LUGLIO


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Roma non avrebbe potuto assurgere a tanta potenza se non avesse avuto, in qualche modo, origine divina, tale da offrire agli occhi degli uomini, qualcosa di grande e di inesplicabile” (Plutarco, Vita di Romolo, 1,8)

"Mensis pro Caius Iulius Caesar nominatum est".
Luglio, cioè IULIUS, era il mese dedicato a Giulio Cesare e alla gens Iulia, che aveva dato i natali anche ad Augusto. Non a caso ben undici giorni del mese venivano festeggiati con i Ludi dedicati alle vittorie di Cesare in Gallia e oltre. 

JVLIVS

- 1 luglio - IUNO FELICITAS
Festa celebrata il primo luglio in onore di Iuno Felicitas, ossia Giunone che concede la felicità.

- 5 luglio - POPLIFUGIA -
Festa celebrata in onore di Iuppiter, ossia Giove. Poplifugium significa "fuga del popolo". Ricorda la fuga dei Romani che  avvenne quando i Fidenati e i Ficulei li assalirono poco dopo la conquista di Roma da parte dei Galli, nel 390 a.c. e la successiva riscossa sotto la protezione di Giove. I Ficulei erano gli abitanti di Ficulea, dai figules (i vasai), che si estendeva dalla via Nomentana fino al IX miglio della via Tiburtina.
Secondo altri autori si ricordava la disfatta subita dai Troiani (ritenuti antenati di Roma), di Patrizio Lucerino 1833.

- 5 luglio - LUDI APOLLINARES -
I giorno dei Ludi dedicati ad Apollo; duravano dal 5 al 13 luglio (ultimo giorno al circo) - 
Vennero istituiti su consiglio di un oracolo dei Carmina Marciana, testi sacri responsivi. I Carmina vennero consultati nel 213- 212 a.c. quando Annibale era alle porte di Roma e i provvedimenti suggeriti dai Libri Sibillini non avevano risolto nulla. I Ludi Apollinares si svolgevano nel Circus Maximus. Erano organizzati dal praetor urbanus.
Si svolgevano annualmente per un periodo di otto giorni, precisamente dal 5 al 13 luglio, e solo l'ultimo giorno si svolgevano dentro il circo. C'erano balli e canti e si svolgevano nel Circus Maximus ed erano organizzati dal praetor urbanus.
I suddetti Ludi implicavano la celebrazione periodica di un sacrificio e di una cerimonia solenne, benché straordinaria: il Lectisternium strettamente connessa al culto di Apollo, e come questo di origine greca, di cui si ha notizia solo circa trent'anni posteriormente alla dedicazione del tempio di Apollo nei Prata Flaminia (353-54 d. R. 400-399 a. c.).
In origine i Ludi Apollinari non si svolgevano in una data fissa. Livio narra infatti che vennero istituiti sotto il consolato di Quinto Fulvio Flacco e Appio Claudio Pulcro (212 a.c.), e organizzati da Publio Cornelio Silla:
« Ludi Apollinares, Q. Flavio Ap. Caudio consulibus, a P. Cornelio Sulla, pretore urbano, primum facti erant » (I Ludii Apollinari, sotto i consoli Quinto Fulvio e Appio Claudio, da Publio Cornelio Silla, pretore urbano, vennero organizzati per la prima volta)
(Tito Livio - Ab Urbe condita)
Da quel momento l'organizzazione dei Ludi Apollinari era un impegno del pretore urbano, ma solo per un anno e non in una data stabilita:
« Inde omnes deinceps pretores urbani facerunt; sed in unum annum vovebant dieque incerta faciebant. »
(Da quel momento poi tutti i pretori urbani li organizzarono; ma prendevano l’impegno per un solo anno e li facevano in un giorno indeterminato.)
(Ab Urbe condita)
Alla fine del 211 a.c., il senato accolse la proposta del pretore Gaio Calpurnio Pisone e decretò che i ludi Apollinari diventassero annuali. In seguito fu il pretore urbano Publio Licinio Varo a stabilire una data fissa per i Ludi:
« P. Licinius Varus, praetor urbanus ita vovit fecitque primus, ante diem tetriam nonas Quintiles. »
(Ab Urbe condita)
(Publio Licinio Varo, pretore urbano per primo stabilì e organizzò così i giochi, il terzo giorno prima del Quinto mese)

- 6 luglio - LUDI APOLLINARES -
II giorno dei Ludi dedicati ad Apollo.

- 6 luglio - TEMPLUM FORTUNAE MULIEBRIS in VIA LATINA
Festa celebrata il 6 luglio in onore della dea Fortuna Muliebris. Si ricordava la dedicatio del tempio sito al IV miglio della via Latina. Potevano partecipare al culto solo le donne sposate una sola volta, come nei Matralia.

- 7 luglio - LUDI APOLLINARES -
III giorno dei Ludi dedicati ad Apollo.

FESTA DI PALES
- 7 luglio - PALILIA -
Festa in onore di Pale, o Pales. Si ripetono gli stessi riti del 21 aprile, con sacrifici alla Dea degli armenti perché favorisca la fecondazione delle vacche e la nascita di buoni vitelli.

- 7 luglio - CONSUALIA -
Festa in onore di Conso, Dio della vegetazione annuale. Si legge in Tito Livio che i Consualia furono istituiti dallo stesso Romolo quando, con i giovani romani snobbati dalle genti vicine, organizzò il famoso Ratto delle sabine . Romolo:
« ...ludos ex industria parat Neptuno equestri sollemnes; Consualia vocat. Multi mortali convenere, studio etiam videndae novae urbis, maxime proximi quique, Caeninenses, Crustumini, Antemnates; iam Sabinorum omnis moltitudo cum liberis ac coniugibus venit. »
« predispose ad arte solenni giochi in onore di Nettuno equestre, giochi cui diede nome di Consuali.
Accorse un gran numero di persone, anche per la curiosità di vedere la nuova città, e particolarmente i più vicini: i Ceninesi, i Crustumini, gli Antemnati. E venne anche, praticamente al completo, con mogli e figli, la popolazione dei Sabini. »
(Tito Livio, Ab Urbe condita)


- 7 luglio - NONAE CAPROTINAE -
Festa celebrata il 7 luglio in onore di Iuno Caprotina, per commemorare la vittoria dei Romani sui Senoni di Brenno, ma pure una festa dedicata a Giunone Caprotina come Dea della fecondità.
Le due feste erano così legate tra di loro che, per Plutarco e Macrobio, che vivevano nel I e IV secolo d.c., non c'è differenza.
Dionigi di Alicarnasso sostiene invece che le feste ricordavano il giorno in cui i Romani fuggirono per il panico scatenato dalla scomparsa di Romolo.
Le None Caprotinae, o Poplifugium, sono riferite anche da Plutarco alla scomparsa di Romolo, quando si tenne un'assemblea nel Capreae Palus, dove improvvisamente scoppiò un temporale, accompagnato da tuoni terribili.

GIUNONE CAPROTINA
Tutti fuggirono ma, a tempesta finita, non poterono ritrovare Romolo, il loro re.
Per altri deriva dal Caprificus, un fico selvatico, su cui salì una vergine romana, prigioniera nel campo nemico, si alzò in un albero di fico selvatico, tendendo una torcia accesa verso la città, il segnale atteso dai romani per attaccare i Galli.
Durante la festa la gente si radunava nella palude Caprea, nel Campo Marzio, per compiere un sacrificio; uscendo dalla città (il Campo Marzio era fuori dalle mura Serviane) la folla gridava i nomi più comuni presso i Romani come Marco, Gaio, Lucio e così via.
Essendo la Dea protettrice e fautrice della fertilità, le romane invocavano così i nomi più comuni degli auspicati figli maschi, perchè le femmine erano meno gradite. Chiamandoli li spronavano a manifestarsi nel grembo delle donne. Ricordiamo che le romane tra l'altro non erano molto prolifiche.


- 8 luglio - LUDI APOLLINARES -
IV giorno dei Ludi dedicati ad Apollo. 

- 8 luglio - VITULATIO -
Festa celebrata l'8 e 9 luglio in onore di Vitula, Dea della gloria e della esultanza per la vittoria. Macrobio, che attinge a Varrone: "Varro refert quod pontifex in sacris quibusdam vitulari soleat, quod Graeci παιανίζειν vocant" (Saturn., II, 11).
Vitula era una divinità molto antica, di origine sabina. Dea della gioia, come riferisce  Macrobio, era collegata alle celebrazioni dei vitulatio.
Vitula divenne anche una divinità della vittoria, e il nome venne distorto successivamente in Vitellia (o Vitelia), probabilmente su influenza del nome della gens Vitellia, l'origine del cui nome si ricollega, secondo Svetonio, ad alcune divinità sabine.
La festa è da Macrobio collegata con il tripudio del popolo romano per la rivincita della sconfitta e relativa fuga subita da parte degli Etruschi (poplifugio); Macrobio, nel luogo citato, a Illo, dà vītulor e vītulatio come derivati da Vitula Dea della letizia: "Hyllus libro quem de diis composuit ait Vitulam vocari deam quae laetitiae praeest".

- 9 luglio - VITULATIO -
II e ultimo giorno della festa di Vitula.

- 9 luglio -  CAPROTINIA -
Festa di Giunone Caprotina, celebrata a favore delle schiave. Queste si percuotevano da sole con pugni e verghe mentre correvano, per provocarsi ritualmente le gravidanze, poi sacrificavano a Giunone sotto a un fico selvatico (sub caprifico) Queste feste erano assolutamente proibite ai maschi.

- 9 luglio - LUDI APOLLINARES -
V giorno dei Ludi dedicati ad Apollo.

- 10 luglio - LUDI APOLLINARES -
VI giorno dei Ludi dedicati ad Apollo. 

- 11 luglio - LUDI APOLLINARES -
VII giorno dei Ludi dedicati ad Apollo. 

- 12 luglio - LUDI APOLLINARES -
VIII giorno dei Ludi dedicati ad Apollo. 

- 13 luglio - LUDI APOLLINARES -
IX e ultimo giorno dei Ludi dedicati ad Apollo. 

- 13 luglio - TEMPLUM APOLLINIS -
Festa celebrata il 13 luglio in onore di Apollo. Si ricordava la dedicatio del tempio di Apollo.
 
 - 15 luglio - HONOR et VIRTUS -
Festa in onore di Honor et Virtus, divinità personificazione dell'onore e della virtù. Nel 234 a.c. Q. Fabius Maximus Verrucosus dedicò un tempio ad Honor dopo la guerra con i Liguri. Nel 222 a.c. M. Claudius Marcellus, dopo la battaglia di Clastidium contro gli Insubri guidati da Virdomaru, decise di costruire un tempio dedicato ad Honor et Virtus, modificando il tempio esistente di Honor. Il tempio doppio venne consacrato nel 205 a.c. dal figlio di M. Claudius Marcellus. Era usanza che gli equites sfilassero a cavallo dalla caserma al tempio di Honor e Virtus.
  
- 15 luglio - CASTOR et POLLUX -  in onore di Castore et Polluce, i Dioscuri figli di Zeus. Il culto, proveniente da Lavinium, venne introdotto a Roma nel 496 a.c. in occasione della battaglia contro i Latini presso il Lacus Regillus, dove sarebbero intervenuti a favore dei Romani e a sera avrebbero dato notizia della vittoria ai romani mentre abbeveravano i loro cavalli presso la fontana della ninfa Giuturna. Il tempio si ergeva presso questa fonte.
 
- 19 luglio - LUCARIA -
Festa celebrata il 19 e il 21 luglio. Celebrazione dedicata ai boschi sacri. Lucus significa bosco. Si ricorda quando il Senato inviò un esercito a fermare i Galli Senoni sulla riva sinistra del Tevere, in corrispondenza del fiume Allia. I romani subirono una sconfitta rovinosa si che il 18 luglio (Dies Alliensis) fu da allora considerato giorno nefasto. Nei boschi i soldati romani, sconfitti e perseguitati dai Galli, si ritirarono a consiglio il 19 luglio, in un bosco tra il Tevere e la Via Salaria. Perciò vennero istituiti i Lucaria che celebravano le divinità dei boschi che avevano offerto rifugio agli
scampati della battaglia di Allia. Secondo Ovidio invece è festa consacrata a un asilo che Romolo avrebbe fondato nei pressi del Tevere.
Recentemente I LUCARIA sono stati rievocati dalla Soprintendenza Archeologica di Roma, con eventi e spettacoli ambientati nell'area archeologica di Crustumerium, ad una quindicina di chilometri da Roma, oltre Settebagni, che secondo le fonti antiche corrisponde al bacino idrico dell'Allia.

- 21 luglio - LUCARIA -
II e ultimo giorno dedicato alla celebrazione dedicata ai boschi sacri e alle loro divinità che avevano offerto rifugio agli scampati della battaglia di Allia. I Romani distinguevano i boschi in sacri, divinizzati e profani. Il bosco che protesse i Romani venne divinizzato.

- 21 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
I giorno dei Ludi Victoriae Caesaris, per le vittorie di Cesare si svolgevano dal 21 al 31 luglio. Cesare era stato il grande generale sempre vittorioso che sconfisse il Metus Gallicus, il terrore dei romani verso i galli, avendo lui in nove anni di battaglie conquistata definitivamente la Gallia.

- 22 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
II giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 23 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
III giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 23 luglio - NEPTUNALIA -
Festa in onore di Neptunus, Dio italico delle acque, corrispondente al greco Poseidone. Alla festa nel IV secolo d.c. vennero aggiunti anche i Ludi Neptunales, con corse di cavalli e naumachie.

- 24 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
IV giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 25 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
V giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 25 luglio - FURRINALIA -
Festa celebrata il 25 luglio in onore della dea campestre Furrina che aveva un tempio a Roma, ed era servita da un flamen Furrinalis, tra i flamini minori. Alla Dea era dedicato presso il tempio un bosco sacro sulla riva destra del Tevere presso pons Sublicius alle falde del colle Ianiculum (Gianicolo), in cui Caio Gracco fu ucciso. Cicerone considerò la Dea come una delle Furie.

IL TEMPIO DI CESARE
- 26 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
VI giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 27 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
VII giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 28 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
VIII giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 29 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
IX giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 30 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
X giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.

- 31 luglio - LUDI VICTORIAE CAESARIS -
XI giorno dei Ludi Victoriae Caesaris.



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