AALEN (Limes Renano)

RICOSTRUZIONE DEGLI ALLOGGI DEI SOLDATI AUSILIARI

IL LIMES GERMANICO RETICO

I Limes erano quella parte di confine dell'impero romano che si estendeva in Germania, tra il Reno e il Danubio, e che da Rheinbrohl, presso Neuwied, congiungeva Kelheim, per ben 548 km di strade, fortificazioni, torrette di avvistamento, fossati, agger e palizzata.

Questo percorso, dichiarato nel 2005 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, include diversi siti archeologici con relativi musei, come Aalen, Saalburg e Weißenburg in Bayern, unendosi al Vallo di Adriano iscritto nel 1987. Nel 2008 a questa coppia si è aggiunto il Vallo Antonino.

MODELLO DEL FORTINO

AALEN

Attraverso il rinvenimento di alcune mura di fondazione del 150 d.c. si è scoperto  che l'Aalen divenne parte dell'impero romano, nelle immediate vicinanze del Limes retico. I romani avevano eretto un castrum per alloggiare l'unità di cavalleria Ala II Flavia milliaria, noto oggi come Kastell Aalen ("Fortezza romana di Aalen").

Il sito è ad ovest del centro della città odierna, alla base della collina Schillerhöhe. Con circa 1.000 cavalieri, è stata la più grande fortezza di ausiliari lungo il Limes retico.

Aalen fu il più grande forte di cavalleria (castellum) lungo le linee della provincia romana della Rezia, occupata dai Ala Flavia miliaria Pia Fidelis.

Le prime tre parole intendono che fosse il secondo squadrone reclutato da Flavio Vespasiano, miliaria indica invece un migliaio di uomini in forza, e le ultime due parole la indicano come "fedele e leale".

Il nome attuale di Aalen sembra appunto derivato dal termine Ala. Ricordiamo che le truppe ausiliarie erano composte fin dall'inizio del principato di Augusto, fino a Nerone-Vespasiano, da circa 500 uomini (quingenarie).

Solo in seguito queste unità cominciarono ad raddoppiare il numero degli effettivi fino ai 1.000 armati (milliarie).

Qui a lato un elmo proveniente dal castellum di Aalen  (Germania); la sua forma è quella di una statua bronzea di un dio, di tipo alessandrino, di Alessandro Magno, la cui padronanza dell'uso della cavalleria in battaglia era una leggenda e insieme un prototipo per i generali romani.

IL PRETORIO (165-260 circa)

IL PRETORIO 

Gli scavi condotti nella sede del pretorio di Aalen hanno evidenziato che, come tutti gli altri forti, questo edificio era costituito da una piazza quadrata circondata da diversi edifici. Da un lato vi era una basilica, sul lato opposto, gli alloggiamenti degli ufficiali, mentre al centro era posto il santuario dell'unità (evidentemente dedicato a Minerva anche dato il rinvenimento della rappresentazione di una civetta, il suo attributo), a cui era in genere associata la divinità dell'imperatore in carica.

Come sempre i soldati godevano di alcuni conforti, anche di lusso, ad esempio, avevano un ipocausto per il riscaldamento dei pavimenti, degli alloggiamenti degli ufficiali e pure dei soldati, con l'aria calda che filtrava attraverso lo spazio tra le colonnine che sostenevano il pavimento.

D'altronde il luogo era rigoglioso di alberi  e il clima molto freddo, per cui i soldati abbondavano di legna da ardere. D'altronde gli ufficiali romani erano perfettamente in grado di progettare e far eseguire dai soldati, seppure ausiliari quindi stranieri, qualsiasi edificazione occorresse.

SANTUARIO CON LA STATUA DI MARCO AURELIO

Tutto veniva organizzato ed eseguito all'interno del fortino. Ricordiamo che gli altri gradi, in genere romani, erano anche architetti e ingegneri, naturalmente non ne avevano il titolo ma ne avevano abbondantemente le qualità.

Rispetto alla funzione invece rammentiamo che le Alae di cavalleria fornivano alle legioni truppe di ricognizione e di inseguimento, oltre a costituire elemento d'urto sui fianchi dello schieramento nemico.

PIETRA TOMBALE CON LA
CIVETTA DI MINERVA
Una "Cohors I [...] Aelia Sagittariorum milliaria equitata" fu costituita dall'imperatore Adriano, e sembra venne posizionata fin dall'inizio nel Norico (una provincia dell'Impero romano, situata nell'odierna Austria, parte dell'Ungheria, della Slovenia e dell'Italia).

Come testimonierebbe il diploma del 139, molto probabilmente venne locata ad Astura (cfr. diplomi del 159),  sede di un forte militare romano a partire dall'epoca di Claudio o di Vespasiano fino ai Severi.

Vi sono indizi di sue vexillationes o di un suo spostamento provvisorio (es. guerre marcomanniche) nella vicina Cannabiaca (Klosterneuburg) o anche a Vindobona-Schwechat e Carnuntum. Potrebbe essere stata trasferita in toto o forse solo sue vexillationes ad Ala Nova (Schwechat) negli anni successivi.

Tra le altre parti scavate è stato rinvenuto il santuario di serie dell'unità e si suppone che sotto le case del quartiere moderno gli archeologi potrebbero e dovrebbero un giorno trovare le caserme e le antiche stalle.

A nord-est del museo c'è la chiesa di Saint Johann (San Giovanni), vicino all'entrata del forte, probabilmente sorta su un luogo sacro.

ENTRATA NORD
Nelle pareti nord e ovest della chiesa, che si trova direttamente adiacente alla porta orientale della fortezza romana, si è notato che vi sono state aggiunte alcune pietre romane, per l'abitudine cristiana di usufruire di ogni reperto romano soprattutto sacro.

L'edificio, tuttora esistente, risale probabilmente al secolo nono.

Per giunta il cimitero attuale è esattamente all'interno delle mura del forte. Come luogo di culto, il sito è stato utilizzato per più di diciotto secoli.

Sopravvive infatti l'iscrizione con dedica a Minerva Dea della guerra, in cui compare anche l'attributo della civetta. Al di là del santuario era l'insediamento civile, che occupava i versanti est e sud-est del forte.

Si calcola che in questa città venissero ospitate circa 3.000 persone, un numero di abitanti adatti a una città più che a un fortino. Se un villaggio di queste dimensioni fosse stato scavato in Italia, gli archeologi avrebbero sicuramente definito una città.

La città, insieme al forte, vennero evacuati nel 260, quando gli Alemanni occuparono il triangolo tra il Reno e il Danubio A ovest di Aalen c'erano i fortini di Böbingen e di Rens, e ad est il Rainau dove dono stati rinvenuti i resti di diverse antiche fortificazioni romane. Visite ad Aalen Limesmuseum possono essere facilmente organizzate.

ISCRIZIONE TOMBALE

L'ISCRIZIONE TOMBALE 

Sopra l'ingresso dell'antico insediamento una scritta, di cui sopravvivono solo tre frammenti. Ma poiché i contenuti di questo tipo di iscrizione sono abbastanza stereotipati, quasi tutto il testo può essere ricostruito senza errori:

IMPeratori CAESari Marco AVRELIO ANTONINO
AVGusto Pontifici Maximi TRIBVNICIA POTestate XVIII
 IMPerarori II COnSuli IIII Patri Patriae ET IMPeratori
CAESari Lucio AVRELIO VERO AVGusto ARMENIACo
TRIBunicia POTestate IIII IMPeratori II COnSuli II
SVB CVRA BAI PVDENTIS PROCuratoris PER
ALAM II FLaviam Miliariam Piam Fidelem FECIT [....]IVS
LOLLIANIVS PRAEFectus

Supervisionato dal procuratore Baius Pudente prefetto [...] ius 
Lollianus ha ordinato la Seconda Flavio, squadra di mille uomini, fedele e leale, 
per costruire questo per l'imperatore Cesare Marco Aurelio Antonino Augusto, 
sommo sacerdote con poteri tribunizia per la diciottesima volta, 
due volte imperator, quattro volte console, padre della patria, 
e per Cesare Lucio Aurelio Vero Augusto armeniacus, 
con poteri tribunizia per la quarta volta, due volte imperator, due volte console.


BIBLIO

- Alison E.Cooley - "History and Inscriptions, Rome" - in The Oxford History of Historical Writing - eds. A. Feldherr & G. Hardy - Oxford University Press - Oxford - 2011 -
- G. Bejor, M.T. Grassi, S. Maggi, F. Slavazzi - Arte e archeologia delle Province romane - Milano 2011 -
- J.Fitz - Le province danubiane, in Storia dei Greci e dei Romani - vol.16 - I principi di Roma. Da Augusto ad Alessandro Severo - Milano - 2008 -
- H. Schönberger, The Roman Frontier in Germany: an Archaeological Survey, in Journal of Roman studies, Londra, 1969 -

1 commento:

  1. Ci sono stato con la mia famiglia, quando sono tornati in Austria. Abbiamo avuto una strada difficile, quindi abbiamo deciso di fermarsi qui http://wellcum.at/it/. Consigli per tutti, non si fermano qui con le vostre mogli. Mia moglie non era felice con il concetto di questa istituzione. Mi è piaciuto lì, dove ho ottenuto un buon massaggio, dopo di che il resto della strada di casa è stato facile e senza problemi.

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