MARCO CLAUDIO MARCELLO (nipote di Augusto)





Nome originale: Marcus Claudius Marcellus
Nascita: 42 a.C., Roma
Morte: 23 a.C., Baia
Coniuge: Giulia maggiore (figlia di Augusto)
Padre: Gaio Claudio Marcello (minore)












« Heu, miserande puer, si qua fata aspera rumpas,
Tu Marcellus eris. »
« O, giovane degno di pietà, se solo tu potessi rompere il tuo fato crudele, Tu sarai Marcello »
(Virgilio, Eneide)

Marco Claudio Marcello (latino: Marcus Claudius Marcellus; Roma, 42 a.c. – Baia, 23 a.c.) fu un membro della dinastia giulio-claudia, nipote prediletto e successore designato di Augusto, cui premorì.
Era figlio di Ottavia Minore, sorella di Augusto, e di Gaio Claudio Marcello minore, un ex-console. Era discendente di sesta generazione di Marco Claudio Marcello, un famoso generale della seconda guerra punica.
Ebbe come sorella Marcella Maggiore che sposò nel 28 a.c. Marco Vipsanio Agrippa. Nel  23 a.c., dopo il divorzio voluto da Augusto che fece sposare ad Agrippa la propria figlia Giulia, Marcella sposò Iullo Antonio, figlio di Marco Antonio, il quale, coinvolto nello scandalo che provocò l'esilio di Giulia, venne giustiziato nel 2 a.c.

Tacito  negli Annali racconta che Marcella: Aveva sposato Tiberio quando erano ancora in vita Caio Cesare e Lucio Cesare, e lo aveva disprezzato come indegno di lei, questa fu la vera ragione del fatto che egli si ritirò a Rodi. Salito Tiberio al potere questi la lasciò perire di miseria e di lenta consunzione, disonorata e priva di ogni speranza...

L'importanza storica di Marcello sta nel fatto che fu uno dei primi candidati alla successione di Augusto, il quale, infatti, gli concesse di sposare sua figlia Giulia nel 25 a.c., lo stesso anno in cui militò in Spagna, come tribuno militare insieme a Tiberio sotto il comando dello stesso Augusto. In precedenza, all'età di tre anni, era stato promesso alla figlia di Sesto Pompeo. Crescendo, Marcello apparì spesso in pubblico con Augusto, anche nel trionfo con Marco Antonio.

Albero genealogico della familia romana con cognomen Marcello della gens Claudia
Si racconta che la madre, Ottavia avesse scelto per lui un importante pedagogo come Nestore di Tarso, uno dei filosofi dell'Accademia degli stoici. Sempre nel 25 a.c. potrebbe essere stato uno dei fondatori del collegio degli Arvali.
Il cursus honorum di Marcello fu "accelerato" di 10 anni per decreto del Senato nel 24 a.c., in modo da scavalcare Tiberio nella linea di successione e diventare un concorrente di Agrippa. A Marcello, infatti, era concesso il diritto di diventare senatore tra gli ex pretori e di candidarsi al consolato con dieci anni di anticipo. Nel 24 a.c. fu nominato Edile e diede giochi magnifici, ma alla fine dell'anno successivo morì (23 a.c.).

Alcune voci, riportate da Cassio Dione Cocceiano, insinuarono che vi fosse Livia dietro la morte di Marco Claudio Marcello, ma è molto difficile pensare che Ottaviano avrebbe sopportato l'uccisione del suo amato nipote per Livia, primo perchè non le fu mai sottoposto, secondo perchè semmai non l'avrebbe nominato successore favorendo direttamente il figlio di Livia, Tiberio.

Properzio gli dedicò l'Elegia III,18. Virgilio legge il VI libro dell'Eneide ad Augusto e Ottavia.
Dione ci racconta anche che prima di morire:
« ...quando Augusto si accorse che Marcello per via della scelta precedente [Augusto aveva consegnato ad Agrippa l'anello, simbolo del potere imperiale, all'inizio dell'anno, quando si era ammalato gravemente e disperava di poter guarire] era animato da rivalità nei confronti di Agrippa, inviò quest'ultimo con grande celerità in Siria, per scongiurare che, entrambi presenti a Roma, potesse nascere qualche contesa tra i due. »
(Cassio Dione Cocceiano, Storia di Roma)

Agrippa tornò a Roma dopo la morte di Marcello. Augusto fece sposare Agrippa con sua figlia, precedentemente sposa di Marcello, designandolo così a essere suo successore.

Ecco ciò che scrive Cassio Dione Cocceiano a proposito dei funerali di Marcello:
« Augusto gli diede una sepoltura pubblica, dopo i consueti elogi lo seppellì nella tomba che fece costruire (il mausoleo di Augusto)... E egli ordinò anche che fossero portati nel teatro [di Marcello] una sedia curule, un ritratto e una corona d'oro durante i Ludi Romani... »

Anche questa volta Livia Drusilla madre di Tiberio e Druso, era stata messa sotto accusa per la morte di Marcello, sulla base del movente secondo cui questi era stato preferito ai figli della stessa. Egli fu comunque celebrato da Virgilio nel VI libro dell Eneide e da Properzio, alla sua memoria furono intitolati una biblioteca e il Teatro di Marcello, accanto al tempio di Apollo Sosiano, ai piedi del Campidoglio. nel 13 a.c.. Si racconta che quando Virgilio lesse a Augusto in anteprima i versi dell'Eneide che parlavano del defunto Marcello, Ottavia svenne per l'emozione.



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