 405/406, l'invasione dei Goti di Radagaiso. Per ulteriori truppe onde respingere gli invasori della penisola italiana, sguarnì di truppe il Vallo di Adriano. 

- Nel 405 - si narra che "Niall dei nove ostaggi", re supremo di Irlanda, avesse saccheggiato la costa meridionale della Britannia. Dal tardo IV secolo, le forze militari romane d'Occidente furono dominate da truppe germaniche, che a est profittarono dell'indebolimento dell'Impero,  per espandersi e migrare in terre romane.

Alla fine del IV secolo molte città Romano-britanniche, tra cui Londra, caddero in declino. Jenny Hall, curatore della Londra Romana presso il Museo di Londra: “L’intera Britannia era devastata. Lo stesso Vallo Adriano era percorso in lungo e in largo. Quindi non rappresentava più la difesa per cui era stato costruito. Il morale dell’esercito era molto basso in quel periodo e i soldati stavano abbandonando tutto il paese, a sinistra, a destra e al centro.”

MOSAICI ROMANI AL MUSEO DI LONDRA

- Nel dicembre 406 d.c. - Alani, Vandali, e Suebi attraversarono il Reno devastando tutta la Gallia senza trovare opposizione.

- Tra il 407 e il 409 - un gran numero di barbari penetrò nella Gallia e nella penisola iberica indebolendo le comunicazioni tra Roma e la Britannia nell'occidente dell'Impero. Costantino III si proclamò Imperatore romano d'Occidente e cominciò una spedizione oltre la Manica, lasciando nella Britannia pochi soldati a difenderla. Nel 410 le autorità romano-britanniche infransero la loro fedeltà a Costantino III e chiesero aiuto all'imperatore Onorio che però abbandonò la Britannia.

Costantino III raccolse le rimanenti truppe in Britannia, attraversò la Manica in Gallia, ottenne sostegni  e sottrasse al controllo di Onorio Gallia e Britannia. L'Impero romano in Italia, preoccupato a respingere l'invasione dei Visigoti. era incapace di intervenire in Gallia, dando a Costantino l'opportunità di sottrarre al controllo di Onorio anche la Spagna.

Nel 409 d.c. - I Germani a ovest del Reno insorsero contro Costantino, mentre quelli a est del fiume, invasero la Gallia. La Britannia, senza truppe e devastata dalle incursioni sassoni nel 408 e nel 409, espulse i magistrati di Costantino nel 409 o nel 410. 

ONORIO

- Nel 410 d.c. - Onorio rifiutò di inviare aiuti ai Romani Britannici, ma il dominio romano sulla Britannia era già finito dal 407, quando Onorio scrisse agli abitanti della Britannia che da quel momento avrebbero dovuto badare da soli alla propria difesa.

Così la Britannia fu preda degli invasori germanici: Angli, Sassoni, Juti e Frisii. I salari dei funzionari imperiali non furono pagati e Londra decadde. Onorio era rinserrato a Ravenna, incapace di impedire ai Visigoti il Sacco di Roma (410), nè di aiutare i romano-britanni. Quanto a Costantino III, nel 411 fu ucciso dal generale di Onorio Flavio Costanzo.

- Nel 449 d.c.  - Angli, Sassoni e Juti furono invitati in Britannia dal re Vortigern come mercenari per difendere la Britannia contro i Pitti e gli Scoti. Gli Juti si stabilirono nel Kent e nel 457, guidati dai fratelli Hengist e Horsa, si rivoltarono contro i Britanni che li avevano invitati e li sconfissero nella Battaglia di Crecganford. 



L'ABBANDONO DELLA BRITANNIA

Lo storico Theodor Mommsen (Britain, 1885) scrisse che «Non fu la Britannia ad abbandonare Roma, ma Roma che abbandonò la Britannia...», sostenendo che le priorità di Roma erano altrove. La sua posizione ricevette il sostegno di diversi storici nel corso del tempo.

Michael Jones (The End of Roman Britain, 1998) assunse la posizione opposta, sostenendo che fosse stata la Britannia ad abbandonare Roma, affermando che le numerose usurpazioni in Britannia combinate con la cattiva amministrazione spinsero i romano-britanni a rivoltarsi.


BIBLIO

- Ammiano Marcellino - Rerum gestarum libri XXXI -
- Claudiano - De III Consulatu Honorii Augusti -
- John S. Wacher, The Towns of Roman Britain - Londra/New York - Oxbow Books - 1997 -
- F. Haverfield - Roman London - Journal of Roman Studies - Londra - The Society for the Promotion of Roman Studies - 1911 -
- George Patrick Welch - Britannia: the Roman Conquest and Occupation of Britain - 1963 -
- Anthony R Birley - The Roman Government of Britain - 2005 -
- Peter Richard Valentine Marsden - The Roman Forum site in London: discoveries before 1985 - Londra - 1987
- Gustav Milne - The port of Roman London, B.T. Batsford, 1985 -



VENTA SILURUM - CAERWENT (Inghilterra)


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Venta Silurum fu una città nella provincia romana di Britannia. Oggi se ne conservano dei resti nel villaggio di Caerwent nel Monmouthshire, nel sud-est del Galles. Gran parte del villaggio è stato oggetto di scavi archeologici ed è esposto al pubblico. Caerwent venne fondata col nome di Venta Silurum, dove "Venta" significa "Vendita", quindi una città dotata di grandi fiere e mercati e quindi con grande attrattiva commerciale, dopo la sconfitta della tribù britannica dei Siluri.

Caerwent (in gallese Caer-went, in latino Venta Silurum) è una comunità del Galles del sud, fondata dai Romani e successivamente sede di un regno britannico altomedioevale di cui non si hanno nè molte nè chiare notizie per cui venne offuscato o ampliato dalle leggende.

Si trova a circa cinque miglia ad ovest di Chepstow e undici miglia a est di Newport. Fu fondata dai Romani nel 75 d.c. come città di mercato dell'insediamento della tribù dei Siluri Brythonic. Il villaggio moderno è costruito intorno alle rovine romane, che sono alcuni dei meglio preservati in Europa. È rimasta prominente attraverso l'epoca romana e il primo medioevo come luogo di attraversamento stradale tra diversi importanti centri civici.

COME DOVEVA APPARIRE VENTA SILURUM

Si pensa che sia anche stata un importante centro del regno gallese del Gwent che fu, tra il V/VI e l'XI secolo, uno dei regni o principati gallesi medievali che si trovavano tra i fiumi Wye e Usk. Del resto "Gwent" viene dal romano "Venta". quindi anch'esso centro commerciale.

Dopo interminabili battaglie e scaramucce, Venta venne completamente vinta da Sesto Giulio Frontino in una serie di campagne che finirono intorno al 78 d.c.

Tacito scrisse dei Siluri: 
"Non atrocito, non clementia mutabatur
cioè la tribù 
"non è stata cambiata né dalla crudeltà né dalla clemenza".

IL FORO
Secondo la Biografia di Tacito di Agricola, i Siluri avevano normalmente una carnagione scura e capelli ricci. A causa del loro aspetto, Tacito credeva venissero in precedenza dalla Spagna.
"... i volti scuri dei Siluri, la qualità riccioluta, in generale, dei loro capelli e la posizione della Spagna, di fronte alle loro sponde, attestano il passaggio degli Iberi nei vecchi tempi e l'occupazione da parte di questi distretti; .. "

(Tacitus Annales Xi.ii, tradotto da M. Hutton)

Venne eletto dai romani a centro amministrativo per la tribù dei Siluri nel Galles romano, in realtà l'unica città fondata dai romani nel Galles, una zona molto ricca di minerali, si che i romani hanno utilizzato la loro raffinata ingegneria per estrarre grandi quantità di oro, rame e piombo, ma pure modeste quantità di altri metalli come lo zinco e l'argento.
 
Venta Silurum sembra significare "Città Mercato dei Siluri" ( Venta Belgarum e Venta Icenorum ). Ciò è confermato dalle iscrizioni sulla pietra "Civitas Silurum", ora esposta nella chiesa parrocchiale. La città, situata sulla strada romana tra Isca Augusta ( Caerleon ) e Glevum ( Gloucester ) e vicino all'estuario Severn, era, al contrario della vicina Isca, fondata più per l'amministrazione civile che per le forze militari.



CICLO ARTURIANO

C'è chi l'ha identificata con la Camelot di Re Artù, tanto più che si trova a poca distanza dalla fortezza romana di Isca Silurum, attuale Caerleon, centro di grande importanza archeologica, dato che fu sede di un fortilizio romano dal 75 al 300 d.c., dove era stanziata la Legio II Augusta. Prima di ciò, fu già sede di una fortezza dell'Età del ferro, che Goffredo di Monmouth definì sede di Artù. 

Goffredo fu l'autore del famosissimo ciclo arturiano con la sua Historia Regum Britanniae, presto famosa in tutta Europa, cantata da bardi e menestrelli, e infine rielaborata da molti altri scrittori tra cui Chrétien de Troyes e Thomas Malory.

Dopo la morte di Artù nella battaglia di Camlann, la fortezza sarebbe andata a re Caradoc. Successivamente la capitale del Regno del Gwent fu trasferita da Venta Silurum e la civitas romana decadde completamente, diventando un villaggio periferico com'è tuttora.
  

TEMENOS

DESCRIZIONE

La città romana di "Venta Silurum" aveva mura alte fino a 5 metri, tuttora parzialmente conservate. Questa città romana sopravvisse fino alla fine del sesto secolo, ossia oltre un secolo dopo il ritiro delle legioni romane dalla Britannia romana.

All'epoca della fondazione Venta dispose di un forum e di una basilica. Però all'inizio di II sec., durante il regno di Adriano, i cittadini avevano iniziato la costruzione in un mercato e di un centro di sviluppo locale. Sorsero contemporaneamente bagni pubblici e negozi, tra i quali è stato riconosciuto un fabbro.

Sono stati scavati anche resti di aziende agricole e abitazioni, alcune con cortili. E' stato inoltre rinvenuto un tempio romano, forse dedicato a Marte e al Dio celtico Ocelus, dato che spesso i romani assimilavano gli dei locali ai loro Dei conservandoli affiancati nel culto dei templi.. Una ciotola con un cristogramma mostra che il primo culto cristiano iniziò alla fine del III sec.  

Dopo il ritiro delle legioni romane dalla Gran Bretagna, la città rimase occupata almeno fino alla metà del V sec. Il nome Venta dette il suo nome al regno medievale gallese di Gwent (chiamato inizialmente "il Regno di Guenta"), e la città stessa divenne nota come Caer- go o "castra / forte di Venta / Gwent".



GLI SCAVI

Nel 1881 venne portata alla luce, dagli scavi nel giardino di un cottage, una parte di un mosaico pavimentale colorato, fortemente intricato e tessellato, raffigurante diversi tipi di pesci. 

EPIGRAFE DELLA CIVITAS SILURUM
La tassellatura era una piastrellatura di materiali come quadrati o esagoni di ceramica cementata.

Gli scavi del 1971 hanno datato la torre angolare poligonale di nord-ovest alla metà degli anni '30. 

Ulteriori scavi sono stati eseguiti nel 2008 dalla società Wessex Archeology e lo scavo è stato descritto e seguito nel Channel 4 TV Time Team.  

Le case moderne sono costruite sulla parte superiore del vecchio mercato romano. Sono ancora visibili le rovine di numerosi edifici romani, tra cui le basi di un tempio romano del IV secolo.  

Il fatto che la maggior parte delle case non dispongono di pavimenti mosaici o ipocausti, tuttavia, suggerisce che, nonostante le sue dimensioni, Caerwent non ha mai raggiunto il livello culturale di altre capitali tribali romano-britanniche. 

Per contro alcune ville periferiche hanno dimostrato, per le loro ricche decorazioni, che alcuni potenti personaggi preferivano ritirarsi in campagna anzichè vivere in città. Segno comunque che ritenevano le campagne molto sicure, confermato dal fatto che fino al IV sec. la città non venne dotata di mura.

L'attuale piccolo villaggio conta poche centinaia di abitanti, ma le rovine della civitas romana sono tra le meglio conservate della Gran Bretagna. Attualmente circa la metà delle case di Caerwent si alzano sulle fondamenta dell'antica "Venta Silurum".

LA BASILICA ROMANA

Dal Time Team di Channel 4

- Una casa da bagno, una villa e manufatti con un coltellino sono stati trovati a Caerwent, Monmouthshire.
- Durante gli scavi effettuati da un team di 50 persone sono emersi dei negozi su una strada principale romana
I RESTI DEL TEMPIO DI MARTE
- Lo scavo di tre giorni presso il sito romano, vicino al villaggio moderno di oggi, ha coinvolto Wessex Archeology e volontari della local Chepstow Archeology Society.
- Sette diverse trincee sono state scavate in tre diverse posizioni, volte a scoprire di più su parti della città che non erano state mai state scavate.
- Un tempio, bagni e foro nel centro della città e un'altra trama a nord ovest sono stati scoperti. In alcuni luoghi si sono rinvenuti edifici lunghi e sottili, come palazzi di negozi sulla sommità della strada.
- Nel nord della città, si è scoperta una villa romana con muri dipinti e mosaici sul pavimento mostrando che i ricchi vissero nelle periferie.Nelle vicinanze si trovava una casa con un bagno, probabilmente appartenente alla villa.
- Il copri coltello era fatto di osso intagliato raffigurante due gladiatori che si affrontano in combattimento.
- Altri artefatti scoperti comprendevano monete, vetro, ceramiche, ossa umane e animali, patch di piombo utilizzati per la riparazione e pezzi di mosaico.
- Gli archeologi ora riprenderanno la terra e copriranno tutte le pareti e tutti i reperti andranno al Museo Nazionale del Galles e sarà pubblicata una relazione archeologica.



LE MURA

La città mancava difese efficaci fino alla metà del IV sec. quando vennero costruite le poderose mura di pietra, e sicuramente venne trasferita a Venta una piccola guarnigione. Grandi sezioni delle pareti difensive sono ancora in atto, che raggiungono fino a 5 m di altezza. Le mura sono state descritte come "la più imponente difesa della città per sopravvivere alla Gran Bretagna Romana, con la possibilità di ricostruire una delle più perfettamente conservate nell'Europa settentrionale".

Gli scavi nel 1971 datano la torre angolare poligonale nord-ovest alla metà del IV sec. Nel 2010 è stato realizzato un programma di lavori archeologici, da parte della Monmouth Archeology, nell'ambito della costruzione di un nuovo garage, presso il Museo Cottage. Sono stati rinvenuti nell'occasione numerosi reperti.

La misura delle mura dimostra che Venta fu il più grande insediamento romano-civile nel Galles, coprendo circa 44 acri di terreno. Venta venne creato nel tentativo di pacificare la tribù Silures che aveva combattuto ferocemente e coraggiosamente i Romani per circa 25 anni, naturalmente con la vittoria dei romani..

La città romana aveva un disegno di sistema a griglia basato su un cardo e un decumano, mentre inizialmente consisteva di un insediamento sparso di edifici che si ampliò e si chiuse nel 200 d.c.. Un'ulteriore evoluzione si verificò fino al 350 d.c..
Il sito è oggi il moderno villaggio di Caerwent con molte delle case che si trovano intorno e sopra ai resti romani.



ISCA SILURUM

In effetti, l'insediamento romano era Isca Silurum, una fortezza legionaria. Le mura in rovina mostrano ancora la disposizione degli edifici e nelle vicinanze si trova un anfiteatro. La Caerleon del XII secolo, quando Geoffrey scriveva, presentava resti di bagni, volte e persino sistemi di riscaldamento centrale, insomma era  un centro abitato e una città importante. 

Sarebbe stato facile credere che un luogo del genere, vicino a Carmarthen e Lincoln, rispettivamente patria di Merlino e di una delle 12 grandi battaglie di Artù, potesse ospitare un re guerriero. Ma Geoffrey non si è fermato qui. La sua Caerleon comprendeva due famose chiese e un collegio con 200 studiosi. E Artù, dopo aver conquistato la Gallia, organizza una straordinaria cerimonia di Pentecoste. I cavalieri si cimentano in gare di tiro con l'arco e di giavellotto e lanciano dadi.



STORIA O INVENZIONE

Molti studiosi ritengono che buona parte di ciò che ha scritto sia pura invenzione. Ma è provato anche che tutti i miti resistenti hanno una base di fatto. I Romani costruirono una fortezza a Caerleon, nel 74 circa. Il quartier generale fu costruito nel 75 e le terme nell'85. Gli ultimi lavori strutturali conosciuti furono completati nel 255. 

La fortezza fu presa in consegna da militari e occupata fino al 370 circa. In seguito, fu un insediamento gallese (e britannico). Potrebbe benissimo essere stata la sede del potere di un potente signore della guerra o forse di un re, impressionante per la gente del tempo.


BIBLIO

- Roger Wilson - A guide to the Roman Remains in Britain - Constable - 2002 -
- Andrew McCloy, Andrew Midgley -  Discovering Roman Britain - New Holland - 2008 -
- Anthony Richard Birley - The Roman Government of Britain - Oxford - New York - Oxford University Press - 2005 -
- Manning in Wilson (ed.) - 'The Archaeology of Roman Towns' - 2003 -
- Webster in Wilson (ed.) - 'The Archaeology of Roman Towns'  - 2003 -





VERULAMIUM (Inghilterra)


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AFFRESCO MURALE

Posta anticamente sulla strada tra Londinium (Londra) ed Eboracum (York), Verulamium, oggi detta pure Old Verulam (Vecchia Verulam), fu la città principale dei Cautieuclanis (detti pure Catuvellauni ) e la probabile residenza di Cassivelaune. L'attuale abbazia fu costruita con le pietre della Vecchia Verulam.

L'INSEDIAMENTO PREROMANO

L'INSEDIAMENTO PREROMANO

L'insediamento risulta in epoca pre-romana di Tasciovano, un principe celtico o re, conosciuto attraverso le sue monete. Probabilmente è stato il capo della Catuvellauni. Anticamente il suo nome era Verlamion, nome che i romani si erano accontentati di latinizzare. Il nome significava "il posto sopra la palude", perchè in effetti il luogo era paludoso, e furono poi i romani a bonificarlo.

Nelle sue monete troviamo la nota VIR, il che significa che sono state coniate a Verulamium, evidentemente la capitale del suo regno.

L'INSEDIAMENTO ROMANO

L'INSEDIAMENTO ROMANO

Verulamium si trova a sud-ovest della città attuale di St Albans in Hertfordshire. Di essa sono stati esplorati solo otto ettari degli ottantuno compresi entro l'ultima cinta muraria, quella in pietra del 265-270 d.c.
L'insediamento romano era situato sul Watling Street, già occupato a suo tempo da Giulio Cesare, ricevette nel 50 d.c. il rango di municipium, che dava ai residenti gli stessi diritti civili dei romani. Successivamente, l'insediamento crebbe divenendo una grande città.

Secondo le fonti romane, nel 61 d.c..durante la rivolta di Boudicca con le tribù celtiche degli Iceni e dei Trinovanti, la città venne da questi saccheggiata e distrutta. Questa distruzione risulterebbe anche archeologicamente per lo strato di cenere che la ricopre. Sia nel 155 che intorno all'anno 250, la città è stata distrutta da un incendio e poi per lo più ricostruita in pietra.

LE MURA ESTERNE
Nei primi anni del III secolo la città aveva una pianta a scacchiera, con le mura, un profondo fossato, un forum, una basilica, un teatro, le terme e diversi templi, per circa 50 ettari. Nel III e IV secoli, inoltre, erano state costruite molte ville di campagna, le ville rustiche, con peristili, mosaici e ipocausti, molto diverse dalle precedenti ville per lo più piccoli edifici residenziali in legno e pietra. Tra il 450 e il 500 è conclusa l'occupazione romana e la città decadde.

Nel Medioevo, infine, i resti emersi a nord-est, probabilmente del cimitero, furono legati alla tradizione del martirio di S. Albano del 314, a cui venne consacrata la cattedrale di St. Albans, la cui creazione derivò dalla spoliazione delle rovine romane usate come una cava, tanto che oggi solo una parte delle mura della città, un ipocausto e il teatro sono ancora visibili.

Nella zona circostante sono diverse ville, come la Villa Rustica in Gorhambury dove i cittadini benestanti della città hanno vissuto e fornito la città con i loro prodotti agricoli.

MOSAICO DEL DIO OCEANO

IL FORUM

Il Forum è stato il centro dello schema a scacchiera della città ed è stato con le sue dimensioni di m 161 x 117 il secondo forum in ordine di grandezza per la Gran Bretagna. Secondo una iscrizione del governatore Gneo Giulio Agricola il teatro venne iniziato nel 79 d.c. ma si concluse solo in età flavia.

IL FORO DI VERULAMIUM
Il suo aspetto esatto non è chiaro, nonostante i numerosi scavi. Quello che è certo è che il forum venne ricostruito più volte, anche se è difficile separare le fasi.

Il lato nord-est del fabbricato consisteva in una serie di spazi aperti presumibilmente verso l'esterno, che vennero probabilmente utilizzati come negozi. Dietro c'era una seconda serie di camere, che probabilmente si aprivano all'interno del forum.

Segue la grande basilica, oltre al Forum vero e proprio, una grande piazza di m 62 x 94, i cui ingressi erano situati sul lato sud-est e il lato nord-ovest. Nel sud-ovest ci sono altri tre edifici di cui uno era la Curia.

Sotto al foro del 79 vi sono strutture in muratura che possono indicare l'esistenza, in questa zona, di edifici pubblici pre-flavi, forse di un foro più antico.



IL MACELLUM

A nord ovest del Foro sorgeva il Macellum, costituito da due file di negozi. Al centro c'era un cortile con una fontana che portava l'acqua dal vicino fiume. 
Nei pressi del macellum sono state rinvenute molte ossa di animali, i ricercatori hanno concluso che, così come per altri Macella, questo vendeva anche carne di animali.



LE TERME

Finora, sono stati scavati nel sito di Verulamium i resti di tre terme. Nella XIX Insula sono stati trovati negli scavi una parte dell'edificio e resti di colonne e affreschi di alta qualità.Secondo i risultati, era un edificio pubblico ed è stato utilizzato fino alla fine del secolo.

Anche durante gli scavi sud dell'insula III sono stati trovati resti di edifici, che probabilmente appartenevano ad un bagno termale, che è stato costruito alla fine del primo secolo e distrutto nel grande incendio del 150. Tuttavia, solo tre camere del palazzo sono state scavate, una delle quali aveva un ipocausto. A causa della struttura dell'edificio e il numero di oggetti trovati, è abbastanza certo che fosse un bagno pubblico.

Altri grandi terme sono state trovate durante gli scavi nord-est della città romana accanto a un grande recinto templare, è per questo che potrebbe essere stato utilizzato principalmente per scopi rituali. Un complesso extraurbano di ambienti termali, costruito verso la metà del II sec., è stato invece scavato a Branch Road, 275 m oltre la porta di nord est.

IL TEATRO

IL TEATRO

Nonostante le imposizioni dei vincitori, le tribù britanne si integrarono pian piano con i cittadini romani presenti nell’isola e i loro costumi, alcuni dei quali molto gradevoli, come la passione per i giochi gladiatori, a cui seguì la costruzione del grande numero di anfiteatri della provincia.

Il teatro di Verulamium è uno dei pochi edifici che si possono ancora vedere oggi. L'edificio, che si compone di una sala e un'area semicircolare destinata all'orchestra ha un diametro di 24,3 m. Era di tipo romano gallico ed è stato inserito in parte nel terreno.
E 'stato ricostruito più volte ed aveva un boccascena con un ordine corinzio. Con molta probabilità il teatro era collegato con il quartiere vicino al tempio, in modo che nel teatro si potessero celebrare anche eventi religiosi.

IL TEATRO

I TEMPLI

La città aveva numerosi templi. Nel forum probabilmente erano due templi di tipo classico. Altri templi della città appartengono al tipo gallo-romano ma solo due templi sono stati scavati. Degli altri templi abbiamo solo individuato la base attraverso le fotografie aeree.

Nell' Insula XVI, accanto al teatro e al forum, c'era un grande edificio eretto alla fine del I sec. a.c., che l'intera insula aveva successivamente occupato. Questo era circondato da mura e situato a nord del teatro, con cui era in contatto. Nel centro del quartiere c'era il vero tempio con una cella centrale, un maneggio e due estensioni allungate non ancora identificate.

Nel sud della città, esattamente di fronte ad una delle porte della città, è stato scavato un piccolo tempio, stranamente di forma triangolare, forse a causa del poco spazio che aveva a disposizione. Era stato eretto alla fine del I sec. a.c, successivamente occupato da una piccola insula.



LE CHIESE

Dal IV sec. d.c., il cristianesimo era la religione di stato nell'impero romano, tuttavia non sono stati rinvenuti oggetti con simboli cristiani, almeno fino ad oggi, in Verulanum. Una prova scritta dell'esistenza di una chiesa nella città la offre il monastero anglosassone benedettino, attraverso il teologo e storico Beda. Dov'era la chiesa non è chiaro. Tuttavia, in letteratura tre edifici sono discussi come potenziali chiese, ma nessun edificio si è dimostrato essere stato una chiesa.

Uno degli edifici è nel quartiere del Tempio dell' Insula XVI, sin dal suo ingresso nord-ovest, che secondo la ricostruzione, potrebbe essere stato una chiesa chiusa. Un edificio di 15,8 m di lunghezza e 12,5 m di larghezza dell' insula IX, o forse una basilica, è stato preso in considerazione per la pianta per una chiesa. Una prova di tale interpretazione tuttavia non esiste.

Nel 1966 di fuori della ex città, circondata da un terreno di sepoltura, di almeno 6 m di lunghezza e 3 m di larghezza c'era un edificio con abside che per la forma e la posizione si è supposta essere stata una chiesa cimiteriale, ma neanche qui vi è alcuna prova che se ne facesse un uso ecclesiastico.


LE MURA

Dalla metà alla fine degli anni 40 d.c. sul sito sorgeva un forte con poderose mura. Il più antico sistema di difesa della città, un terrapieno con fossato che racchiudeva un'area di 47,6 ha, risale più o meno al 60 d.c. Però non si sa se esso risalga a prima o dopo il saccheggio della città da parte della regina Boudicca nel 61.

Un bastione in legno e terra iniziato nel tardo II sec., che racchiudeva un'area di 93,6 ha, non fu mai terminato; il muro di cinta in pietra, invece, che comprende un'area di 81,3 ha, appartiene al periodo che va dal 265 al 270 d.c.., anche se non tutta l'area interna alle mura era edificata. Di questa cinta restano notevoli tratti.

LE MURA

LE TOMBE

Una tomba del 50 d.c. venne scoperta nel 1991-92, posta entro un'area rituale di circa 2 ha di estensione a Folly Lane, fuori della città romana, che sembra essere la sepoltura di un membro dell'aristocrazia dei Catuvellauni, forse un «re cliente» insediatosi poco dopo la conquista romana.

Essa faceva parte di una necropoli del King Harry Lane, la più importante della tarda Età del Ferro, che ospitava ben 472 sepolture, a seguito di una lunga continuità di sepolture, tanto è vero che alcune tombe avevano un corredo di oggetti importati del mondo romano, e sicuramente molte erano proprio della conquista romana.

ISCRIZIONE VERULAMIUM

ISCRIZIONE VERULAMIUM FORUM
P(ublio) MARIO CELSO XIII
L(ucio) AFINIO GALLO CO(n)S(ulibus) XII KAL(endas) NOVEMBR(es) 
M(arcus) RENNIUS VENUSRUS ME CONDUXISSE A C(aio) VALERIO PROCULO 
UT INTRA IDUS NOVEMBRES PERFERRET A LONDI VERULAMIO PENORIS 
ONERA VIGINTI IN SINGULA DENARII QUADRANS VECTURAE EA 
CONDICIONE UT PER ME MORA(assem) I LONDINIUM QUOD SI ULNAM OMNEM



IL MUSEO DI VERULAMIUM

Nel centro di St Albans, fondato da Mortimer e Tessa Wheeler nel 1930. c'è il museo Verulamium. Si spiega sia la storia del luogo nell'Età del Ferro, sia in epoca romana.

Inoltre, mostra gli importanti reperti archeologici, tra cui una delle migliori collezioni di pavimenti mosaici d'Inghilterra, tra cui la Conchiglia Mosaico a scagliola, la Venere di Verulamium, figurina in bronzo, e molti altri manufatti.


BIBLIO

- R. E. M. Wheeler and T. V. Wheeler - Verulamium: A Belgic and two Roman Cities - Reports of the Research Committee of the Society of Antiquaries of London, no. 11 - Oxford: The University Press - for the Society of Antiquaries - 1936 -
- 1th International Congress of Roman Frontier Studies - a cura di E. Birley - Durham - 1952 -
- T. Cornell e J. Matthews - Atlante del mondo romano - Novara - 1984 -
- Sergio Rinaldi Tufi - Archeologia delle province romane - Roma - 2007 -






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