TEMPIO DI GIUNONE REGINA A CAMPO MARZIO



GIUNONE
Dall'Eneide, Enea entra nel tempio di Giunone Regina a Cartagine

"V'era, in mezzo alla città, un bosco rigoglioso
d'ombra, dove prima gettati dalle onde e dal turbine
i punici scavarono il segno che aveva indicato Giunone
regale, il teschio d'un cavallo da guerra; così la stirpe
sarebbe famosa in guerra e prospera in pace per secoli.


Qui la sidonia Giunone fondava un tempio maestoso
A Giunone, opulento di offerte e del nume della dea,
a cui sui gradini sorgevano soglie di bronzo,
e travi connesse di bronzo, e strideva il cardine a bronzei
battenti. 


In questo bosco dapprima l'apparire d'un fatto
inatteso lenì il timore, ed Enea osò sperare
salvezza e avere migliore fiducia nelle avverse vicende.
"

Secondo Esiodo, Hera, per i Ropmani Iunio, Giunone, sarebbe stata la terza moglie di Giove che, prima di lei, avrebbe sposato Mèti e poi Tèmi o, secondo altri, Latona o Lèto.

Quando Giove si innamorò di lei, le si sarebbe presentato sotto la forma di cuculo; ma, riconosciuto da lei, prima di cedere avrebbe chiesto d’essere sposata. In miti più antichi invece Giove la obbligava a sposarsi con il compianto delle Parche in quanto la libertà femminile era finita.

In ogni caso Giunone, in qualità di moglie di Giove era regina degli Dei, nonchè protettrice dello stato romano e pure della famiglia. Pertanto nel suo ruolo di regina molti templi le vennero dedicati nell'impero e diversi entro Roma stessa.



TEMPIO DI GIUNONE REGINA A CAMPO MARZIO 

Il tempio di Giunone Regina, templum o aedes Iuno Regina, era situato nel Campo Marzio, ad ovest del Circo Flaminio.



MARCO EMILIO LEPIDO

Marco Emilio Lepido (in latino: Marcus Aemilius Lepidus; ... – 152 a.c.), di stirpe patrizia, fu un importante esponente dei Lepidi, un ramo della gens Aemilia, nonchè un buon politico e un ottimo generale della Repubblica romana.

Si tratta di una delle più antiche case patrizie di Roma, e una delle più grandi personalità del II sec. a.c., apprezzato grandemente nella sua vita e dopo la sua morte.

Il console Marco Emilio Lepido aveva fatto voto di costruire un tempio dedicato alla Regina degli Dei nel 187 a.c., durante la sua ultima battaglia contro i Liguri e, lo dedicò, cioè inaugurò il 23 dicembre del 179 a.c., mentre era censore.

Un portico metteva in comunicazione il tempio di Giunone Regina e un tempio della Fortuna, forse il tempio della Fortuna Equestre. Si trovava probabilmente a sud del portico di Pompeo, sul lato orientale del circo Flaminio.



Q. CECILIO METELLO IL MACEDONE

Fu poi ricostruito per volere del console Quinto Cecilio Metello il Macedone, vincitore di Andrisco, nel 148 a.c., unitamente al tempio di Giove Statore.

Un portico metteva in comunicazione il tempio di Giunone Regina col tempio della Dea Fortuna, forse il tempio della Fortuna Equestre. Il tempio di Giunone si trovava probabilmente a sud del portico di Pompeo, sul lato orientale del circo Flaminio.

Ancora non ne sono state rintracciati i resti perchè c'è ancora molto da scavare in zona, comunque risiedeva accanto al Tevere, in riga coll'isola Tiberina. Nel tempio di Giunone Regina c’erano due statue di Giunone, di Polykles una e di Dionysos l’altra, ambedue figli di Timarchides, una statua di Venere, opera di Philiskos di Rodi, e altre sculture di Pasiteles.



BIBLIO

- Eutropio - Breviarium ab Urbe condita -
- Floro - Epitomae de Tito Livio - libro I -
- Renato Del Ponte - Dei e miti italici. Archetipi e forme della sacralità romano-italica - ECIG - Genova - 1985 -
- Robert Graves - La Dea bianca. Grammatica storica del mito poetico - 4ª ed. - Milano - Adelphi - 2012 [1992]



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