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| I RESTI DELLE TERME DI NERONE |
Le terme erano alimentate dall'Acqua Alessandrina e, come testimonia Sidonio Apollinare, erano ancora in uso nel V sec. d.c. Si trattava molto probabilmente delle prime terme romane di tipo "imperiale", cioè con gli ambienti organizzati simmetricamente attorno a un asse centrale, con un ordine preciso e funzionale.
La pianta del complesso, di forma quadrata, è conosciuta dai disegni rinascimentali ma sicuramente non era la stessa del tempo di Nerone. Al centro si trovava la natatio, il calidarium, tiepidarium e frigidarium, tutti in fila, affiancati da ambienti laterali, tra cui due peristili in funzione forse di palestre estive.
"Palazzo de' Giustinani e quello di contro detto del Governo, son fondati sulle ruine delle Terme di Nerone ovvero Alessandrine, poichè Alessandro Severo, giusta la più comune opinione, ristorando le ampliò. Se già magnifiche erano a' tempi del fondatore al dir di Marziale :
- Quid melius Thermis Neronianis? - (Cosa può essere meglio delle terme di Nerone?) quanto mai non doverono essere meravigliose dopo ristauri del grandioso Alessandro.
| FONTANA PROVENIENTE DALLE TERME DI NERONE |
I RESTI
Molti avanzi di queste terme rimanevano sino ai secoli scorsi. Il Marliano ne scorse le vestigia dalla chiesa di S. Eustachio sino alla casa di un certo Gregorio Narien. Flaminio Vacca scrisse che ai suoi tempi si rinvennero molti resti di colonne di granito, il cosiddetto granito dell'Elba, in piazza di S. Luigi dei Francesi, e tre vasche di granito accanto alla Chiesa di S. Eustachio, attribuite fin da allora alle terme. Altre grandi colonne si rinvennero accanto alla stessa Chiesa, impiegate da Papa Alessandro VII per rimpiazzare quelle mancanti nel portico del Panteon.
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| LE 2 COLONNE PRESE DALLE TERME ED INSERITE NEL PANTHEON |
Delle terme oggi restano: due colonne di granito rosa reimpiegate, come già detto, per il restauro del pronao del Pantheon, un capitello conservato nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani, una cornice e due colonne a piazza Sant'Eustachio, una colonna rialzata nel 1896 presso Porta Pia, una vasca di granito. Altri resti sono sotto Palazzo Madama: durante i lavori di manutenzione del Senato fu scoperta alla fine degli anni '80 una grande vasca di granito nero-rosso, del tipo importato dall'Egitto in epoca imperiale, probabilmente utilizzata nel calidarium delle terme. Restaurata nei suoi tre punti di frattura, fu collocata come fontana su di un piedistallo rinascimentale nello slargo esterno all'ingresso fornitori, da allora ribattezzato Piazza della Costituente, che collega via degli Staderari con via della Dogana vecchia e piazza Sant'Eustachio.
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| RICOSTRUZIONE |
Ai piani superiori le statue di Marcello Console Romano, di Roma trionfante, due Fauni, un Gladiatore, un Faunetto, busti di Filosofi, busto di Scipione Affricano e d'Alessandro Magno colle teste di basalte, due statue di Musa, Paride in difesa, due Cereri, una Baccante, un busto con bellissima testa antica, che sembra di Traiano, un gran vaso nel mezzo ornato d'un baccanale, una Venere, un bellissimo Caprone, un Ercole giovane, tre belle teste, una di Vitellio, una di Giove Serapide, e l'altra d'Apollo e una testa di Saffo.
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